Un drammatico episodio si è verificato a Verona sabato 14 febbraio, quando un autista dell’azienda di trasporti Atv è stato aggredito mentre cercava di difendere alcune ragazze da un passeggero molesto su un bus urbano. L’autista, il cui nome non è stato reso noto, ha subito gravi lesioni a seguito dell’aggressione e ha dovuto essere trasportato in ospedale.
Secondo quanto riportato da Giovanni Sacilotto, segretario della Filt Cgil di Verona, l’autista ha invitato un uomo sulla quarantina, ritenuto responsabile delle molestie, a scendere dal bus. L’intento era quello di porre fine all’episodio senza ulteriori conseguenze. Tuttavia, la situazione è rapidamente degenerata. Mentre l’autista stava per contattare la Polizia, il molestatore lo ha aggredito, scaraventandolo nella cabina di guida.
L’aggressore non si è limitato a colpire l’autista, ma ha anche strattonato una delle ragazze, afferrandola per i capelli con violenza. L’autista ha cercato di difendere le ragazze, ma è stato colpito a pugni dall’aggressore, riportando gravi lesioni. La situazione è stata risolta grazie all’intervento tempestivo di un collega dell’autista, che stava effettuando una corsa proveniente dalla direzione opposta. Riconoscendo immediatamente la gravità della situazione, il collega è intervenuto in soccorso.
Anche le forze dell’ordine sono arrivate rapidamente sul luogo dell’incidente, seguendo la dinamica dell’aggressione tramite una chiamata ricevuta. L’aggressore è stato arrestato sul posto. Secondo quanto riferito, l’uomo che ha aggredito l’autista era già noto alle autorità per problemi comportamentali.
Le conseguenze per l’autista sono state serie: ha subito colpi violenti e ha riportato una prognosi di 30 giorni, con una costola incrinata e lividi in diverse parti del corpo. Sacilotto ha evidenziato che questo episodio rappresenta l’ennesimo caso di violenza che colpisce il personale dell’Atv e gli utenti dei mezzi pubblici.
“Si tratta – ha dichiarato Sacilotto – dell’ennesimo episodio di violenza che colpisce personale Atv e l’utenza. Come sindacato, torniamo a sollecitare all’azienda e alla sua associazione di categoria, Astra, l’applicazione delle contromisure che rivendichiamo da tempo, a partire dalle bodycam fino alla cabina dell’autista.”
Questo episodio mette in luce un problema crescente di sicurezza per gli autisti dei mezzi pubblici, che spesso si trovano a gestire situazioni di conflitto e aggressione. La richiesta di misure di sicurezza più efficaci è diventata una priorità per i sindacati, che chiedono interventi concreti per garantire la protezione non solo degli autisti, ma anche dei passeggeri.
La violenza nei mezzi pubblici è un tema che sta guadagnando attenzione in molte città italiane, e Verona non fa eccezione. Gli autisti, che svolgono un lavoro essenziale per la comunità, si trovano a fronteggiare situazioni sempre più pericolose, e la necessità di garantire un ambiente sicuro per tutti è diventata una questione urgente.
L’episodio di sabato scorso ha suscitato una forte reazione tra i cittadini e le autorità locali, che stanno valutando ulteriori misure per migliorare la sicurezza sui mezzi pubblici. La speranza è che situazioni come quella vissuta dall’autista di Verona possano essere evitate in futuro, grazie a interventi mirati e a una maggiore consapevolezza del problema della violenza nei trasporti pubblici.



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