Luca Delfino: dal carcere alla Rems, Rosa Tripodi parla del “Killer delle fidanzate”



Questo articolo in breve

Il Rilascio di Luca Delfino



Luca Delfino, noto come il “killer delle fidanzate,” è stato rilasciato dal carcere lo scorso 29 luglio e trasferito in una Rems di Villa Caterina. Questo individuo aveva commesso un brutale omicidio il 10 agosto 2007, uccidendo Antonella Mulari con ben 44 coltellate. La sua condanna fu di 16 anni e mezzo di reclusione. Il suo rilascio ha destato preoccupazione, in particolare tra coloro che lo ritengono pericoloso.

Le Parole di Rosa Tripodi su Luca Delfino

Rosa Tripodi, madre della vittima Antonella Mulari, ha espresso profonda preoccupazione riguardo al rilascio di Luca Delfino. In una recente intervista a “Pomeriggio 5,” ha dichiarato di avere timori per la sua sicurezza e quella di altre donne. Tripodi ha ricordato il periodo precedente all’omicidio di sua figlia, quando Delfino le aveva inviato minacce di morte. “Ho paura per me stessa perché lui mi ha detto che me l’avrebbe fatta pagare. Questo qui se esce fa del male non solo a me, ma anche ad altre donne.” Ha inoltre sottolineato che le denunce presentate in passato non hanno portato a risultati concreti, e che le autorità avevano minimizzato il pericolo che rappresentava Delfino.

Solidarietà alla Famiglia di Giulia Cecchettin

Rosa Tripodi ha anche voluto esprimere solidarietà alla famiglia di Giulia Cecchettin, uccisa dal suo ex fidanzato il 12 novembre scorso. Ha condiviso il dolore di perdere una figlia in circostanze tragiche e ha lanciato un appello ai giudici affinché prendano in considerazione modifiche legislative.

Il Trasferimento in una Rems

La decisione di trasferire Luca Delfino in una Rems è stata presa in considerazione a causa del grave disturbo di personalità che affligge l’uomo. Questa restrizione gli impone di rimanere in cura nella struttura di Genova Prà fino al 2030. All’interno della Rems, Delfino non ha possibilità di comunicare con l’esterno, ma ha accesso a una televisione e a una Playstation.

Il rilascio di Luca Delfino ha sollevato dubbi sulla sicurezza pubblica e ha riacceso il dibattito sulle leggi riguardanti la custodia e la cura dei criminali con disturbi mentali.



Lascia un commento