Sabato 24 ottobre Linea Verde Discovery in Alto Adige e le altre rubriche esplorano Ancona e Avellino; domenica 25 tappa a Matera.
Nel weekend del 24 e 25 ottobre Rai1 dedica lo spazio ai programmi appartenenti al ciclo delle “Linee”: una panoramica che attraversa l’Alto Adige, le Marche, la Campania e la Basilicata, con attenzione a tradizioni locali, paesaggi e progetti di valorizzazione del territorio.
Lago di Valdurna: Sabato: Linea Verde Discovery racconta l’Alto Adige
Sabato 24 ottobre, alle 11:30 circa, Livio Beshir conduce Linea Verde Discovery in una puntata incentrata sull’Alto Adige meno frequentato dal turismo di massa. Il viaggio ha inizio presso il Lago di Valdurna, in Val Sarentino, dove vengono incontrati allevatori che mantengono vive le pratiche tradizionali legate alla trasformazione del latte: attività che, nel tempo, hanno contribuito a generare una vera economia casearia locale.
Nel corso della puntata si approfondiscono anche luoghi storici e naturalistici come il Castel Tirolo e i giardini botanici di Trauttmansdorff, con l’intento di mostrare il rapporto quotidiano tra comunità locali e ambiente.
Linea Verde Start ad Ancona: dal mare all’entroterra
Alle 12:00 prende il via Linea Verde Start con Federico Quaranta; la puntata è dedicata ad Ancona e al suo rapporto con il Mar Adriatico. Le riprese seguono la Riviera fino al Monte Conero, valorizzando siti di interesse naturalistico e storico: tra questi la chiesa romanica di Santa Maria in Portonovo, l’anfiteatro e il porto cittadino, punti che collegano la vocazione marinara di Ancona alla sua identità culturale.

Linea Verde Italia ad Avellino: artigianato, biodiversità e candidature culturali
Alle 12:20 ritorna Linea Verde Italia con Tinto e Monica Caradonna, che portano l’attenzione sulla Campania e, in particolare, su Avellino. Il racconto parte dalla Cattedrale e dal suo organo, per poi esplorare tecniche artigianali radicate nel territorio, come il ricamo a tombolo praticato a Santa Paolina, e borghi dal forte carattere identitario, tra cui Calitri.
La puntata dedica spazio anche alle aree naturali: presso il Lago di Conza vengono approfondite le tematiche legate alla biodiversità protetta nell’Oasi WWF e alla ricerca del Cnr-Isa sulle castagne locali. Vengono inoltre illustrate iniziative volte a promuovere il patrimonio culturale irpino, come la candidatura di Sant’Andrea di Conza insieme ad altri 25 comuni della provincia per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2027.
Non mancano storie di imprese e produzioni locali: tra queste l’attività di una società di software con sede a Bagnoli Irpino e gli sforzi per tutelare la pecora bagnolese, razza rara legata alle tradizioni pastorali dell’area.
Domenica: Linea Verde esplora Matera e le sue radici
La programmazione prosegue domenica 25 ottobre, dalle 12:20, con Linea Verde condotto da Peppone Calabrese, Fabio Gallo e Margherita Granbassi, che si concentrano su Matera, in Basilicata. La città è citata anche per il riconoscimento condiviso con Tétouan come Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo 2026.
Nel centro storico Peppone Calabrese approfondisce il mondo dell’artigianato città: tra gli interlocutori segnalati figurano il ceramista Peppino Mitarotonda, lo scultore e disegnatore Raffaele Pentasuglia e l’artista Silvio Giordano. Viene inoltre raccontata un’esperienza cooperativa che lavora sulla panificazione tradizionale con finalità inclusive verso persone con disabilità.
Fabio Gallo si concentra sui Sassi di Matera, i rioni rupestri riconosciuti patrimonio Unesco, incontrando la Scetta Band, rappresentante della musica folkloristica locale, e visitando il Palombaro Lungo, la grande cisterna sotterranea nel cuore della città.
Margherita Granbassi percorre invece i sentieri che collegano Matera al Parco delle Murge Materane, scendendo nella gravina sotto il Sasso Caveoso e dialogando con il cuoco Francesco Abbondanza, che custodisce e tramanda pratiche gastronomiche tradizionali.
Le puntate del weekend delle “Linee” offrono dunque un itinerario tra produzioni agroalimentari, mestieri artigianali, patrimonio naturale e progetti culturali, con una mappa di territori che va dall’Alto Adige fino al Sud Italia, osservati attraverso volti e percorsi locali.




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