Vittoria Puccini con il compagno Fabrizio Lucci, si sono conosciuti sul set nel 2013.


Ha preso il via Non mi lasciare, nuova serie di Raiuno che racconta in quattro prime serate una storia tanto attuale quanto cruda: quella dei reati informatici e dei crimini contro l’infanzia. La protagonista, Elena Zonin, interpretata da Vittoria Puccini, è un vice questore della Polizia specializzata in crimini informatici.

Vive e lavora a Roma e da anni indaga su una rete di pedofili responsabile del rapimento e del traffico di minori, gruppo attivo nei meandri di internet. Quando dalle acque della laguna di Venezia affiora il corpo senza vita di Gilberto, un adolescente apparentemente sucida, la Zonin lo collega immediatamente a un “suo” caso e parte per la città veneta, da cui era partita vent’anni prima.

Qui ritroverà il vice questore aggiunto Daniele Vianello, cui presta il volto Alessandro Roja e la moglie di lui Giulia (Sarah Felberbaum), un tempo sua migliore amica. Le indagini porteranno alla scoperta di un caso complesso e articolato e i tre dovranno fare i conti, oltre che con il loro passato, con nemici potenti e insospettabili, in una missione che metterà a repentaglio le loro stesse vite.

Una storia tesa e realistica e un ruolo difficile, ma intenso per l’attrice toscana. Figlia di un professore universitario e un’insegnante elementare, da Firenze Vittoria Puccini si è trasferita a Roma per intraprendere la carriera di attrice per poi diventare uno dei più amati volti femminili tanto del cinema, quanto della fiction Made in Italy.

Occhi cerulei, viso angelico e delicato e una manciata di inconfondibili lentiggini, la Puccini a soli vent’anni ha iniziato la carriera al cinema diretta da Sergio Rubini, ma il vero successo l’ha ottenuto grazie al ruolo da protagonista nella fiction Elisa di Rivombrosa, diretta da Cinzia Th. Torrini.

Un consenso strepitoso, grazie al quale ottiene due Telegatti come migliore attrice di fiction e migliore attrice dell’anno. Il suo primo grande amore è nato proprio su set: è l’attore Alessandro Preziosi con il quale intraprende una lunga e importante relazione. La coppia ha anche una figlia, Elena, che oggi ha quindici anni Dopo la fine della storia con Preziosi, Vittoria ha intrapreso una travolgente relazione con il collega Claudio Santamaria, durata circa due anni.

Ma è con Fabrizio Lucci, direttore della fotografia e suo attuale compagno, che dal 2013 l’attrice fa coppia fissa. I due si sono conosciuti sul set della miniserie in due puntate Anna Karenina e oggi vivono una storia d’amore felice e serena, come dimostrano le immagini postate sui loro social. E proprio lì, Instagram in particolare, la Puccini ha rivelato che non vede l’ora di far conoscere al pubblico il suo ultimo personaggio, che «custodisce un segreto dentro di sé».

Se dovesse raccontare che donna è la “sua” Elena Zonin come la descriverebbe? «Come una donna determinata, intuitiva e capace di leggere le persone che ha davanti. Ma allo stesso tempo è anche fragile, insicura e con molte paure legate al suo passato». Come ha reagito quando le hanno proposto questa serie? ‹Mi sono appassionata subito alla sceneggiatura, l’ho divorata in pochissimo tempo perché l’ho trovata una storia avvincente, ricca di tensione e di mistero e poi per le tematiche importanti che racconta, come i crimini sul web e sull’infanzia».

Lei ha una figlia adolescente, in che modo l’ha messa in guardia dai pericoli del web? «Dopo aver girato Nonmi lasciare ho capito meglio queste dinamiche e non nascondo che oggi le mie paure sono aumentate. Penso sia importante conoscere bene gli strumenti di oggi, che se da un lato ci offrono molti stimoli e vantaggi dall’altro presentano anche molte insidie. I nostri ragazzi utilizzano il web e i social quotidianamente, con costanza.

Nella storia che portiamo sullo schermo questi ragazzini vengono adescati proprio attraverso i social o la playstation, strumenti che usano tutti i giorni». Da mamma, quale messaggio vuole mandare ai genitori? «Sia ai genitori sia ai ragazzi dico che internet va usato con sicurezza e intelligenza. Noi genitori dobbiamo essere costanti nel controllare i nostri figli in rapporto al mezzo telematico.

La cosa importante è conoscere e non aver paura della realtà, oltre a dialogare con i ragazzi per intuire se hanno incontrato dei pericoli nell’utilizzo del web». Da poco è entrata negli “anta”. Che donna è oggi Vittoria Puccini? «Quanto tempo abbiamo? È sempre difficile rispondere a domande come questa, ma posso dire che da donna adulta ho oggi un ruolo privilegiato nell’ascolto di mia figlia Elena, che oggi ha quindici anni, e più in generale dei suoi coetanei.

Io imparo molto da lei e lei a sua volta da me. I giovani sono portatori di verità e spontaneità e nel corso della vita insegnano davvero tanto. Io sono aperta sempre all’ascolto». Ritiene il personaggio di Elena Zonin molto diverso da quelli interpretati finora nella sua carriera? «Posso dire che in vent’anni di carriera ho avuto la fortuna di raccontare la storia di tante donne diverse, al di là che fossero ruoli centrali o meno.

Penso, inoltre, che la tv offra questa possibilità più spesso che il cinema». Solitamente però in tv un ruolo come quello di Elena è ricoperto da uomini. Lei, da donna, che ne pensa? «Purtroppo le donne sono ancora lontane da una effettiva parità di genere, ma mi auspico che sempre più spesso venga data loro la possibilità di interpretare dei bei ruoli senza dover più distinguere tra quelli più adatti a un uomo e quelli più adatti a una donna.

Elena, in questa serie, è una donna normale con le proprie fragilità, le proprie insicurezze, i propri errori. Insomma, è una donna dalle molte sfaccettature in cui è davvero facile riconoscersi». Quali caratteristiche ha riscontrato più evidenti nel suo personaggio? «Sicuramente la determinazione e la disciplina».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *