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Il telescopio Swift della Nasa rientra sulla Terra in modo incontrollato esaurito il propellente

Escluso qualsiasi pericolo per il territorio italiano. La Space Force statunitense segue l’andamento della discesa



Escluso qualsiasi pericolo per il territorio italiano. La Space Force statunitense segue l’andamento della discesa



Il telescopio spaziale Swift della Nasa sta concludendo il suo ciclo operativo attraverso una discesa non governata verso l’atmosfera terrestre. L’esaurimento completo del propellente ha reso impossibile manovrare l’apparecchio, avviando una fase di perdita di quota che ha fatto scendere il satellite al di sotto dei trecento chilometri rispetto ai seicento iniziali. Tale traiettoria è stata favorita dall’andamento dell’attività solare, che ha generato un’espansione degli strati atmosferici superiori incrementando la resistenza aerodinamica e accelerando il processo di discesa dell’oggetto.

La Space Force americana sorveglia costantemente i movimenti del dispositivo e prevede di emettere eventuali allerte per i centri abitati con circa sessanta minuti di preavviso. Le autorità scientifiche evidenziano tuttavia l’impossibilità di stabilire con esattezza geografica il punto in cui i resti toccheranno il suolo. Tale operazione di monitoraggio richiede un lavoro tecnico molto complesso e continuo per seguire ogni singola variazione orbitale della struttura. Gli operatori militari analizzano tutti i dati disponibili per garantire la massima tempestività nelle comunicazioni urgenti destinate alle aree potenzialmente interessate dal fenomeno celeste.

Questa attività di controllo si rivela fondamentale per la sicurezza pubblica globale, considerando il costante incremento dei volumi di materiale inattivo che affollano le orbite terrestri basse. Nonostante l’impiego di tecnologie avanzate di tracciamento, permangono notevoli margini di incertezza legati alle imprevedibili condizioni della meteorologia spaziale e dell’atmosfera.

Entro il mese di luglio dell’anno duemilaventicinque la celebre agenzia spaziale statunitense Nasa aveva provato una complessa missione per allungare il periodo operativo dell’osservatorio orbitale ricorrendo a una speciale macchina robotizzata commerciale chiamata Link, caratterizzata da un esborso economico pari a trenta milioni di dollari rapportato a una valutazione complessiva di duecentocinquanta milioni calcolata per il prezioso strumento scientifico. Questa operazione di salvataggio non ha registrato il successo sperato a causa di un improvviso smarrimento del controllo direzionale del robot stesso, il quale ha concluso la propria parabola discendente precipitando verso la superficie della Terra durante i giorni conclusivi del mese di settembre dello stesso anno.

Il calore dell’attrito atmosferico consumerà quasi per intero il corpo del velivolo durante la caduta, sebbene alcuni elementi metallici molto robusti, tra cui il tungsteno e parti dello specchio ottico, potrebbero sopravvivere fino al suolo. Parlando per l’Agenzia Spaziale Italiana in qualità di capo del dipartimento Space Situational Awareness, Mario Salatti ha garantito che il territorio nazionale rimane del tutto immune dai pericoli generati da questa specifica evenienza.

A proteggere la penisola contribuisce l’assetto geometrico dell’orbita del telescopio, impostata a un’inclinazione di ventuno gradi, mentre lo Stivale si sviluppa tra latitudini comprese fra trentacinque e quarantasette gradi. Gli specialisti confermano l’assenza di pericoli per i residenti. Il panorama globale dei detriti spaziali mostra un’espansione continua dei volumi complessivi. Nel corso del duemilaventicinque si è calcolato l’arrivo al suolo di quattrocento trenta tonnellate di residui, un volume quadruplo rispetto al duemilaventi e sei volte maggiore se paragonato al duemiladieci.

Le rilevazioni planetarie attestano la circolazione di ventotto mila satelliti attivi, cinquantasei mila oggetti di varia natura e novemila trecento tonnellate di scarti orbitali complessivi. Fanno parte di tale insieme i più di dieci mila satelliti gestiti mediante la rete di Elon Musk e iniziative future che contemplano un milione di apparecchi per costellazioni orientate ai data center nello spazio. Un dossier emesso dalla Federal Aviation Administration stabilisce che dal duemilatrentacinque la percentuale annuale di incidenti mortali provocati da simili resti toccherà il sessantuno percento, fissando l indice di pericolo per l aviazione civile attorno a sette casi su dieci mila.



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