Occulta gravidanza e butta bambina dalla finestra, madre manager condannata: “Aveva paura per la professione”



Una tragica vicenda ha scosso la Germania, dove una giovane mamma manager di 28 anni è stata condannata per aver ucciso la propria figlia neonata, gettandola dalla finestra del suo appartamento.Secondo l’accusa, Katarina Jovanovic, residente a Lauffen am Neckar nello stato del Baden-Württemberg, avrebbe nascosto la gravidanza a tutti, temendo che la nascita di un figlio potesse rovinare la sua carriera.
Dopo aver partorito in segreto a casa sua, la donna avrebbe gettato la neonata dalla finestra, da un’altezza di quasi 3 metri e mezzo, causandone la morte.Il giudice tedesco che ha emesso la sentenza ha affermato che l’imputata non era disposta a mettere in pausa i suoi progetti di vita per un figlio, in particolare la sua crescita professionale. Jovanovic ha ammesso di aver gettato la bimba, ma non è riuscita a spiegare il motivo esatto, affermando di non essersi accorta di essere incinta.
Anche i vicini hanno dichiarato di non aver notato alcun segno della gravidanza, poiché la donna era “cambiata e non ci parlava più“, pensando che fosse solo stressata dal lavoro. La difesa ha sostenuto che si è trattato di omicidio colposo, in quanto la donna avrebbe accidentalmente lasciato cadere la bambina dopo averla partorita da sola in casa.Tuttavia, per i pubblici ministeri, Katarina Jovanovic ha deliberatamente nascosto la sua gravidanza a colleghi e amici, perché pensava che diventare madre avrebbe rovinato la sua carriera come dirigente del dipartimento legale di un’azienda.
Alla fine, il tribunale l’ha dichiarata colpevole di omicidio non premeditato.Questa tragica vicenda pone l’accento sulla necessità di maggiore supporto e comprensione per le donne che affrontano sfide lavorative e familiari, al fine di evitare che situazioni di estremo stress e pressione possano portare a simili atti disperati.


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