Confessione a sangue freddo: Filippo Turetta confessa di aver ucciso Giulia e di averla vista morire!



Filippo Turetta si apre in una confessione struggente, cercando di condividere la verità sull’omicidio di Giulia Cecchettin. Alternando parole sussurrate, pause ripetute, lacrime e silenzi, Turetta rivela dettagli scioccanti della tragica notte dell’11 novembre scorso.



Il Dramma si Svela

Nel corso dell’intervista, Turetta affronta il suo passato oscuro, raccontando la serie di eventi che hanno portato alla morte di Giulia Cecchettin. La discussione inizia con un rifiuto da parte di Giulia, un “no” che scatena una violenta lite. La tensione sale quando Turetta estrae un coltello, e Giulia, terrorizzata, urla “mi fai male.”

La Fuga Disperata

Dopo l’iniziale aggressione, Giulia cerca di fuggire, ma viene costretta a risalire in auto. Turetta utilizza il nastro adesivo per tapparle la bocca, impedendo a chiunque di sentirle e chiamare il 112. La situazione diventa sempre più tesa, mentre la vittima cerca disperatamente di sopravvivere.

L’Atroce Aggressione

L’orrore culmina in un’area industriale di Fossò, dove Turetta infligge a Giulia almeno 25 coltellate, concentrate principalmente tra la testa e il collo, sfiorando arterie vitali come la carotide e la giugulare. Una delle ferite, tuttavia, sfiora la scapola sinistra, senza coinvolgere il cuore. Queste lesioni causano rapidamente il dissanguamento, portando alla morte di Giulia Cecchettin.

Il Racconto dell’Orrore

Turetta racconta la sua versione dei fatti, alternando momenti di lucidità a momenti di confusione. Riconosce di aver perso il controllo, dichiarandosi “affranto” e “dispiaciuto per la tragedia.” Sebbene sia pronto ad affrontare le “responsabilità” che lo attendono, sta ancora cercando di capire appieno le emozioni e cosa sia accaduto quella sera.

Le sue parole toccano le profondità dell’orrore e della disperazione, gettando luce su una tragedia che ha scioccato l’opinione pubblica.



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