In Tv Venezia – Milan Diretta Streaming Gratis

Ci siamo tra pochi minuti scenderà in campo il Venezia contro il Milan. A causa della pandemia molte partite sono state rimandate, e questo ha portato molto sconforto a tutti i tifosi di calcio che seguono regolarmente le partite. Molte partite si giocheranno a porte chiusi e quindi chi non possiede un abbonamento Premium per guardare la partita da casa può recarsi su internet e cercare gli innumerevoli siti web che trasmettono la partita. Ricordiamo a tutti.

Dove e come vedere il match

Venezia  Milan  si giocherà oggi domenica 9 gennaio 2022. Il calcio d’inizio è fissato per le ore 12.30. Il match sarà visibile su Smart TV grazie all’applicazione di dazn e sarà disponibile anche sulle console di gioco xBox ovvero One, One S, One X, Series S e Series X e PlayStation PS4 e PS5. Sarà anche visibile attraverso i dispositivi come Amazon Fire TV stick Google Chromecast e timvision box. Disponibile anche la diretta streaming di Inter Atalanta sempre su dazn o tramite pc collegandosi direttamente al sito ufficiale e inserendo le proprie credenziali per accedere al catalogo degli eventi. Si potrà assistere al match in diretta streaming, sempre attraverso Dazn collegandosi attraverso dei smartphone e tablet.

Dopo aver aperto la strada a Leao per il gol del 3-1 con uno splendido assist di petto e aver fallito il rigore del possibile poker, sempre propiziato dal giovane portoghese, Zlatan Ibrahimovic riprende la strada verso i 100 gol con la maglia del Milan quest’oggi nella sfida delle 12.30 contro il Venezia. La strada per l’obiettivo che in passato ha dichiarato più volte di perseguire è ancora lunga (attualmente è a quota 91: il rammarico è per i sette rigori falliti in queste ultime due stagioni). Lo svedese è carico, ha voglia di segnare e di far bene con il resto della squadra per far rimanere il Milan agganciato alla vetta della classifica. Panchina per Olivier Giroud, pronto alla staffetta.

Alle spalle di Ibrahimovic, Pioli sembrava intenzionato a confermare il terzetto formato da Junior Messias, Brahim Diaz e Alexis Saelemaeker-s,che aveva giocato contro la Roma dall’inizio,-ma alla fine dovrebbe essersi convinto che in questo momento tenere fuori Leao, che si è approcciato così bene dopo l’assenza, potrebbe essere contro produttivo. E quindi il portoghese è favorito,con il sacrificio di Messias. Una mossa che consentirebbe al tempo stesso a Saelema-ekers di tornare a occupare la corsia di destra, che è sicuramente quella in cui rende meglio.

In mezzo al campo, accanto al diffidato Sandro Tonali, anche per Theo Hernandez, alla prossima ammonizione, scatterà la squalifica: un problema in più per Pioli, che ha i giocatori già contati e due in diffida, anche se si spera che in vista del match contro lo Spezia di lunedì 17 gennaio qualcuno tomi disponibile) toccherà aTlemoué Bakayoko che prenderà il posto di Rade Krunic. C’è molta attesa per il francese, che dovrà cambiare registro rispetto alla prima parte di stagione e già contro la Roma ha fatto vedere delle buone cose. Difesa pressoché obbligata anche per questo match visto che Calabria, Romagnoli e Tomori non sono ancora rientrati a disposizione. Dunque, davanti a Mike Maignan, la linea a quattro sarà formata da Alessandro Flo-renzi e Theo Hernandez sulle fasce mentre la coppia centrale vedrà Pierre Kalulu e Matteo Gabbia. Dopo un avvio di partita i due giovani difensori non hanno fato male e dovranno ripetersi contro una squadra che certamente non ha il potenziale offensivo della squadra di Mourinho. Convocati, esattamente come contro la Roma, i primavera Nava (poi-fiere) e Stanga (difensore centrale).

