Gabriel Garko, ospite del podcast di Giulia Salemi, ha rivelato curiosità inedite sui suoi inizi nel cinema e sui retroscena tecnici delle riprese più intime.
Gabriel Garko si è raccontato senza filtri nel corso della sua recente partecipazione al podcast Non lo faccio per moda, condotto da Giulia Salemi. Durante la chiacchierata, l’attore nato nel 1972 ha ripercorso le tappe principali della sua carriera artistica, soffermandosi in MODO particolare sui suoi esordi cinematografici avvenuti quando aveva appena diciassette anni, un periodo in cui ha condiviso il set con interpreti affermati del calibro di Giancarlo Giannini e Monica Bellucci. La conversazione si è poi spostata su un tema spesso idealizzato dal pubblico ma profondamente tecnico nella pratica quotidiana dei set cinematografici, ovvero la realizzazione delle sequenze intime e di nudo. L’artista ha spiegato senza esitazione che tali momenti lavorativi sono quanto di più lontano esista dalla sensualità percepita dagli spettatori sul grande schermo, descrivendoli al contrario come situazioni caratterizzate da estrema freddezza logistica, posture corporee scomode e da una costante attenzione alla cura di trucco e capelli.
Entrando nei dettagli delle sue esperienze professionali, Gabriel Garko ha menzionato i progetti vissuti sotto la direzione del regista Tinto Brass, noto per le sue richieste frequenti di nudo e per l’utilizzo di posticci di peli sul set. Per tutelarsi durante le lavorazioni con il cineasta, l’interprete ha fatto inserire una specifica clausola contrattuale che limitava la concessione a una sola scena di nudo integrale priva di contesti sessuali espliciti.

Per le restanti sequenze, al fine di proteggere le proprie parti intime, l’attore ha raccontato di aver utilizzato regolarmente una calza sagomata in MODO particolare. La presenza simultanea di numerose telecamere e l’impossibilità di prevedere con esattezza le inquadrature finali rendevano del resto la gestione di quei momenti particolarmente complessa sotto il profilo pratico.

Nel corso dell’intervista con Giulia Salemi, la conversazione ha toccato anche un aneddoto particolarmente imbarasciante risalente agli anni passati sul set. Gabriel Garko ha rievocato un episodio in cui un’attrice stava simulando una fellatio nei suoi confronti. A causa della situazione, l’attore ha avuto una reazione fisica del tutto involontaria che ha immediatamente spinto la collega a ridere, generando forte imbarazzo davanti alla troupe.

Accortosi di quanto stava accadendo, Tinto Brass ha interrotto immediatamente le riprese urlando sul set, mentre la produzione è dovuta intervenire concretamente spruzzando dell’acqua fredda direttamente sull’attore per risolvere l’inconveniente tecnico e consentire alla lavorazione di riprendere regolarmente dopo la pausa forzata. Durante il programma l’attore ha affrontato pure il discusso argomento della sua partecipazione televisiva al Grande Fratello Vip, occasione in cui scelse di effettuare il proprio coming out pubblico dopo anni di speculazioni mediatiche, evidenziando che si trattò di una decisione obbligata.

L’interprete torinese ha chiarito che tale scelta non fu mossa da ragioni economiche, smentendo le voci circolate all’epoca sui presunti cachet milionari percepiti per quell’apparizione televisiva, e ribadendo come la scelta derivasse dalla necessità di uscire allo scoperto. La chiacchierata ha riservato spazio anche ai rapporti personali coltivati nel mondo dello spettacolo, con la menzione delle uniche colleghe considerate amiche di vecchia data, vale a dire Maria Grazia Cucinotta ed Eva Grimaldi, contrapposte alla totale assenza di contatti odierni con Manuela Arcuri e alla sporadica frequentazione con Rosalinda Cannavò.




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