Il mio nome è Carlo su Canale 5: quante puntate sono, quando esce e chi interpreta Carlo Acutis
Il mio nome è Carlo arriva in prima visione su Canale 5 domenica 27 settembre 2026. Non è una serie in più puntate, ma un unico film tv di circa 100 minuti.
Samuele Carrino interpreta Carlo Acutis adolescente nel film tv Il mio nome è Carlo. Appuntamento domenica 27 settembre in prima serata su Canale 5 e Mediaset Infinity.
La storia di Carlo Acutis arriva in prima serata su Canale 5. Mediaset propone Il mio nome è Carlo, film tv diretto da Giacomo Campiotti e dedicato alla vita del giovane morto nel 2006 a soli 15 anni e canonizzato il 7 settembre 2025.
L’appuntamento è fissato per domenica 27 settembre 2026 in prima serata su Canale 5. Contemporaneamente il film sarà disponibile anche in streaming su Mediaset Infinity.
Una delle domande più cercate riguarda il numero delle puntate. In questo caso è necessario fare una precisazione: Il mio nome è Carlo non è una fiction composta da diverse puntate. Mediaset lo presenta ufficialmente come un film tv della durata di circa 100 minuti, quindi la storia viene proposta in un’unica serata.
A interpretare Carlo Acutis durante l’adolescenza è Samuele Carrino, giovane attore che il pubblico ha già conosciuto grazie al ruolo di Andrea Spezzacatena nel film Il ragazzo dai pantaloni rosa.
Il mio nome è Carlo, quando va in onda e quante puntate sono
La data scelta da Mediaset è dunque domenica 27 settembre 2026. Il mio nome è Carlo viene trasmesso in prima visione assoluta su Canale 5 e non è prevista una suddivisione in episodi settimanali: si tratta di un unico tv movie.
La regia è affidata a Giacomo Campiotti, che ha scritto il film insieme a Carlo Mazzotta. La produzione è una coproduzione RTI-Movie Magic International. Mediaset specifica inoltre che l’opera è liberamente e parzialmente ispirata alla vita di Carlo Acutis e a fatti realmente accaduti, con una rielaborazione realizzata per esigenze narrative e sceniche.
La storia segue Carlo in differenti momenti della sua breve vita.
Il pubblico lo vede inizialmente bambino, poi a undici anni e infine adolescente. L’intenzione del racconto è mostrare non soltanto il percorso religioso del giovane, ma anche la sua quotidianità: la scuola, gli amici, la famiglia, il calcio, i videogiochi e soprattutto la grande passione per l’informatica e Internet.
Il film ricostruisce quindi il percorso che lo avrebbe portato a diventare una figura conosciuta in tutto il mondo cattolico e indicata frequentemente come il primo santo dell’era digitale.
Carlo Acutis morì il 12 ottobre 2006, a quindici anni, a causa di una leucemia fulminante. Vent’anni dopo la sua morte, Canale 5 porta la sua storia in televisione. La messa in onda arriva inoltre poco più di un anno dopo la canonizzazione, celebrata il 7 settembre 2025 da Papa Leone XIV.
Chi interpreta Carlo Acutis in Il mio nome è Carlo
Il volto principale del film è quello di Samuele Carrino, classe 2009 e di origini salentine.
Carrino era già diventato noto al grande pubblico interpretando Andrea Spezzacatena ne Il ragazzo dai pantaloni rosa, film del 2024 diretto da Margherita Ferri. In Il mio nome è Carlo gli viene affidato invece il ruolo di Carlo Acutis a 15 anni, nella fase centrale del racconto.
Non è però l’unico attore a interpretare Carlo.
Poiché il film attraversa diverse età della sua vita, Nicolò Caruz Jaramillo interpreta Carlo a 6 anni, mentre Edoardo Vitalone lo interpreta a 11 anni. Samuele Carrino assume quindi il ruolo nella fase adolescenziale.
Il cast e la trama del film su Carlo Acutis
Accanto a Samuele Carrino troviamo Lucia Mascino, scelta per interpretare Antonia Salzano, la madre di Carlo. Flavio Parenti interpreta invece il padre Andrea Acutis.
Nel cast compare anche Brayan Palliyagoda nel ruolo di Rajesh, giovane accolto nella casa degli Acutis che si prende cura di Carlo fin da quando è piccolo.
Maurizio Donadoni interpreta il parroco, mentre gli amici Sofia, Alessio e Nick hanno rispettivamente i volti di Nicky Passarella, Niccolò Festini Mira e Stefano Massari.
Il racconto parte dall’infanzia e accompagna Carlo verso l’adolescenza, mostrando un ragazzo apparentemente simile a tanti suoi coetanei.
Ama la tecnologia, il computer, il calcio e i videogiochi, ma allo stesso tempo sviluppa un rapporto molto intenso con la fede e un’attenzione particolare nei confronti delle persone più fragili. Il film insiste proprio sulla convivenza tra questi due aspetti: un adolescente pienamente immerso nel proprio tempo e una spiritualità destinata a segnare profondamente la sua vita.
Internet diventa uno degli strumenti attraverso i quali Carlo cerca di comunicare ciò in cui crede.
La parte conclusiva affronta inevitabilmente il momento più difficile. A quindici anni Carlo viene colpito improvvisamente dalla malattia che lo porterà alla morte nell’ottobre del 2006.
Le riprese sono iniziate a Milano, città nella quale Carlo è cresciuto, per poi spostarsi anche ad Assisi, luogo profondamente legato alla sua storia e alla sua spiritualità.
Per chi si domanda quindi quante puntate sono Il mio nome è Carlo, la risposta è semplice: non ci saranno più appuntamenti settimanali. È un unico film tv di circa 100 minuti, in onda domenica 27 settembre 2026 su Canale 5, con Samuele Carrino protagonista nei panni del Carlo Acutis adolescente.



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