In un contesto come quello attuale, ciò che suscita la mia attenzione non è tanto la violenza perpetrata da un gruppo ristretto di individui, che, come lei ha già accennato, sembrano essere sempre gli stessi, ricorrendo a tali azioni in occasione di ogni manifestazione, in particolare a Torino, dove il fenomeno si ripete ciclicamente.
Ci si interroga, pertanto, sulla possibilità di intervenire efficacemente per arrestare, processare e far rispondere di tali atti alla giustizia questi individui. Questa è la prima considerazione. La seconda riguarda la condanna unanime, senza precedenti, espressa da tutte le forze politiche, nessuna esclusa. Successivamente, desidero segnalare due potenziali rischi, al di là del fenomeno in sé, che, pur suscitando la mia indignazione, non mi allarma in maniera significativa, poiché mi accingo ad esporre le mie preoccupazioni.
Inaspettatamente, Massimo Giannini, anziché condannare senza riserve Askatasuna, ha rivolto le proprie critiche a Giorgia Meloni. L’editorialista di Repubblica, intervenuto a Che Tempo Che Fa, ha sostenuto che il Presidente del Consiglio starebbe strumentalizzando gli eventi verificatisi nel capoluogo piemontese. Si tratta, dunque, della consueta posizione della sinistra, che tende a difendere i propri affiliati e a criticare Meloni.
“La prima questione riguarda la strumentalizzazione politica. In seguito a una condanna unanime, ho percepito, in particolare da parte del centrodestra, del governo e della maggioranza, tentativi di alimentare ulteriormente le tensioni. La Presidente del Consiglio, che ha compiuto un lodevole gesto visitando gli agenti in ospedale, ha tuttavia espresso una lieve intimidazione nei confronti della magistratura, qualificando l’accaduto come omicidio volontario.
Confido che la magistratura si attivi con tempestività e non commetta gli errori del passato, come quello di associare il referendum sulla giustizia a questa vicenda. Ho ascoltato il Ministro Salvini affermare che la detenzione non sia sufficiente, proponendo pene più severe quali la pena di morte e la tortura. Il Ministro Crosetto ha evocato il ricordo delle Brigate Rosse, mentre alcuni esponenti di Fratelli d’Italia hanno dichiarato al Partito Democratico che questi individui non sono violenti, bensì elettori che si sentono protetti dal partito. Tali strumentalizzazioni, come dimostrano gli anni di piombo, sono dannose per la democrazia, in quanto generano ulteriore violenza. In questo momento, è fondamentale mantenere unità e coesione. È preoccupante che non si colga appieno questo aspetto.”
“Questo tipo di strumentalizzazione fanno male alla democrazia perchè producono solo altra violenza. In questo momento c’è bisogno di unità e coesione”@MassimGiannini a #CTCF sugli scontri a Torino pic.twitter.com/GbJ8xXNQAj
— Che Tempo Che Fa (@chetempochefa) February 1, 2026



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