La storia di Serena Bortone: Età, figli, marito, compagno, Tv e vita privata

Non tutti erano convinti che oggi è un altro giorno di Serena Bortone sarebbe sopravvissuto ai primi mesi di messa in onda. E invece, dal 13 settembre la giornalista è al timone del talk show di Rai 1 per il secondo anno consecutivo. Tra le interviste agli ospiti e le presenze fisse del programma ribattezzati aspetti stabili, la Bortone ha conquistato l’attenzione dei telespettatori, in un crescendo di ascolti. Una scommessa, Certo, ma una Scommessa vinta .

Serena Bortone chi è? Ha figli?

E’ nata a Roma l’8 settembre 1970 e pare che abbia iniziato a lavorare da giovanissima. La sua carriera pare abbia avuto inizio proprio in Rai. Il suo debutto è avvenuto in Rai con il programma intitolato “Alla ricerca dell’Arca”, che all’epoca era condotto da Mino Damato.  La conduttrice per il momento non ha figli

L’unica certezza che abbiamo Serena Bortone e che non si è mai sposata, questo per molti sembra quasi inverosimile visto l’empatia è la sensibilità della presentatrice quando affronta temi di cuore con i suoi ospiti. Serena Bortone ha sempre affermato che non crede molto all’istituzione del matrimonio nel ruolo della famiglia del Mulino Bianco, e prego una cosa che non si addice alla tua personalità.

Partita dall’8% di share, nel tempo “Oggi è un altro giorno” è cresciuto sempre di più, assestandosi sul 13% e raggiungendo picchi di share del 16% sotto le feste (con i competitor assenti, perché la corazzata soap + “Uomini e donne” rimane tutt’oggi imbattibile, ndr) e nel periodo sanremese, con ospiti i concorrenti in gara e il classico talk sulla kermesse.

In questi due anni, Serena Bortone è cresciuta parecchio e da timida e impostata (e anche un po’ impacciata) padrona di casa è diventata una zie anche al cast fisso del programma (composto da Memo Remigi, Jessica Morlacchi e Massimo Cannoletta), Serena adesso si trova a suo agio in un programma che mescola momenti di leggerezza e talk politici impegnati, sui temi più caldi del giorno, come denota il titolo del programma.

Virali sono diventati sui social i suoi balletti, le sue gaffe, (memorabile quella del cane, o i sospiri fraintendibili durante un’intervista), le sfuriate e tutti i momenti corali con i suoi nuovi “amici” del pomeriggio. Insomma, Serena Bortone c’ha preso gusto e si è lasciata andare, scatenandosi, divertendosi e mostrando al pubblico italiano una verve e un’ironia innata e prima di questi due anni sconosciuta. Lontani sono ormai i tempi di “Agorà”, perché “Oggi è un altro giorno” ed è tempo di divertirsi.

HO ANCH’IO UN LATO FRIVOLO

Mia madre non è mai stata una femminista, ma mi ha insegnato valori fondamentali. dall’importanza dell’indipendenza economica al ragionare con la mia testa. Era una catechista, ma diffidava dai cattolici ipocriti e non sopportava il pettegolezzo. Quando avevo otto anni mi ha regalato La provocazione, un libro difficile per una bambina che raccontava la vita dei grandi “provocatori” della storia, da Gesù a don Milani.

Però, con mamma ci divertivamo anche a fare shopping e nei periodi dei saldi ci scatenavamo. Una frase che mi ripeteva sempre è: “Impara a dire quello che pensi e a pensare a quello che dici”. È un insegnamento che porto con me quando sono davanti alle telecamere. Essere passata da Agorà (talk di attualità politica di Rai Tre) a Oggi è un altro giorno è stato un percorso di illuminazione su alcune parti di me che non avevo mai messo in gioco. Per esempio, ho sempre ballato, ma con gli amici, non in tivù. E ho rivelato il mio lato frivolo, che considero positivo. Abbiamo tutti bisogno di leggerezza, tant’è che questo il Festival di Sanremo, che è stato davvero un bellissimo spettacolo, ha avuto tanto successo.

IN TIVÙ SONO EMPATICA

Tornando al mio programma, nelle interviste cerco di avere uno sguardo storico e psicologico perché trovo che ogni racconto di vita abbia un lato universale. Mi commuovo davanti al dolore degli altri, a volte faccio fatica a continuare.

D’altra parte sono sempre stata empatica e, al cinema, da L’attimo fuggente in poi sono uscita spesso in lacrime. Meno male che in studio si ride anche. Abbiamo creato un bel gruppo che funziona perché c’è molta amicizia. E poi, non manca la quota bellezza maschile, a cominciare da Samuel Peron. Sono orgogliosa dei miei ospiti. Recentemente abbiamo avuto Sarah Ferguson, che è stata una scoperta divertente, intelligente, direi radiosa.

È venuto anche il Cardinale Matteo Zuppi, un uomo capace di portare con le sue parole un messaggio cristiano universale che va oltre la fede. E da credente, penso sia un po’il segreto del papato di Francesco.

Mi piace la tivù inclusiva, aperta a chiunque abbia qualcosa di vero da raccontare. Ognuno, poi, porta un pezzo di Italia. Dal transessuale alla persona con disabilità, o ferita in amore. Dare voce alle fragilità è importante e mi commuovono gli uomini quando svelano le loro debolezze. Una trasmissione quotidiana è un grande impegno. Ma non dovermi alzare all’alba, come ho fatto per anni, ha dato alla mia vita un ritmo umano.

Mi vedete più rilassata? La bellezza inizia dal volersi bene. Infatti, tra la gioia del cibo e tre chili in meno, scelgo la prima. I 50 anni sono un’età stupenda, una nuova stagione della vita, con meno ansie. Ho sempre avuto tante amiche. Al liceo avevo legato con quattro compagne di classe, eravamo popolari, i ragazzi ci lasciavano poesie in bagno. Piacevamo perché eravamo ardimentose e brillanti. Poi, però, ci siamo perse di vista.

Un giorno, su Facebook è nata l’idea di una cena per rivederci, ci sono andata e ci siamo ritrovate. Da allora non ci siamo più lasciate. Ci sentiamo regolarmente e, visto che una del gruppo si è trasferita a Miami, abbiamo organizzato un viaggio per andare a trovarla. Inoltre, tutti gli anni partiamo per una vacanza in barca: cinque mine vaganti in mezzo al mare per 15 giorni!

Non è meraviglioso? Uomini? Ho avuto due fidanzati super romantici, oggi non reggerei un uomo così. Sono single, il che offre dei vantaggi. La libertà e l’indipendenza, per esempio, sono impagabili. Vi rinuncerei solo se mi innamorassi in modo viscerale.

come a volte mi capita. L’amore è l’unica stupidità che tollero. Certo, devo trovare la persona giusta e non è facile. Intanto in casa, dopo Pierre è arrivato il secondo gatto persiano, Cherie. Cosa auguro alle lettrici di Confidenze? Di essere libere e autentiche. Tutto il resto va e viene».

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