Luciano Manzalini, il “secco” del celebre duo comico Gemelli Ruggeri, è deceduto ieri nella clinica Villa Paola di Bologna all’età di 74 anni. La notizia è stata riportata da diverse testate bolognesi, tra cui Corriere, Repubblica e Resto del Carlino. Il suo partner di lunga data, Eraldo Turra, ha condiviso un toccante messaggio sui social, esprimendo il suo dolore per la perdita: “Luciano se ne è andato, povero amico mio.”
Nato a Milano, Manzalini era diventato bolognese d’adozione, avendo trascorso gran parte della sua vita nella città emiliana. Insieme a Turra, i due formavano il duo comico dal 1979, conquistando il pubblico con il loro umorismo surreale che ha caratterizzato gli anni Ottanta e ha continuato a far ridere anche nei Duemila. La loro carriera ha visto un successo straordinario sia a teatro che in televisione, dove hanno raggiunto un ampio pubblico.
Eraldo Turra ha ricordato il loro incontro nel 1978, avvenuto durante uno spettacolo al Centro civico Mazzini, in via Arno. Da quel momento, dopo alcuni stage, hanno iniziato a esibirsi nel teatro di strada e di ricerca, sempre con un focus sulla comicità. La loro grande occasione è arrivata con il Gran Pavese Varietà, un gruppo formato al Circolo Pavese in via del Pratello, che includeva alcuni dei volti più noti della comicità dell’epoca, come Patrizio Roversi, Siusi Blady, Freak Antoni e Vito.
La consacrazione di Manzalini e Turra è avvenuta sul piccolo schermo, dove hanno guadagnato popolarità con i Mixerabili, all’interno del programma di Gianni Minà su RaiDue. Successivamente, sotto la direzione di Antonio Ricci, hanno partecipato a programmi iconici come Drive In (1983) e Lupo Solitario (1987). In queste trasmissioni, hanno impersonato i bizzarri corrispondenti della televisione di Stato di Croda, un paese immaginario dell’Europa Orientale, utilizzando un originale gramelot dell’Est che ha conquistato il pubblico.
Parallelamente al loro successo televisivo, i Gemelli Ruggeri hanno mantenuto un forte legame con il teatro, contribuendo in modo significativo alla scena cabarettistica bolognese e nazionale. La loro comicità, caratterizzata da uno stile unico e surreale, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama dell’intrattenimento italiano.
La perdita di Luciano Manzalini segna la fine di un’era per il cabaret italiano, un settore che ha visto in lui e in Turra due dei suoi rappresentanti più emblematici. La loro capacità di mescolare ironia e satira, unita a una profonda intelligenza comica, ha fatto sì che i Gemelli Ruggeri diventassero un punto di riferimento per generazioni di comici e per il pubblico.



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