Il nome di Samuele Carrino è sempre più presente nel cinema e nella televisione italiana. Nonostante abbia appena 16 anni, l’attore ha già interpretato personaggi impegnativi e storie ispirate a fatti realmente accaduti. Il pubblico lo ha conosciuto soprattutto grazie a Il ragazzo dai pantaloni rosa, ma adesso è arrivata una nuova prova importante: interpretare Carlo Acutis nel film tv Il mio nome è Carlo.
La pellicola diretta da Giacomo Campiotti va in onda domenica 27 settembre 2026 in prima serata su Canale 5 ed è disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity. Carrino interpreta Carlo nella fase dell’adolescenza, mentre il racconto attraversa differenti momenti della vita del giovane proclamato santo nel 2025.
Ma chi è Samuele Carrino, quanti anni ha e dove lo abbiamo già visto?
Samuele Carrino: età, origini e biografia
Samuele Carrino è nato il 25 novembre 2009 a Lecce e ha quindi 16 anni. Compirà 17 anni nel novembre 2026. È originario del Salento e ha iniziato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo quando era ancora un bambino.
Prima della recitazione sono arrivate piccole esperienze nella moda, negli shooting fotografici e nella pubblicità. La vera svolta si è verificata quando aveva appena sette anni.
La madre trovò su Facebook un provino per Liberi di scegliere. La candidatura venne inviata nonostante il termine previsto fosse già scaduto. Poco dopo arrivò una telefonata da Roma e Samuele incontrò il regista Giacomo Campiotti.
Ottenne il ruolo di Domenico bambino.
Quell’esperienza fu decisiva: Carrino ha successivamente raccontato di aver capito proprio allora di voler diventare attore.
Curiosamente, diversi anni dopo, è stato ancora Campiotti a sceglierlo per una delle interpretazioni più importanti della sua giovane carriera, quella di Carlo Acutis.
Samuele continua nel frattempo a studiare. Nel 2026 frequenta le Scienze umane, cercando quindi di conciliare scuola e impegni professionali.
Samuele Carrino e la passione per la danza
La recitazione non è l’unico talento di Samuele Carrino.
Fin da piccolo si è dedicato intensamente alla danza, praticando break dance, hip hop, danza moderna e classica, show dance e balli caraibici.
Nel 2018 è diventato campione italiano di break dance, un risultato ottenuto quando era ancora giovanissimo.
Tra le sue altre passioni ci sono la musica e lo sport. Sa suonare la batteria e il pianoforte e ha praticato anche calcio e discipline da combattimento.
Un curriculum piuttosto particolare per un ragazzo che non ha ancora compiuto diciassette anni.
La carriera di Samuele Carrino: dal debutto a Il ragazzo dai pantaloni rosa
La carriera di Samuele Carrino è iniziata molto presto e negli anni si è progressivamente arricchita di produzioni cinematografiche e televisive.
Dopo Liberi di scegliere, il giovane attore ha partecipato a titoli come Spaccapietre, L’amore non si sa e Il maledetto.
In televisione è apparso inoltre in produzioni come Gli orologi del diavolo, Il maresciallo Fenoglio e Stoccata vincente.
Il ruolo che lo ha fatto conoscere a un pubblico decisamente più vasto è però arrivato con Il ragazzo dai pantaloni rosa, film del 2024 diretto da Margherita Ferri.
Carrino interpreta Andrea Spezzacatena, il quindicenne romano morto nel 2012 dopo essere stato vittima di bullismo e cyberbullismo.
Interpretare un ragazzo realmente esistito ha rappresentato una prova particolarmente delicata. Il film ha ottenuto grande attenzione e ha permesso al giovane protagonista di farsi conoscere anche dal pubblico che fino a quel momento non aveva seguito i suoi precedenti lavori.
L’esperienza è successivamente proseguita anche a teatro attraverso il musical ispirato alla stessa storia.
