Claudio Carlomagno, arrestato e attualmente detenuto nel carcere di Civitavecchia, è accusato di aver tentato di bruciare e fare a pezzi il corpo della ex moglie, Federica Torzullo, scomparsa l’8 gennaio a Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. Il cadavere della donna è stato rinvenuto il 18 gennaio, e le indagini hanno rivelato un quadro inquietante riguardo alle intenzioni di Carlomagno, che avrebbe cercato di occultare il corpo per renderlo irriconoscibile agli inquirenti.
Secondo il decreto di fermo firmato dal pubblico ministero Gianluca Pignotti, Carlomagno avrebbe pianificato di disfarsi del corpo e sarebbe stato pronto a fuggire. Tuttavia, il suo tentativo di occultamento non è stato completamente efficace. Il procuratore capo di Civitavecchia, Alberto Liguori, ha dichiarato: “Il corpo non è facile da riconoscere”, aggiungendo che si è trattato di un “omicidio violento”. Ha specificato che oltre a un’arma bianca, è stato utilizzato anche un altro strumento, descrivendo il delitto come “efferato, con molta cattiveria e dolo d’impeto”. I risultati dell’autopsia, prevista per il 20 gennaio a Roma, potrebbero fornire ulteriori dettagli sulla dinamica dell’omicidio.
Durante l’interrogatorio, Carlomagno ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande degli inquirenti, non fornendo alcuna spiegazione riguardo alle accuse di omicidio e occultamento di cadavere. Il procuratore Liguori ha definito questa scelta “rispettabilissima”, ma ha anche sottolineato che la sua mancanza di collaborazione ha alimentato i sospetti di un possibile piano di fuga. Il decreto di fermo evidenzia che Carlomagno, “ormai privo di legami affettivi e professionali”, era “in procinto di darsi alla fuga” dopo aver appreso del ritrovamento del corpo della vittima.
Inoltre, le indagini hanno messo in luce la potenziale capacità di Carlomagno di influenzare le testimonianze di terzi. Liguori ha affermato che l’indagato “è in grado di influenzare la raccolta della prova dichiarativa avendolo già fatto con una persona informata dei fatti”. Per questo motivo, è stato disposto il suo trasferimento in carcere, per evitare che potesse inquinare le prove. Tuttavia, non è stato specificato a quale “persona informata sui fatti” si riferisse la nota stampa diramata il 18 gennaio.
L’ipotesi di un complice è stata presa in considerazione dagli inquirenti. Liguori ha dichiarato: “Tutte ipotesi di lavoro che attendono che il mosaico si completi”, suggerendo che ulteriori sviluppi nelle indagini potrebbero rivelare se ci siano stati coinvolgimenti di terzi nel delitto. La gravità della situazione e le azioni di Carlomagno per nascondere le proprie condotte indicano una capacità di organizzazione che potrebbe facilitare la sua latitanza.
La scomparsa di Federica Torzullo ha scosso profondamente la comunità di Anguillara Sabazia e ha sollevato interrogativi su questioni di violenza domestica e femminicidio. La notizia del ritrovamento del corpo ha suscitato una forte reazione pubblica, e la Procura di Civitavecchia sta conducendo un’inchiesta approfondita per fare luce sull’accaduto.
Mentre le indagini proseguono, l’attenzione rimane alta sulla vicenda, con la speranza che giustizia venga fatta per Federica Torzullo e che eventuali complici o fattori che abbiano contribuito a questo tragico evento vengano identificati e perseguiti. La comunità attende ulteriori aggiornamenti dalle autorità competenti, mentre il caso di Carlomagno continua a svilupparsi.



Add comment