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Sono iniziate a Bologna le riprese di “Lucio”, il primo biopic televisivo su Lucio Dalla in arrivo su Rai 1



A Bologna sono ufficialmente iniziate le riprese di “Lucio”, l’atteso film tv che racconterà la vita e la carriera di Lucio Dalla. La pellicola, che sarà trasmessa su Rai 1 in una data ancora da stabilire, vedrà le sue fasi di produzione proseguire anche a Sorrento, città iconica per la nascita del celebre brano “Caruso”. Il progetto è realizzato dalla Compagnia Leone Cinematografica in collaborazione con Rai Fiction.



Un ritorno alle radici di Lucio Dalla

Il regista Ambrogio Lo Giudice, noto per aver diretto numerosi videoclip del cantautore bolognese e per il docufilm “Dallamericaruso. Il concerto perduto”, si trova nuovamente dietro la macchina da presa. Il soggetto nasce dalla collaborazione tra Lo Giudice e Stefano Rulli, mentre la sceneggiatura è firmata da Stefano Sardo insieme allo stesso regista. Questo progetto rappresenta per Lo Giudice un nuovo viaggio nei ricordi personali legati all’artista.

Valentino Aquilano, attore pugliese di 43 anni, interpreterà Lucio Dalla. Aquilano vanta una lunga esperienza nella riproposizione del repertorio dell’artista: da bambino cantava i suoi brani e dal 2014 porta nei teatri italiani “Valentino Aquilano canta Dalla”. La sua recente apparizione televisiva risale al 2025 nel talent “Like a Star” su NOVE, dove si è distinto cantando “La sera dei miracoli”.

Un cast ricco di volti noti

Nel cast spiccano nomi di rilievo: Giovanna Mezzogiorno interpreta Iole, la madre di Lucio, mentre il cantante Tredici Pietro, al suo debutto cinematografico, veste i panni di Gianni Morandi da giovane. Gabriele Falsetta sarà Gino Paoli, Stefano Fregni interpreta Renzo Cremonini (produttore di Dalla) e Achille Bianchi sarà Lucio bambino.

Il film tv racconterà un periodo di circa tredici anni nella vita dell’artista, esplorando aspetti meno noti della sua personalità. Al centro, la storia di un ragazzo cresciuto senza padre e con una madre molto presente: sarà il talento musicale, favorito dall’incontro con Gino Paoli, a segnare la svolta, passando dal clarinetto al canto.

  • Mentori e figure chiave: Ennio Melis, Paola Pallottino e Roberto Roversi
  • Un’amicizia costante: Gianni Morandi

Bologna rappresenta le radici: la città natale e formativa di Dalla, tra conservatorio e prime esperienze musicali nei locali storici della città. Successivamente, le riprese si trasferiranno sulla costiera sorrentina, luogo fondamentale per la composizione di “Caruso”, nato in un momento di crisi creativa ma destinato a diventare un classico senza tempo.

Una produzione sostenuta da istituzioni e territori

Federico e Francesco Scardamaglia producono per Compagnia Leone Cinematografica, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna tramite Emilia-Romagna Film Commission e con il contributo del Ministero della Cultura (MiC). Questa produzione si inserisce nel filone Rai che celebra i grandi protagonisti della musica italiana, ampliando così il racconto della memoria culturale nazionale.

«Tutti gli italiani sanno chi è Dalla, ma pochissimi conoscono Lucio» hanno commentato gli autori presentando il progetto. Il film tv intende dunque far emergere il lato privato e meno noto dell’artista, intrecciando la sua parabola umana a quella musicale.

La scomparsa di Lucio Dalla risale al 1° marzo 2012 a Montreux, in Svizzera, poco dopo un concerto. Nato a Bologna il 4 marzo 1943, Dalla ha saputo mescolare jazz, musica d’autore e pop, costruendo una carriera ultra cinquantennale e lasciando un repertorio ancora oggi attuale e reinterpretato da nuovi artisti italiani e internazionali.

L’attesa per il film e l’eredità di Dalla

Il film “Lucio” sarà il primo vero biopic televisivo dedicato a lui e arriverà su Rai 1 nei prossimi mesi. L’attesa è molta non solo tra i fan storici, ma anche tra le nuove generazioni che scoprono l’artista attraverso la televisione e i social. Dalla resta una figura trasversale nel panorama italiano: autore, musicista, innovatore e personaggio televisivo. Questo biopic offre l’opportunità di scoprire l’uomo dietro il mito e svelare retroscena mai raccontati della sua esistenza.

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