Non ha fatto a tempo nemmeno a rientrare, Rafael Leao, che ha subito timbrato la sua presenza con un gol e un rigore procurato. Il tutto in poco più di mezz’ora di gioco. Assolutamente devastante, il portoghese, e forse solo adesso qualcuno si starà accorgendo della sua importanza nell’economia del Milan. Continuiamo a pensare che la questione “giocatori assentì” venga sottostimata dai commentatori e che l’essere a un passo dalla vetta, in seconda posizione, con tutte le emergenze alle quali Pioli ha dovuto rispondere sia qualcosa di molto vicino al “miracolo” calcistico.

Di conseguenza, se solo la situazione migliorasse un po’ (ma l’avvio del 2022 sta dicendo esattamente il contrario, con la positività di tre difensori contemporaneamente, ovvero Calabria, Romagnoli e Tomori), il discorso scudetto avrebbe tutto un altro sapore. Ibrahimovic è stato indisponibile per 7 partite, Giroud addirittura per otto. Leao solo tre, ma Rebic rialza la media, infortunato in ben 10 gare di campionato. Più i vari Calabria (infortunio e adesso, come accennato, Covid assieme a Romagnoli e Tomori), Kjaer (stagione finita), Theo Hemandez (Covid a ottobre), Bennacer, Kessie e Ballo Tourè, ora in Coppa d’Africa fino a data da destinarsi. Un’autentica ecatombe che non può non condizionare i risultati dei rossoneri.

IL RITORNO

Con Ibra e Giroud che segnano, ma non a raffica, il ritorno di Leao, in attesa che anche Rebic torni a tutti gli effetti a disposizione di Pioli,è certamente manna dal cielo. Il portoghese non è certamente un goleador male sue reti, comunque, le sta facendo. Con quella alla Roma di giovedì è arrivato a quota 5, gliene manca solo una per eguagliare il suo record stagionale. E’ chiaramente in crescita, anzi ci sono tutte le premesse perché questa stagione possa davvero diventare quella della svolta. Ma Leao è anche il giocatore che può consentire al Milan di giocare un certo tipo di calcio: più veloce, perché lui in progressione diventa quasi imprendibile. Più largo, perché gli piace giocare e andarsene sulla fascia, con ottime possibilità di ottenere la superiorità numerica I minuti con lui in campo, contro la Roma, sono stati emblematici, in questo senso: perché Leao garantisce profondità, consente al centravanti di essere ancora cercato, magari con palloni alti, giusto da spizzare per il suo scatto verso la porta avversaria II terzo gol ne è l’esempio più evidente.

SCUDETTO E RINNOVO

Per questi motivi non deve apparire esagerato pensare che Leao possa rappresentare il contrassalto all’Intel; che dopo aver inseguito in avvio di stagione, ha messo a segno il sorpasso decisivo per conquistare il titolo di campione d’inverno e adesso comanda il campionato con un punto di vantaggio e una partita in meno. Il calendario, che a lungo ha messo pressione al Milan costretto a giocare spesso dopo l’Inter (peraltro sempre vittoriosa di questi tempi: sette successi consecutivi), stavolta concede la possibilità di un mini e velleitario sorpasso, ma intanto il Milan si accontenterebbe di guardare di nuovo i cugini nerazzurri dall’alto in basso, seppure per qualche ora appena. Leao in questa ottica, può avere un ruolo importante. Così come la sua crescita lo sta avendo per ottenere un meritatissimo rinnovo: parlando ai Milan Club in un evento su You Tube, anche Paolo Mal-diniha confermato che si sta lavorando in questa direzione. «Leao, Theo Her-nandez e Bennacer hanno il contratto in scadenza nel 2024. Quello di Theo è molto ben avviato così come quello di Ismael, e stiamo parlando con Rafa Leao. L’intenzione è quella di rinnovare a breve con tutti e tre. Naturalmente sono calciatori che hanno dato tanto, a oggi, pur essendo comunque giovani, e che pensiamo possano dare tantissimo nel frituro prossimo nostro». Dalle parole di Mal dini si evince che il contratto del portoghese sia in una fase un po’ più arretrata, rispetto ai due compagni di squadra. Un motivo in più per cercare di convincere la società anche a suon di gol che anche il suo rinnovo deve essere una priorità per un club che mira a tornare nei piani alti del calcio europeo

Stefano Pioli è una persona moderata, lontana dall’enfasi. A meno che non ci siano motivi straordinari, per cui è ammessa un’eccezione. La prima partita dell’anno di Sandro Tonali rientra nella categoria: «Ha fatto una gara strepitosa, in Italia non so quanti 2000 siano al suo livello, per continuità, lucidità e qualità».

