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Choc a Bergamo, «nel mio albergo niente ebrei»: Sky cancella “4 Hotel”



Il programma televisivo “4 Hotel” ha recentemente fatto tappa a Bergamo, ma la sua messa in onda ha sollevato polemiche a causa di un episodio controverso legato a uno dei concorrenti. La trasmissione, condotta dallo chef Bruno Barbieri, ha visto quattro albergatori competere in un tour ospitale, ma l’episodio dedicato alla città orobica è stato oscurato da eventi successivi che hanno portato all’oblio televisivo della puntata.



Le riprese del programma, avvenute nell’autunno del 2024, erano avvolte nel segreto, ma l’episodio è andato in onda il 26 ottobre 2025, dopo un’attesa di quasi un anno. Tuttavia, dopo la prima messa in onda, il segmento su Bergamo è scomparso dai palinsesti e non è più disponibile su alcuna piattaforma streaming. Solo brevi spezzoni di tre degli hotel partecipanti sono reperibili online: La Ripa Boutique Hotel di Albino, Palazzo Santo Spirito in via Tasso e Bes Hotel Terme di Palazzago. Del quarto hotel, Le Funi di Città Alta, non si trova traccia, e il motivo è legato a controversie giuridiche che hanno coinvolto il suo ex proprietario.

Paolo Maddaloni, l’imprenditore che gestiva l’hotel Le Funi, ha fatto notizia nel 2024 per aver pubblicato post controversi sui social media, in cui dichiarava di aver “bandito gli ebrei” dal suo albergo. Queste affermazioni hanno portato a una querela da parte dell’Associazione Italia Israele di Bergamo, culminando in una condanna penale con una pena pecuniaria di 3.840 euro, che Maddaloni ha successivamente pagato.

La questione legale si complica ulteriormente poiché, quando Maddaloni ha firmato il contratto con la società produttrice del programma, Banijay, il 11 novembre 2024, era già stato condannato. Tuttavia, la notifica della condanna è arrivata solo il 29 giugno dell’anno successivo, quindi Maddaloni sostiene di non essere stato a conoscenza della sua situazione legale al momento della firma. Il suo legale ha sottolineato che il decreto di condanna era stato emesso senza un processo formale, quindi senza la possibilità di difendersi.

La produzione del programma ha contestato a Maddaloni di aver omesso di rivelare la sua condanna pregressa, considerandola lesiva per l’immagine e i valori della produzione. Questo ha portato a un’amara delusione per Maddaloni, che ha già espresso pubblicamente il suo rammarico per l’episodio. Il suo avvocato ha dichiarato che Maddaloni non ha precedenti penali e ha prontamente rassegnato le dimissioni da amministratore dell’hotel.

Dopo la prima messa in onda, l’Associazione Italia Israele di Bergamo ha emesso una nota in cui ha definito “inaccettabile” la presenza di una persona condannata per reati di odio razziale in un programma televisivo. Questo ha ulteriormente complicato la situazione, non solo per Maddaloni, ma anche per gli altri concorrenti, che avevano visto nel programma un’importante opportunità di visibilità.

Contattata per commentare la situazione, la Banijay e l’ufficio stampa Mncomm non hanno risposto alle richieste di chiarimento, lasciando aperte molte domande su come verrà gestita la situazione e sul futuro del programma. La mancanza di comunicazioni ufficiali ha alimentato ulteriormente la speculazione e il dispiacere tra i partecipanti e la comunità locale, che sperava in una vetrina promozionale per Bergamo.



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