Nel 2025 Carrino è entrato inoltre nell’universo delle serie per adolescenti interpretando Claudio in RIV4LI, produzione Netflix collegata a DI4RI.
Samuele Carrino è Carlo Acutis in Il mio nome è Carlo
Nel 2026 arriva un’altra interpretazione legata a una storia vera.
In Il mio nome è Carlo, Samuele Carrino presta il volto a Carlo Acutis a 15 anni.
Il film racconta il futuro santo in tre differenti periodi della sua vita: a sei, undici e quindici anni. Le versioni più giovani di Carlo sono interpretate rispettivamente da Nicolò Caruz Jaramillo ed Edoardo Vitalone.
Carrino affronta invece la fase conclusiva della vita di Acutis.
Accanto a lui troviamo Lucia Mascino e Flavio Parenti, che interpretano i genitori Antonia e Andrea. Nel cast figurano inoltre Brayan Palliyagoda nel ruolo di Rajesh e Maurizio Donadoni.
Per prepararsi al personaggio, Samuele ha studiato la storia di Carlo e visionato anche filmati autentici realizzati dal ragazzo.
La responsabilità era particolare anche perché Carrino e Acutis sono quasi coetanei.
Una delle sequenze emotivamente più difficili da realizzare è stata quella ambientata in ospedale, legata agli ultimi momenti della vita di Carlo. Carrino ha raccontato che durante quelle riprese sul set si era creata un’atmosfera di grande silenzio e rispetto.
Il film è stato girato anche in diversi luoghi realmente frequentati da Acutis a Milano, oltre che ad Assisi.
Per Samuele si tratta della seconda importante esperienza nella quale deve interpretare un adolescente realmente esistito dopo Andrea Spezzacatena.
Samuele Carrino e i social
La crescente popolarità cinematografica ha inevitabilmente aumentato anche l’attenzione intorno ai social di Samuele Carrino.
Instagram è la piattaforma sulla quale il giovane attore è maggiormente seguito. Qui pubblica soprattutto fotografie e contenuti legati alla sua attività professionale, ai film, ai set e alle esperienze che accompagnano la sua carriera.
A settembre 2026 il suo profilo conta oltre 240mila follower, un numero destinato probabilmente a cambiare rapidamente con l’esposizione televisiva legata a Il mio nome è Carlo.
Carrino ha parlato anche del proprio rapporto con i social, descrivendolo come complesso. Le due storie vere più importanti che ha interpretato gli hanno infatti permesso di osservare due facce completamente differenti della rete.
Da una parte Andrea Spezzacatena e le conseguenze devastanti del cyberbullismo. Dall’altra Carlo Acutis e l’utilizzo di Internet come strumento per diffondere messaggi positivi.
Un contrasto che, secondo quanto raccontato dallo stesso attore, gli ha fatto comprendere ancora di più il peso che possono avere parole, commenti e comportamenti online.
I prossimi progetti di Samuele Carrino
Nonostante la giovanissima età, Samuele Carrino ha già diversi nuovi progetti.
È previsto il ritorno in tournée con il musical de Il ragazzo dai pantaloni rosa. Tra i suoi lavori figura inoltre Piercing, diretto da Margherita Ferri, mentre Carrino ha partecipato anche al cortometraggio Il primo della classe.
L’attore è inoltre impegnato in una produzione televisiva Rai, Il medico di tutti.
Guardando più avanti, Carrino non nasconde l’ambizione di provare generi completamente differenti. Tra i suoi sogni professionali c’è quello di lavorare all’estero e soprattutto di cimentarsi con il cinema d’azione.
Ha persino indicato un personaggio che gli piacerebbe interpretare un giorno: Spider-Man.
Per adesso, però, l’attenzione è concentrata su Il mio nome è Carlo. Dopo il successo ottenuto con Il ragazzo dai pantaloni rosa, interpretare Carlo Acutis rappresenta un’altra tappa importante nella carriera di un attore che, pur avendo soltanto sedici anni, frequenta i set cinematografici praticamente da quando era bambino.



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