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Crolla una miniera di coltan nella Repubblica Democratica del Congo: oltre 200 morti



Mercoledì scorso, più di 200 persone hanno perso la vita a causa del crollo della miniera di coltan situata a Rubaya, nella Repubblica Democratica del Congo orientale. La notizia è stata confermata da Lubumba Kambere Muyisa, portavoce del governatore provinciale, che ha fornito i dettagli all’agenzia stampa Reuters. Questo tragico incidente ha sollevato preoccupazioni non solo per la perdita di vite umane, ma anche per la sicurezza delle operazioni minerarie in una regione già segnata da conflitti e instabilità.



Rubaya è un sito minerario cruciale, responsabile di circa il 15% della produzione mondiale di coltan, un minerale fondamentale per la produzione di tantalio. Questo metallo è particolarmente richiesto dai produttori di tecnologia, in quanto viene utilizzato in dispositivi come telefoni cellulari, computer e componenti aerospaziali. Nonostante l’importanza economica del coltan, le condizioni di lavoro nella miniera sono estremamente difficili; gli operai, spesso, lavorano manualmente per pochi dollari al giorno.

La situazione nella Repubblica Democratica del Congo è complessa. Il controllo delle risorse minerarie, tra cui il coltan, è stato oggetto di contese regionali per oltre tre decenni. Il paese, che è grande quanto l’Europa occidentale, detiene una parte significativa delle risorse minerarie del mondo, inclusi cobalto, rame, diamanti e oro. Il gruppo ribelle AFC/M23 ha preso il controllo della miniera nel 2024, complicando ulteriormente la situazione e permettendo il contrabbando di minerali attraverso i confini, in particolare verso il Ruanda.

I minerali critici come il coltan e il tantalio sono diventati sempre più importanti per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per l’industria tecnologica e militare. Con l’aumento della domanda legato alla transizione energetica, l’Agenzia internazionale dell’energia prevede che la richiesta di questi minerali raddoppierà tra il 2024 e il 2030, con possibilità di triplicazione o quadruplicazione se i paesi raggiungeranno i loro obiettivi climatici.

Il contrabbando di minerali dall’est della Repubblica Democratica del Congo al Ruanda ha raggiunto livelli senza precedenti, secondo un rapporto presentato al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel luglio 2025. La crescente domanda di risorse minerarie ha portato a conflitti tra gruppi etnici e a scontri con paesi vicini, rendendo la situazione nella regione ancora più instabile.

Il crollo della miniera di Rubaya rappresenta non solo una tragedia umana, ma anche un campanello d’allarme sulle condizioni di sicurezza e sui diritti dei lavoratori nelle operazioni minerarie. La mancanza di regolamentazione e di monitoraggio adeguato in queste aree ha contribuito a creare un ambiente di lavoro pericoloso, dove gli operai sono esposti a rischi significativi.

Le autorità locali e internazionali dovranno affrontare la questione della sicurezza nei siti minerari e considerare misure per proteggere i lavoratori. La comunità internazionale è chiamata a prestare attenzione a queste situazioni, poiché il commercio delle risorse minerarie continua a influenzare la vita di milioni di persone nella Repubblica Democratica del Congo e nei paesi limitrofi.



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