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Da Floris Schlein attacca il governo: “Non tutela le zecche violente”, il livello del dibattito



Il dibattito che si è svolto alla Camera e al Senato riguardo ai recenti eventi di Torino ha messo in luce una netta divisione tra maggioranza e opposizione, con accuse reciproche che hanno caratterizzato le discussioni. Durante l’informativa del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, le opposizioni hanno accusato il governo di utilizzare gli eventi di Torino per fini politici piuttosto che per promuovere un vero dialogo sulla sicurezza.



Le tensioni sono aumentate in modo significativo durante la seduta al Senato, dove si è verificato uno scontro sul calendario dei lavori. Il centrodestra è stato accusato di aver “forzato” la trasformazione dell’informativa in comunicazioni con voto, suscitando le ire delle opposizioni. Francesco Boccia, capogruppo del Partito Democratico (Pd) al Senato, ha dichiarato: “C’è il tentativo di usare la sicurezza come clava politica contro l’opposizione”. Le opposizioni stanno considerando la possibilità di presentare un testo comune, ma una risoluzione bipartisan sembra al momento improbabile.

A Montecitorio, Matteo Mauri, responsabile Sicurezza per il Pd, ha criticato Piantedosi, affermando che il suo appello a una “unità di intenti” fosse “ipocrita”, utilizzato per “fare propaganda e strumentalizzare un fatto gravissimo”. Mauri ha anche respinto le accuse del ministro nei confronti di “cosiddetti manifestanti pacifici” e ha difeso il diritto di manifestare in modo democratico, sottolineando che “le persone si fidano delle forze dell’ordine” ma non di chi strumentalizza le manifestazioni.

La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha commentato su DiMartedì: “Trovo gravissima la strumentalizzazione da parte della destra contro le opposizioni e contro i giudici per quello che è accaduto”. Per il Movimento 5 Stelle, l’ex-sindaca di Torino, Chiara Appendino, ha ricordato la sua esperienza di vita sotto scorta e ha difeso il suo partito, affermando: “Criminalizzare un intero gruppo di persone è pericoloso e lo fate”. Ha inoltre accusato il governo di “nascondere il vostro plateale e clamoroso fallimento sulla sicurezza”.

In un video sui social, il leader del M5S, Giuseppe Conte, ha espresso solidarietà al poliziotto coinvolto negli eventi di Torino, ma ha messo in discussione la reazione del governo, chiedendo: “Perché Meloni non l’abbiamo vista in altri contesti, per altre emergenze, così sollecita a intervenire?”.

Angelo Bonelli di Avs ha risposto alle accuse di complicità rivolte al suo movimento per la presenza di alcuni suoi esponenti al corteo di Torino. Ha affermato che il ministro Piantedosi sta alzando il livello di scontro nel Paese, attaccando una forza politica “democratica, pacifista e non violenta”. Bonelli ha ribattuto che il ministro avrebbe dovuto tutelare i manifestanti pacifici e fermare i violenti, accusando il governo di non averlo fatto.

Riccardo Magi di +Europa ha espresso preoccupazione per l’uso che Piantedosi potrebbe fare del nuovo decreto sicurezza, avvertendo che l’accusa di complicità rivolta ai manifestanti pacifici potrebbe avere conseguenze gravi. “Noi siamo terrorizzati dall’idea dell’uso che vorrà fare di quelle norme speciali”, ha dichiarato.

Azione, più vicina alla maggioranza, ha visto in Ettore Rosato un sostenitore della responsabilità politica. Rosato ha affermato che esiste una “connivenza verso un certo tipo di illegalità”, sottolineando che “l’illegalità va combattuta tutta”.

Italia Viva, rappresentata da Maria Elena Boschi, ha espresso la sua disponibilità a collaborare con il governo sulla sicurezza, ma ha rifiutato l’idea di un “decreto spot”. “Chiediamo anche al governo di mettere da parte l’armamentario della propaganda e non sfornare l’ennesimo decreto sicurezza salvo poi non combinare nulla”, ha detto.

Oggi si prevede un ulteriore confronto, con il voto sulle risoluzioni che seguiranno il dibattito. La situazione attuale evidenzia le profonde divisioni politiche in corso e la difficoltà di trovare un terreno comune su questioni di sicurezza che preoccupano la società italiana.



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