Laura Salvatori, 43 anni, è deceduta a seguito di due trapianti di cuore. Prima di morire, confidava al marito: “Ho paura della morte perché amo la vita”.



Dopo due trapianti di cuore e una lunga battaglia contro una malformazione congenita, la 44enne di Tagliacozzo perde la vita a causa di complicazioni post-operatorie, lasciando un profondo vuoto nella sua comunità.

La Speranza Spezzata

Due trapianti di cuore, a distanza di soli 25 giorni, non sono bastati a salvare la vita di Laura Salvatori, una donna di 44 anni di Tagliacozzo (L’Aquila).
Operata all’ospedale Niguarda di Milano, Laura aveva ricevuto un nuovo cuore da un donatore il 19 maggio, ma purtroppo quell’organo non era riuscito a funzionare correttamente. Tenuta in vita da una macchina, il 12 giugno le era stato trapiantato un secondo cuore, che sembrava aver risolto il problema. Tuttavia, un’infezione sopraggiunta a poche settimane di distanza ha purtroppo stroncato la sua vita.

Una Donna Solare e Devota

Laura era una donna molto legata alla sua comunità e all’Ordine Secolare Francescano di cui faceva parte. Diplomata al Liceo Scientifico di Avezzano e laureata in Scienze Politiche, lavorava come consulente della comunicazione. Il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, ha ricordato la sua forza d’animo nonostante le “crude sofferenze” affrontate: “Non l’hanno mai fermata nella ricerca della vita né hanno mai annebbiato la sua solarità, la sua letizia francescana e il suo sorriso spontaneo.” Anche il cappellano dell’ospedale Niguarda, padre Zefirino Montin, ha sottolineato la sua fede incrollabile: “Laura ha vissuto tutte le stazioni della via crucis, ma quelle che noi chiamiamo sofferenze lei le ha vissute come forza e affidamento.

Gli Ultimi Messaggi al Marito

Nei suoi ultimi giorni, Laura ha scritto commoventi messaggi al marito Pietro Guida, anch’egli giornalista. Nonostante la paura di soffrire ancora e di morire, Laura ha espresso il suo grande amore per la vita, affidandosi a Dio. Il 17 maggio, giorno del suo compleanno, ha scritto: “Auguri amore mio, stanotte pensavo al nostro primo appuntamento. Mi portasti alla croce! Che bellissimi ricordi. Oggi quella croce ci unisce più che mai, la portiamo insieme, sí la porti anche tu con me.”La scomparsa di Laura Salvatori ha lasciato un profondo vuoto nella sua comunità, che ha accompagnato il suo lungo e coraggioso percorso di sofferenza e speranza. La sua storia è un esempio di resilienza e fede in un momento di grande dolore.


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