Nella tarda serata di domenica 1 marzo, un ordinario controllo di polizia si è tragicamente trasformato in un incidente mortale nella periferia est di Roma. Un veicolo in fuga ha provocato uno scontro frontale in via Collatina, causando la morte di tre persone. Le vittime sono un padre, una madre e il loro figlio, che viaggiavano su una Fiat Punto al momento dell’impatto. L’incidente è avvenuto al termine di un inseguimento iniziato nel quartiere Quarticciolo. Le forze dell’ordine avevano intimato l’alt a un veicolo sospetto, ma quest’ultimo non si è fermato ed è fuggito a elevata velocità.
La dinamica dell’inseguimento e dello scontro frontale
L’inseguimento ha avuto origine nel quartiere Quarticciolo. Una pattuglia della Polizia di Stato ha tentato di fermare una Toyota Yaris per un controllo di routine. I tre occupanti, tutti di origine sudamericana, hanno rifiutato di ottemperare all’ordine di fermata e hanno accelerato per eludere l’arresto. Una volante dei Carabinieri si è unita all’inseguimento, ma ha perso il contatto visivo con il veicolo in fuga in breve tempo. Gli agenti della Polizia di Stato hanno invece mantenuto la scia, mantenendo una distanza di sicurezza per evitare ulteriori rischi. La Questura ha precisato che la gazzella dell’Arma “ha perso il contatto con il veicolo in fuga”, mentre la volante della Polizia “è rimasta in scia, sebbene a distanza, per non generare ulteriori pericoli”. Successivamente, in via Collatina, il conducente della Yaris, presumibilmente a causa dell’elevata velocità, ha perso il controllo del veicolo. La Yaris ha invaso la corsia opposta e si è scontrata frontalmente con la Fiat Punto che procedeva nel senso contrario. L’impatto è stato di gravità estrema.
Il bilancio tragico e l’intervento dei soccorsi
L’incidente ha avuto un bilancio drammatico. I tre occupanti della Fiat Punto, un padre, una madre e il loro figlio, sono deceduti sul colpo. I soccorsi sono intervenuti tempestivamente, ma non hanno potuto fare nulla per salvare le vittime. La dinamica dell’incidente è attualmente in fase di accertamento da parte delle autorità competenti.
Il sinistro stradale ha avuto conseguenze immediate e drammatiche. I genitori, di 70 e 64 anni, hanno perso la vita sul posto, rimasti intrappolati tra le lamiere del veicolo. Il figlio, di 42 anni, occupante del sedile posteriore, ha riportato gravi ferite. I soccorsi sono intervenuti tempestivamente. Sul luogo dell’incidente sono giunti i Vigili del Fuoco, le ambulanze del 118 e diverse pattuglie delle Forze dell’Ordine. I sanitari e i pompieri hanno tentato l’estrazione delle vittime e la rianimazione del figlio, che è stato successivamente trasportato d’urgenza in ospedale, dove è deceduto poco dopo il ricovero. La strada è rimasta chiusa per diverse ore, con conseguente blocco del traffico nella zona compresa tra via di Salone e via dell’Acqua Vergine, per consentire le operazioni di soccorso e i rilievi della Polizia Scientifica.
Per quanto riguarda l’arresto dei fuggitivi e il materiale sequestrato, uno dei tre uomini a bordo della Yaris è rimasto illeso ed è stato immediatamente arrestato dagli agenti di polizia. Gli altri due occupanti, anch’essi feriti nello schianto, sono stati trasportati in ospedale con le ambulanze e sono attualmente sotto custodia. Tutti e tre gli individui sono stati arrestati con le accuse di omicidio stradale, resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti allo scasso. All’interno dell’abitacolo della Yaris utilizzata per la fuga, gli agenti hanno rinvenuto materiale sospetto, tra cui diversi cacciaviti e jammer, dispositivi elettronici in grado di interferire con i segnali degli antifurti, rendendoli inefficaci. Tale ritrovamento suggerisce il coinvolgimento dei tre individui in attività criminali, presumibilmente furti d’auto o in abitazioni, antecedenti al controllo.
Le indagini sono attualmente in corso e sono in corso le ricerche di altri soggetti coinvolti nell’accaduto.
Le indagini sono state affidate alla Squadra Mobile della Polizia di Stato. Gli investigatori stanno ricostruendo meticolosamente ogni fase della serata, con particolare attenzione alla dinamica dell’inseguimento e alle velocità sviluppate. Verranno analizzate, inoltre, le eventuali immagini acquisite dalle telecamere di sorveglianza presenti nell’area. Un ulteriore elemento oggetto di approfondimento da parte delle forze dell’ordine riguarda la composizione dell’autovettura in fuga. Secondo alcune ricostruzioni, a bordo del veicolo non sarebbero state presenti tre persone, bensì sei. Tre di esse, anch’esse di nazionalità sudamericana, sarebbero riuscite a disfarsi del mezzo e a fuggire a piedi immediatamente dopo l’impatto, prima dell’arrivo delle pattuglie di polizia. Le ricerche sono in corso nelle campagne limitrofe a via Collatina. Non si esclude che uno dei fuggitivi possa aver riportato ferite. Le indagini sono volte, inoltre, a localizzare il covo della banda, che si presume avesse base nella periferia romana.
Un quartiere complesso e un precedente drammatico
L’incidente si è verificato in una zona periferica di Roma, non distante dal Raccordo Anulare. Il quartiere Quarticciolo, da cui ha avuto origine l’inseguimento, è un’area caratterizzata da significative problematiche sociali. Poche ore prima del tragico evento, il quartiere aveva ricevuto la visita di Sua Santità Papa Leone IV. Il Pontefice ha incontrato gli abitanti e ha ascoltato le testimonianze delle madri di tossicodipendenti. La tragedia di via Collatina evoca un altro episodio di violenza simile. Nel marzo del 2021, sempre nel corso di un inseguimento di polizia nella medesima area, perse la vita Sheena Lossetto, una giovane di 14 anni. Il suo veicolo fu investito da una volante impegnata nell’inseguimento di una banda di rapinatori. L’agente alla guida dell’auto di servizio, Pierluigi Tarsia, fu successivamente rinviato a giudizio.



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