Le lodi dell’allenatore si riferiscono alla gara contro la Roma, in cui Tonali ha vinto la sfida del centrocampo e indirizzato la squadra alla vittoria. Toccava infatti a lui guidare il gruppo, indicando la via ai compagni della mediana (Krunic giovedì, Bakayoko oggi) e a tutti gli altri: non era scontato riuscisse così bene, il Milan era un Milan assemblato con i pezzi di scorta, e senza un conducente sicuro avrebbe probabilmente finito per sbandare. Senza scordare che lo stesso Tonali, fin lì aiuto regista in coppia con Kessie o Bennacer, si era ritrovato riferimento unico. Regista a San Siro a 21 anni.

Confermato Sarà di nuovo lui, oggi, a dettare i tempi della squadra contro il Venezia e Pioli non arretra: «Il segreto di Tonali è il talento e il lavoro che fa ogni giorno per migliorare. E’ a un livello molto alto, credo sia il giovane più forte che ho mai allenato». I termini di paragone tra i giovani non gli mancano: nella penultima tappa della carriera, a Firenze, Pioli aveva cresciuto Federico Chiesa. Ai complimenti del tecnico si sono aggiunti quelli di Paolo Maldini: «E’ giovane, era arrivato in prestito quindi con un sacco di pressione sulle spalle e in una stagione particolare per via del Covid. Non ha fatto subito benissimo ma avevamo intravisto delle qualità enormi in lui, che è anche un super milanista. Secondo noi è il giocatore che ha fatto il miglioramento più grande».

Salto Oggi Tonali è il leader tecnico rossonero ed è il risultato di un’evoluzione: ha ormai compiuto il salto dalla provincia alla grande squadra, pagato la scorsa stagione nel passaggio dal Brescia al Milan. Ha totalizzato 63 presenze e 2 gol rossoneri, e bastano pochi altri numeri per evidenziare la crescita recente: 17 partite da titolare la scorsa stagione, con 8 subentri; già 15 dall’inizio quest’anno (con 2 gol), altre cinque partendo dalla panchina per ragioni di turnazione pre o post Europa. Sei le presenze in Champions, al debutto nella competizione. E’ il più giovane giocatore ad aver collezionato almeno venti presenze nella A in corso, e del Milan il giocatore che ha creato più occasioni da gol.

Tra i nati dal 2000 in poi nessuno è stato più presente di lui nei cinque maggiori tornei continentali: hanno le stesse presenze solo Bukayo Saka dell’Arsenal e Yacine Adli, stellina del Bordeaux in prestito proprio dal Milan. Altra dimostrazione di quanto il club guardi al futuro.
Fascia Quello di Tonali sarà sempre più rossonero per scelta condivisa: il club che in estate ha insistito per acquistarlo a titolo definitivo dal Brescia, e il giocatore che per rimanere ha proposto un taglio allo stipendio. Un gesto apprezzato dalla società e dai tifosi, con cui Tonali condivide la fede: San Siro lo applaude alla prima occasione, contro la Roma anche quando si avvicinava alla bandierina per battere un calcio d’angolo. E va in questa direzione anche la scelta di affidarsi a un nuovo agente (Giuseppe Riso) vicino alla dirigenza: scuderia in cui è approdato insieme alla sua manager già da tempo, Marianna Mecac-ci. Tonali vuole diventare la bandiera del Milan, una scelta controcorrente in un sistema sempre più veloce. Un capitan futuro, che un giorno guiderà la squadra con la fascia al braccio.

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