Due anziane signore stavano guidando una grossa automobile.
Entrambe riuscivano a malapena a vedere oltre il cruscotto.
Mentre procedevano tranquille, arrivarono a un incrocio.
Il semaforo era rosso… ma loro attraversarono lo stesso.
La donna seduta sul lato passeggero pensò tra sé:
«Devo stare perdendo colpi… sono quasi sicura che fosse rosso.»
Pochi minuti dopo arrivarono a un altro incrocio.
Di nuovo il semaforo era rosso.
E di nuovo passarono senza fermarsi.
A quel punto la passeggera era davvero preoccupata. Decise di fare molta attenzione al prossimo incrocio per capire cosa stesse succedendo.
Arrivarono al terzo incrocio: il semaforo era decisamente rosso.
E anche questa volta lo attraversarono.
Allora la donna si voltò e disse agitata:
«Mildred, lo sai che siamo passate con tre semafori rossi di fila? Potevamo morire!»
Mildred la guardò sorpresa e rispose:
«Oh… ma sto guidando io?»
Due vecchiette vanno a trovare l’amica Mary
Due anziane signore vanno a trovare la loro amica Mary.
Si siedono e, dopo un po’, Mary esclama:
«Che sciocca che sono! Non vi ho nemmeno offerto il caffè.»
Si alza e porta il caffè.
Dopo un po’, Mary dice di nuovo:
«Che sciocca che sono! Non vi ho nemmeno offerto il caffè.»
E va a prendere di nuovo il caffè.
Mezz’ora dopo, la scena si ripete per la terza volta.
Finalmente le due signore salutano e se ne vanno.
«Mary si comporta in modo strano, non trovi?» dice la prima.
«Siamo state lì tutto il tempo e non ci ha nemmeno offerto un caffè!»
L’altra la guarda sbalordita:
«Cosa?! Sei andata a trovare Mary… e non mi hai nemmeno invitata?»
La mamma sessantacinquenne e il neonato
Grazie alle nuove tecnologie sulla fertilità, una donna di 65 anni riesce a partorire un bambino.
Quando viene dimessa dall’ospedale e torna a casa, i parenti vanno subito a trovarla.
«Possiamo vedere il bambino?» chiede uno di loro.
«Non ancora», risponde la madre. «Preparo il caffè e intanto facciamo due chiacchiere.»
Passano trenta minuti e un altro parente chiede:
«Ora possiamo vedere il bambino?»
«Non ancora», risponde lei.
Dopo qualche altro minuto insistono:
«Adesso possiamo vederlo?»
«No, non ancora.»
Sempre più impazienti, chiedono:
«Ma allora quando potremo vedere il bambino?»
«Quando piange!» risponde la madre.
«Perché dobbiamo aspettare che pianga?!»
«PERCHÉ HO DIMENTICATO DOVE L’HO MESSO, OK?!» 😄



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