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“Corri libero tra gli angeli, Domenico”: l’ultimo saluto dei bambini al funerale



La comunità di Napoli ha espresso un profondo cordoglio per la scomparsa di Domenico Caliendo, partecipando in massa al funerale organizzato presso il Duomo di Nola. Sin dalle prime ore della mattina, la piazza e il sagrato della cattedrale si sono riempiti di persone venute a rendere omaggio al giovane. Il dolore collettivo si è manifestato attraverso fiori, messaggi e biglietti lasciati all’esterno della chiesa, in segno di solidarietà verso la famiglia.



Il funerale, previsto per le 15, è stato preceduto dalla camera ardente, durante la quale molti hanno avuto l’occasione di salutare Domenico per l’ultima volta. Tra i messaggi lasciati, spiccano quelli scritti dai bambini, coetanei o poco più grandi di lui. Uno dei biglietti recita: “Ti immagino che corri tra gli angeli”. Un altro pensiero, posizionato direttamente sulla bara bianca, dice: “Ti voglio bene, troverai tanti angeli che giocheranno con te”. Questi gesti hanno reso evidente quanto la perdita di Domenico abbia colpito profondamente non solo gli adulti, ma anche i più giovani.

A testimonianza dell’affetto della città e dei suoi tifosi, all’esterno della cattedrale è stato affisso uno striscione degli ultras del Napoli. La scritta recita: “Tutto il resto non ha alcun senso, che nulla resti impunito. Il tuo ricordo in eterno mai sbiadito!”. Questo messaggio sottolinea il desiderio di giustizia e l’impegno a mantenere vivo il ricordo del giovane.

Nel corso della giornata, si è svolto un incontro tra i giornalisti presenti e il legale della famiglia Caliendo, l’avvocato Francesco Petruzzi, che ha fornito aggiornamenti sulla vicenda legale. Il legale ha dichiarato di aver presentato un esposto all’Ordine dei Medici contro due chirurghi coinvolti nel caso della morte di Domenico. Si tratta dei cardiochirurghi Guido Oppido, che ha eseguito il trapianto di cuore presso l’ospedale Monaldi di Napoli, e Gabriella Farina, responsabile dell’espianto dell’organo presso l’ospedale di Bolzano.

L’esposto rappresenta un passo significativo nella ricerca di giustizia per la famiglia Caliendo, che ha deciso di intraprendere questa strada per far luce sulle circostanze che hanno portato alla tragica perdita del giovane. L’avvocato Petruzzi ha dichiarato: “Abbiamo deciso di procedere con un esposto all’Ordine dei Medici affinché venga fatta chiarezza e vengano accertate eventuali responsabilità. La famiglia merita risposte e giustizia.”

La vicenda ha suscitato grande attenzione mediatica e sollevato interrogativi sulle procedure mediche seguite nei casi di trapianto ed espianto di organi. Sebbene le indagini siano ancora in corso, l’iniziativa legale della famiglia dimostra la volontà di ottenere una verifica accurata delle operazioni svolte.

Il Duomo di Nola è stato teatro di una giornata intensa e carica di emozioni, dove dolore e speranza si sono intrecciati. La partecipazione massiccia dei cittadini ha evidenziato quanto la comunità sia unita nel sostenere la famiglia Caliendo in questo momento difficile. Le parole scritte nei messaggi e nei biglietti rappresentano un simbolo tangibile dell’affetto e della vicinanza della città.

La famiglia ha espresso gratitudine per il supporto ricevuto e per le numerose dimostrazioni di affetto verso il giovane Domenico, sottolineando quanto sia importante per loro sapere che non sono soli in questo percorso. L’avvocato Petruzzi ha ribadito: “La solidarietà mostrata dalla comunità è stata straordinaria e ci dà forza per andare avanti nella ricerca della verità.”



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