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Insulti e minacce a Giorgia Meloni dopo la presenza al saggio di danza della figlia Ginevra



Nel pomeriggio, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato al Campionato Regionale Fidesm (Federazione Italiana Danza Sportiva e Sport Musicali) Lazio, tenutosi presso il Palazzetto dello Sport Paolo Tosto di Tivoli, per sostenere la figlia Ginevra, impegnata nella disciplina del Modern Contemporary nella categoria Under 11 classe C.



Le immagini della presenza della Presidente Meloni al palazzetto dello sport hanno suscitato un ampio interesse mediatico. Tuttavia, in associazione al video che documentava la sua presenza, sono stati pubblicati commenti offensivi e minacciosi, rivolti sia alla Presidente Meloni che alla figlia Ginevra.

Il Sindaco di Tivoli, Marco Innocenzi, ha espresso la propria condanna per tali espressioni, dichiarando: “Ho appreso, con rammarico, dei commenti volgari e offensivi espressi da alcuni utenti sui social media in merito alla visita della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al nostro Palazzetto dello Sport. La Presidente Meloni era presente come qualsiasi madre, per sostenere la figlia al Campionato Regionale di Danza Fidesm Lazio. Tali espressioni, caratterizzate da un livore inaccettabile e da una mancanza di rispetto, offendono non solo la Presidente del Consiglio, ma anche l’istituzione che rappresenta e i valori di rispetto e civiltà che devono contraddistinguere il dibattito pubblico e la convivenza civile”.

Il Sindaco Innocenzi ha inoltre affermato: “A Tivoli non tollereremo mai simili manifestazioni di intolleranza e violenza verbale. Lo scontro politico, per quanto acceso, non potrà mai degenerare a questi livelli. Siamo pronti ad agire per le vie legali, a tutela di chi ha subito le offese e per difendere l’onorabilità della nostra Città, da sempre accogliente e rispettosa di tutti”.


Le recenti dichiarazioni di Maurizio Lombardi Leonardi, esponente di Fratelli d’Italia, esprimono un forte disappunto riguardo ai commenti pubblicati sotto il video di Giorgia Meloni a Tivoli.  Leonardi ha definito tali commenti “vomitevoli”, sottolineando che l’utilizzo del pretesto della critica per indirizzare insulti e violenza verbale verso una madre presente alla gara della figlia costituisce un atto vigliacco.  Ha inoltre criticato l’abitudine di nascondersi dietro uno schermo per esprimere opinioni offensive, affermando che chi non è in grado di manifestare dissenso senza ricorrere alla volgarità più becera non pone il problema nella politica, bensì in sé stesso.  Leonardi ha ribadito che confondere la libertà di parola con il diritto di aggredire una donna nella sua sfera privata non equivale a dissenso, ma rappresenta un comportamento da bullo da tastiera che compromette il vivere civile.  Ha espresso la propria intolleranza verso tale deriva, affermando che il dissenso è sinonimo di intelligenza, mentre l’insulto gratuito è espressione di miseria umana.  Infine, ha invitato i responsabili di tali commenti a moderare il proprio linguaggio o a tacere.



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