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Violenta testata d’orca contro pesce luna, l’animale si spacca in mille frammenti sott’acqua



Un video recentemente pubblicato su Instagram ha catturato l’attenzione degli utenti, mostrando la straordinaria potenza delle orche, considerati i predatori apicali degli oceani. Le immagini, condivise dai profili di Héctor Franz e Baja Pelágica, che organizzano escursioni e attività di osservazione della fauna selvatica in Messico, stanno rapidamente facendo il giro del web per la loro forza visiva e per la rappresentazione del comportamento di caccia di questi cetacei.



@ilnotiziaL’orca accelera e colpisce con una violenta testata- il pesce luna esplode in mille pezzi sott’acqua

♬ suono originale – Il Notiziario


Nel video, un’orca appare mentre trattiene con la bocca una grossa preda, identificata come un pesce luna. Questo pesce, noto per essere il più grande e pesante osseo del pianeta, può raggiungere dimensioni notevoli e pesare tra i 200 e i 400 chilogrammi. La forma massiccia e appiattita del pesce luna, insieme alla sua nuotata lenta in superficie, lo rende particolarmente vulnerabile ai grandi predatori come le orche.

Improvvisamente, una seconda orca emerge dall’oscurità e colpisce il pesce luna con una violenta “testata”. L’impatto è così forte che la preda si frantuma in mille pezzi sott’acqua. Il video termina con almeno tre orche che nuotano tra i resti del pesce, a testimonianza di un attacco di gruppo ben coordinato e di successo.

Questa scena mette in evidenza la straordinaria forza fisica delle orche (Orcinus orca). Questi cetacei, i delfinidi più grandi del mondo, sono anche tra i nuotatori più veloci tra i mammiferi marini, con la capacità di superare i 55 chilometri orari. Tale velocità è possibile grazie alla potenza della loro coda, che consente accelerazioni fulminee e colpi devastanti. Tuttavia, il video offre anche spunti per comprendere meglio le tecniche di caccia di questi predatori.

Le orche non sono tutte uguali e non seguono le stesse strategie di caccia. Ogni popolazione o famiglia ha sviluppato metodi specifici per affrontare diverse prede, che spaziano dai piccoli pesci alle balene. Le loro diete variano in base all’ecotipo, ovvero ai gruppi regionali in cui sono suddivisi questi cetacei. Si nutrono di una vasta gamma di animali, tra cui foche, tartarughe, uccelli marini, pinguini, squali e persino altri cetacei come delfini e balene.

Ogni ecotipo o singolo pod, che rappresenta i gruppi familiari matriarcali delle orche, adotta una strategia di caccia unica, spesso trasmessa culturalmente ai membri più giovani. Ad esempio, le orche della Patagonia si spiaggiano deliberatamente per catturare i leoni marini sulla battigia. Altre orche specializzate nella cattura di squali e razze, come i maschi Port e Starboard in Sudafrica, capovolgono le prede per paralizzarle e accedere solo al fegato. Ci sono anche orche che utilizzano potenti colpi di coda per stordire pesci, tartarughe e foche.

Inoltre, gli attacchi sono quasi sempre coordinati, con i vari membri del gruppo che si dividono i compiti. Per esempio, le orche che cacciano le balene lavorano insieme per separare i cuccioli dalle madri, mentre quelle che vivono nelle regioni antartiche nuotano in perfetta sincronia per creare un’onda e far cadere foche o pinguini rifugiati sulle lastre di ghiaccio.

Il rapporto tra orche e pesci luna è più complesso di quanto si possa pensare. Le orche spesso prendono di mira i pesci luna, che hanno sviluppato diverse tecniche per eludere gli attacchi, sebbene non sempre con successo. Uno studio recente condotto nel golfo di California ha suggerito che le orche adulte utilizzino i pesci luna per addestrare i giovani nella caccia. In molte osservazioni, erano presenti cuccioli inesperti, probabilmente lì per osservare e imparare.

Inoltre, le orche sembrano colpire ripetutamente i pesci luna anche quando questi sono già morti, probabilmente per “romperli” e accedere agli organi interni. Questo comportamento evidenzia l’intelligenza dei predatori. Tuttavia, un altro studio condotto in Nuova Zelanda ha dimostrato che i pesci luna non sono affatto indifesi. Gli autori hanno scoperto che questi pesci eseguono manovre elaborate per sfuggire agli attacchi delle orche, tra cui capovolgimenti e rotolamenti.



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