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Vannacci risponde alle critiche di un giornalista di Repubblica: “L’hai presa male?”



L’onorevole Pucciarelli continua a esprimere la sua opposizione al rafforzamento militare europeo, al supporto militare all’Ucraina e alla costituzione del fondo di 90 miliardi di euro destinato a Kiev.  Questa posizione è condivisa da me e dalla Lega in Parlamento Europeo, e non rappresenta alcuna novità.  Inoltre, la votazione si è svolta a Bruxelles e non a Strasburgo.  L’onorevole Pucciarelli, che ha contribuito alla nascita del fenomeno Vannacci, sembra reagire con particolare disappunto.



Nel contesto del quarto anniversario dell’invasione russa, il Parlamento Europeo ha ribadito con forza il proprio sostegno all’Ucraina, alla presenza del Presidente ucraino Zelensky in collegamento da Kiev.  Tuttavia, durante la sessione plenaria straordinaria, l’attenzione si è concentrata su quella che la maggioranza dei gruppi politici considera “il cavallo di Troia di Putin che tradisce l’Europa”.

Si tratta del Primo Ministro ungherese Viktor Orbán, il quale è stato responsabile del rinvio di due misure che l’Unione Europea avrebbe voluto annunciare all’Ucraina in questa occasione simbolica: il prestito a Kiev di 90 miliardi di euro fino alla fine del 2027 e il ventesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca.  Dai Popolari ai Socialisti, dai Liberali ai Verdi e persino ai Conservatori – che solitamente fungono da elemento di coesione per la maggioranza alternativa di destra – si registra una quasi totale condanna dell’atteggiamento del Primo Ministro Orbán, definito “codardo”, “vergognoso” o “per nulla patriota”, con riferimento al nome del gruppo Patrioti per l’Europa di cui fa parte il suo partito.

La risoluzione, approvata con 437 voti favorevoli – tra cui quelli espressi da Partito Democratico, Forza Italia e Fratelli d’Italia – sollecita la Federazione Russa a porre fine immediata al conflitto e a ritirare le proprie truppe.  La risoluzione ribadisce inoltre che il futuro dell’Ucraina risiede nell’Unione Europea e sottolinea la necessità di garanzie di sicurezza europee robuste per il mantenimento della pace.  Tra gli 82 voti contrari si annoverano quelli espressi dai membri del Movimento 5 Stelle e dal fondatore di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, il quale è stato formalmente ammesso oggi al gruppo di Europa delle Nazioni Sovrane.  Il suo precedente partito, la Lega, ha optato per l’astensione dal voto.



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