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Lindita, 55 anni, muore nello schianto sulla Triestina: il dolore delle amiche



Lindita Ajazi, conosciuta affettuosamente come “Didi”, ha perso la vita in un tragico incidente stradale mentre si trovava in viaggio con la sua famiglia per una vacanza sulla neve. La donna, che aveva 48 anni, si stava dirigendo verso le località sciistiche con il compagno e la figlia di un anno e mezzo quando una Mercedes GLC li ha travolti. Questo evento drammatico ha spezzato i sogni di una famiglia che stava finalmente per godere di un periodo di ferie tanto atteso.



Negli ultimi anni, Lindita aveva affrontato e superato due tumori, dimostrando una forza straordinaria. Aveva anche combattuto contro l’infertilità, riuscendo infine a realizzare il suo sogno di diventare madre. Tre anni fa, aveva subito la perdita della madre, un evento che l’aveva profondamente colpita, ma era riuscita a rialzarsi e a ricostruire la sua vita. Le amiche di Lindita la descrivono come una persona resiliente, che sapeva affrontare le avversità con determinazione e positività.

La donna, originaria dell’Albania, si era trasferita a Mestre da giovane e aveva lavorato come addetta mensa per la ditta Sodexo per oltre 15 anni. I suoi posti di lavoro, tra cui l’ospedale dell’Angelo e il centro servizi per anziani Nazareth, erano diventati per lei una seconda casa, e i colleghi una grande famiglia. Circa due anni fa, Lindita si era trasferita a Campagna Lupia con il compagno Pierluigi, lasciando l’appartamento in cui viveva con la madre e la sorella Mimoza.

Le colleghe di lavoro e amiche di Lindita ricordano con affetto il suo amore per la vita e la sua capacità di prendersi cura degli altri. “Aveva una forza sovrannaturale”, afferma l’amica Nicoleta. “Si prendeva cura di lei, della figlia, del compagno e persino di tutte le amiche e le persone a cui voleva bene. C’era sempre per tutti”. Lindita era una fonte di sostegno per chiunque avesse bisogno, e la sua fede in Dio la sosteneva nei momenti difficili.

L’anno scorso, Lindita aveva scelto di farsi battezzare, un passo significativo per lei, dato che non aveva ricevuto alcun sacramento durante l’infanzia. La sua fede si era rafforzata durante i periodi di difficoltà, incluso il lungo viaggio per diventare madre. “Lei e la figlia avevano un rapporto strettissimo, quasi morboso”, racconta la collega Barbara. “La bimba era tutta la sua vita e non faceva nemmeno un passo senza la sua mamma”. Le due erano inseparabili e Lindita avrebbe fatto qualsiasi cosa per la sua piccola, che aveva desiderato con tutto il cuore.



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