La nipote del presidente degli Stati Uniti, Mary L. Trump, ha lanciato pesanti accuse contro suo zio, Donald Trump, definendolo un “bugiardo patologico”. Durante un’intervista con Bruno Vespa su Rai 1, Mary ha messo in discussione non solo le affermazioni del presidente, ma anche la veridicità dell’attentato subito da Donald nell’estate del 2024, durante un comizio elettorale in Pennsylvania.
Mary L. Trump, figlia di Freddy Trump, fratello di Donald, morto giovane a causa dell’alcolismo, ha guadagnato notorietà grazie a un libro in cui racconta la sua vita e le dinamiche familiari con il presidente. Nel corso dell’intervista, ha ribadito la sua posizione critica nei confronti di Donald, affermando: “Moltissime persone in America sono in disaccordo con molte delle cose che dice Donald. In effetti lui è un bugiardo patologico”. Ha accusato il presidente di aver mentito “decine di migliaia di volte” durante il suo mandato e di aver causato danni non solo all’interno degli Stati Uniti, ma anche a livello globale, in particolare per il suo comportamento nei confronti della NATO e degli alleati.
Mary ha anche tracciato un parallelo tra la vita di suo padre e quella di Donald, spiegando come suo padre, che si aspettava dovesse prendere il controllo dell’impero di famiglia, sia stato emarginato. “Mio padre era il fratello maggiore… ma non è stato completamente chiaro per me il motivo per cui lui ha deluso mio nonno,” ha dichiarato. Ha aggiunto che, col passare del tempo, Donald è stato scelto come successore, portando a una crescente emarginazione di suo padre e, di conseguenza, anche a una sua.
Riguardo all’attentato subito da Donald, Mary ha espresso scetticismo sulla reazione del presidente. “Devo dire che ci sono dei quesiti rispetto a quel tentativo di omicidio,” ha affermato, sottolineando che la reazione di Donald l’ha sorpresa, considerando il suo carattere che lei descrive come “codardo”. Ha continuato dicendo che anche il comportamento dei servizi segreti è stato poco professionale, suggerendo che ci siano aspetti non raccontati della vicenda.
Quando le è stato chiesto se pensasse che Donald avesse inscenato l’attentato, Mary ha precisato: “Non sto suggerendo che Trump si sia sparato da solo. Quello che sto dicendo è che ha reagito in maniera tale che mi ha sorpreso”. Ha quindi messo in evidenza le mancanze nell’organizzazione della sicurezza, affermando che Donald non era stato adeguatamente protetto prima, durante e dopo l’incidente.
La nipote del presidente ha anche commentato il successo elettorale di Donald, esprimendo preoccupazione per la crescente polarizzazione negli Stati Uniti. “Penso che l’America sia diventata sempre più polarizzata. Siamo un paese razzista, misogino e sicuramente c’è stata una reazione alla presidenza Obama,” ha detto. Mary ha trovato difficile comprendere perché quasi 78 milioni di persone abbiano votato per lui nel 2024, nonostante le sue azioni durante il suo primo mandato, in particolare durante la gestione della pandemia di Covid-19.



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