Un importante sviluppo è emerso nel caso della scomparsa di Federica Torzullo, la 41enne di Anguillara Sabazia (Roma), di cui si erano perse le tracce dall’8 gennaio scorso. Il cadavere rinvenuto presso la ditta del marito, Claudio Carlomagno, in via Comunale San Francesco, è stato confermato come appartenente a Federica grazie ai braccialetti che indossava spesso. Anche se non è ancora arrivata la conferma ufficiale, gli investigatori sono certi che la donna sia stata uccisa e sepolta nel terreno della ditta del marito probabilmente la notte stessa della scomparsa. Carlomagno, unico indagato per l’omicidio, è stato portato in caserma già dalla mattina.
L’avvocato di Carlomagno, Andrea Miroli, ha dichiarato all’Adnkronos che il suo assistito voleva presentarsi autonomamente in caserma, ma è stato arrestato prima. “Penso sarà portato in carcere stasera”, ha aggiunto l’avvocato. Carlomagno è stato prelevato dalla caserma intorno alle 17:30.
Le operazioni di recupero del corpo di Federica sono state complesse. Il marito non è stato ancora interrogato, poiché l’arresto è avvenuto immediatamente e non è stato ascoltato subito dopo i fatti. Il pubblico ministero non ha disposto un interrogatorio anticipato, e l’audizione è prevista per l’udienza di convalida, che deve svolgersi entro cinque giorni, ma potrebbe avvenire prima a causa della delicatezza della situazione.
Il corpo rinvenuto questa mattina era stato sotterrato nel terreno di proprietà di Carlomagno, che gestisce un’azienda di movimentazione terra. Gli inquirenti hanno immediatamente sospettato che potesse aver seppellito il corpo della moglie utilizzando uno dei suoi mezzi di lavoro. Infatti, sono state trovate tracce di sangue su uno di questi mezzi e sugli abiti da lavoro di Carlomagno. I carabinieri hanno setacciato diverse aree intorno a Anguillara, compreso il lago di Bracciano, ma senza risultati fino a questa mattina, quando i militari si sono recati nella sede della ditta e, iniziando a scavare, hanno scoperto una mano, rendendosi conto che Federica Torzullo si trovava proprio lì sotto.
I carabinieri hanno chiuso la strada e hanno iniziato a indagare sulla versione fornita dal marito. Sin dall’inizio, era apparso chiaro che la scomparsa di Federica Torzullo non fosse un allontanamento volontario. Carlomagno si era presentato dai carabinieri il 9 gennaio per denunciare la scomparsa della moglie, fornendo una versione che è sembrata incongruente e illogica. L’uomo ha affermato di aver visto Federica l’ultima volta la sera prima intorno alle 23:00, giustificando la sua mancanza di informazioni sul suo stato con il fatto che avrebbero dormito in stanze separate, adducendo come motivazione il suo russare. Ha anche spiegato che il figlio era dai nonni per la notte.
Tuttavia, Federica non aveva mai manifestato l’intenzione di allontanarsi. Inoltre, il giorno successivo sarebbe dovuta partire con i genitori per un battesimo. Quando non ha risposto al telefono, la famiglia ha iniziato a preoccuparsi. Le telecamere di sorveglianza hanno registrato Federica mentre entrava in casa, ma non ci sono filmati che la mostrano uscire. Solo Carlomagno è stato visto uscire dalla villetta intorno alle 7:30 del mattino per andare al lavoro. Inoltre, ha omesso di informare i carabinieri del fatto che stessero attraversando un periodo di separazione.



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