Chi è Mariangela Melato? causa morte, malattia, marito, compagno e figli


Nel corso della sua vita, Mariangela Melato ha avuto una carriera di successo e ha perseverato attraverso una serie di sfide. Nonostante sia stata colpita da un tumore al pancreas all’età di 71 anni, ha saputo resistere fino ai suoi ultimi giorni.

Mariangela Melato, attrice amata dal pubblico, aveva un grande amore in Renzo Arbore. Purtroppo ha ceduto alla malattia del pancreas l’11 gennaio 2013, con il desiderio di tornare sul palcoscenico.

Gli esordi e il primo percorso professionale di Mariangela Melato.

Mariangela Melato nasce a Milano, nel quartiere San Marco, il 19 settembre 1941. Il padre, Adolfo Melato, di origine austriaca, era impiegato come vigile urbano; la madre, Lina Fabbrica, era un’abile sarta e gestiva una sartoria dalla sua abitazione.

Mariangela non fu l’unica della sua famiglia a intraprendere una carriera artistica: anche il fratello Ermanno e la sorella Anna ebbero successo come attori e cantanti.

All’età di 20 anni, la Melato inizia gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera e accetta un lavoro come vetrinista alla Rinascente per finanziare i corsi di recitazione all’Accademia dei filodrammatici di Milano. Il suo debutto come attrice avviene in Binario cieco di Carlo Terron. Nel 1967 lavora con Luchino Visconti in La monaca di Monza e successivamente in L’Orlando furioso.

È stato un piacere collaborare con Giancarlo Giannini, sia come collega che come amico.

È impossibile dimenticare Mariangela e Giancarlo Giannini.

Giannini ha recentemente elogiato la sua collaboratrice e amica Mariangela in un’intervista a Il Secolo XIX. Ne ha sottolineato le notevoli doti, citando il suo “ritmo, la sua aura, il suo tutto” come fonte del loro grande successo in film come Mimì Metallurgico ferito nell’onore e Film d’amore e d’anarchia. La descrive inoltre come spiritosa, intelligente e colta. Insieme, i due crearono scene cinematografiche indimenticabili.

Era una femminista volitiva e coraggiosa che incarnava le caratteristiche di una vera donna: pulita, brillante e l’incarnazione di ciò che un essere umano dovrebbe sforzarsi di essere. È stato un piacere lavorare con lei.

Vita privata: amore e figli

Mariangela Melato era una donna indipendente e autosufficiente che non ha mai avuto figli, ma era profondamente innamorata del compositore italiano Renzo Arbore. Ancora oggi Renzo Arbore parla con affetto di lei in un’intervista a Il Corriere della Sera, esprimendo la sua ammirazione per il suo straordinario talento, la sua grazia e la sua unicità. Riconosce che la commemorazione degli anniversari porta con sé un senso di rimpianto e di riflessione, ma è lieto che sia ricordata e che si debba fare di più in suo onore.

Arbore ha ricordato “esperienze memorabili e toccanti”. I festeggiamenti per il suo 40° compleanno e un Capodanno: eravamo stati invitati a diversi eventi, ma abbiamo deciso di rimanere a casa a Roma, concedendoci cotechino e lenticchie, solo noi due.

Hanno condiviso un amore profondo, sbocciato negli anni ’70 e riacceso nel 2007 fino alla sua scomparsa.

La malattia di Mariangela Melato

Con grande tristezza annunciamo la scomparsa di Mariangela Melato l’11 gennaio 2013, all’età di 71 anni. Era affetta da un tumore al pancreas, dal quale credeva di essere guarita.

La sorella Anna ha riferito a Di Più che si è ripresa in modo straordinario, mostrando la sua solita determinazione. Dopo aver subito un lungo intervento chirurgico, aveva un forte desiderio di tornare al suo lavoro, essendo appassionata di recitazione. Anna ha continuato a raccontare che sentiva un senso di responsabilità per coloro che lavoravano nel teatro, come le sarte e gli elettricisti, e nel suo letto d’ospedale continuava a ripetere: “Senza di me, chi darà loro da mangiare?”.

Nei giorni precedenti la sua scomparsa, l’attrice cominciò a sentire un calo di energia, come se stesse cercando di avvertire la sorella Anna. Le disse: “Anna, mi sento estremamente affaticata”.

Smise di parlare del debutto, segno che il suo entusiasmo si era dissipato a causa della stanchezza mentale.

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