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Melaverde, puntata 27 settembre: viaggio tra Valcellina, Todi e sapori dell’Umbria



Melaverde torna domenica 27 settembre 2026 su Canale 5 con un nuovo viaggio tra Valcellina e Umbria, raccontando montagna, allevamento, agricoltura e comunità locali.



Domenica 27 settembre Melaverde porta il pubblico nella Valcellina e nell’area interna che ha Todi come capofila: protagonisti territori, produzioni locali e storie di chi ha scelto di restare.

Nuovo appuntamento con Melaverde, lo storico programma di Canale 5 dedicato all’agricoltura, alle tradizioni e alle eccellenze dei territori italiani. La puntata di domenica 27 settembre 2026 va in onda a partire dalle 11.50, dopo il doppio appuntamento con Le Storie di Melaverde. La programmazione di Canale 5 conferma infatti Melaverde – Le storie alle 10.55 e alle 11.25, seguito dalla puntata inedita alle 11.50.

Il viaggio di questa settimana si sviluppa lungo due territori molto diversi tra loro.

Da una parte c’è la Valcellina, in Friuli-Venezia Giulia, con Vincenzo Venuto impegnato a conoscere quattro donne che hanno deciso di costruire la propria vita e il proprio lavoro in montagna. Dall’altra il programma si sposta in Umbria, nell’area della Media Valle del Tevere che comprende Todi e altri sette Comuni.

Il filo conduttore è quello che da sempre caratterizza Melaverde: non limitarsi a mostrare paesaggi e prodotti, ma raccontare soprattutto le persone che mantengono vivo un territorio.

Melaverde in Valcellina: le storie di quattro donne

Una parte importante della puntata del 27 settembre di Melaverde è ambientata nella Valcellina, territorio montano del Pordenonese.

Qui Vincenzo Venuto incontra quattro donne con esperienze differenti, unite però dalla stessa scelta: continuare a vivere e lavorare in montagna e contribuire alla valorizzazione del territorio.

Attraverso le loro storie il programma affronta innanzitutto il tema dell’allevamento, attività che continua ad avere un ruolo significativo nell’economia e nell’identità di queste zone.

Il viaggio permette poi di entrare nella realtà di un agriturismo del territorio e di conoscere la storia di un rifugio alpino, due esempi di come turismo, ospitalità e tradizioni possano diventare strumenti per mantenere vive le aree montane.

C’è spazio anche per un’attività differente: la coltivazione delle erbe aromatiche.

Le piante vengono utilizzate non soltanto in cucina, ma possono diventare ingredienti per diverse preparazioni e prodotti cosmetici. Anche in questo caso Melaverde parte da un’attività concreta per raccontare un modo di vivere nel quale le risorse offerte dalla montagna possono trasformarsi in lavoro.

Il percorso di Venuto passa inevitabilmente anche dalla tavola.

La puntata permette infatti di conoscere e assaggiare alcuni piatti tipici della Valcellina, mettendo ancora una volta in relazione gastronomia, ambiente e materie prime locali.

La montagna, dunque, non viene raccontata soltanto come destinazione turistica. Al centro ci sono soprattutto le difficoltà e le opportunità di chi ha scelto di rimanere, avviare un’attività e costruire qui il proprio futuro.

Il viaggio nell’area interna di Todi

L’altra parte della puntata conduce gli spettatori nel cuore dell’Umbria.

Quando si parla di “area interna di Todi” ci si riferisce più precisamente all’Area Interna della Media Valle del Tevere, un progetto territoriale che comprende otto Comuni: Todi, Collazzone, Fratta Todina e Monte Castello di Vibio, in provincia di Perugia, e Acquasparta, Avigliano Umbro, Montecastrilli e San Gemini, in provincia di Terni. Todi è il Comune capofila.

Parliamo di un territorio di circa 550 chilometri quadrati, abitato complessivamente da poco più di 39mila persone secondo i dati utilizzati nella strategia regionale.

Qui Melaverde torna alla sua formula più tradizionale, andando alla ricerca delle famiglie che continuano a occuparsi di agricoltura, allevamento e produzioni artigianali.

Tra gli elementi raccontati nella puntata trova spazio la Chianina, una delle razze bovine italiane più conosciute. Il programma mostra il rapporto tra allevamento e territorio e il lavoro necessario per continuare a preservare una tradizione che rappresenta anche una risorsa economica.

Non manca l’enogastronomia.

Nel corso del viaggio vengono raccontate produzioni come verdure, miele e formaggi, utilizzate per mostrare come dietro un prodotto locale ci siano spesso aziende familiari, conoscenze tramandate e un legame diretto con il paesaggio.

Il tema delle aree interne, tuttavia, va oltre il cibo.

Questi territori devono fare i conti con problemi molto concreti, a cominciare dallo spopolamento e dalla necessità di garantire servizi a chi sceglie di rimanere. I dati regionali relativi alla Media Valle del Tevere mostrano che tra il 2011 e il 2020 la popolazione dell’area è diminuita del 5,95%.

Nel 2026 è diventata pienamente operativa una strategia territoriale che prevede quasi 11,9 milioni di euro di investimenti, destinati a interventi sociali, culturali e ambientali, assistenza e salute, istruzione e occupazione e potenziamento della mobilità.

È proprio questo contrasto tra le difficoltà e la volontà di mantenere vive le comunità a rendere il territorio particolarmente adatto al racconto di Melaverde.

La puntata di domenica 27 settembre 2026 mette quindi insieme due Italie apparentemente lontane: le montagne della Valcellina e le colline dell’Umbria. Ad accomunarle sono le persone che continuano a investire sulle proprie radici, trasformando allevamento, agricoltura, ospitalità e produzioni locali in strumenti per dare un futuro ai territori.

L’appuntamento con Melaverde è alle 11.50 su Canale 5. La trasmissione può essere seguita anche attraverso Mediaset Infinity, dove sono disponibili anche puntate e servizi del programma.

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