Vaiolo delle scimmie, Ilaria Capua spiega perché dovremmo iniziare a preoccuparci

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I governi europei stanno cercando di deregolamentare il mercato dei vaccini e questo comporta un serio rischio di rapida diffusione del vaiolo delle scimmie. Ilaria Capua è preoccupata.

“Ci sono già 7mila casi, all’inizio dicevamo non c’è bisogno di preoccuparsi, invece oggi col liberi tutti il virus si sta diffondendo a macchia d’olio”, così Ilaria Capua, ospite del programma tv “In Onda” su La7, fa il punto sul vaiolo delle scimmie spiegando i pericoli e suggerendo anche di iniziare a pensare a un vaccino.

Secondo Capua, la diffusione del vaiolo delle scimmie è aumentata negli ultimi anni a causa della riapertura di aree che incoraggiano la promiscuità. Capua ritiene che l’aumento dei casi di vaiolo da 100/200 a 7.000 in poche settimane indichi che i casi segnalati sono molti di più. Di conseguenza, secondo Capua, dovremmo prendere in considerazione la vaccinazione come viene praticata negli Stati Uniti.

Oltre al rischio che le persone prendano il vaiolo delle scimmie, c’è anche la possibilità che il virus passi ai roditori”, afferma il professore. “Le persone affette da vaiolo delle scimmie possono essere riluttanti a cercare aiuto medico perché non vogliono che gli altri sappiano che sono affetti dal virus. Potrebbero quindi trascurare i loro sintomi, il che porterebbe a un trattamento improprio della ferita e alla diffusione del virus ai roditori, come ho descritto prima”.

Nonostante il vaiolo delle scimmie continui a diffondersi a livello globale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità intende valutare se l’epidemia costituisce un’emergenza sanitaria globale. L’OMS sta attualmente monitorando la situazione, ma il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus dell’OMS intende convocare un comitato la prossima settimana o prima, se necessario, per valutare la situazione.




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