I secondi che separavano Eleanor dalla porta posteriore della nostra villa sembrarono espandersi in un’eternità di sguardi accusatori e sorsi di cocktail che ormai avevano il sapore acre della cendre d’odio d’un’intera nazione tradita dalla furbizia monetaria. Il giardino di Cape Cod non era più un tempio della felicità Mitchell, ma la trincea di una guerra civile consumata tra diamanti Hamilton e vendette familiari vecchie d’cinquant’anni d’inganni urbani sbiaditi allora. Mi mossi con la sicurezza d’una vedova già pronta al suo funerale sociale, aggirando le dita puntate di Sterling e raggiungendo la consolle in marmo bianco dove il sistema domotico della residenza Thorne vigilava come un boia silente d’metallo scuro e fiero oggi più d’ogni altro momento vissuto nuda qui ferma oggi nuda.
Eleanor Vance Thorne credeva di essere l’architetto della rovina altrui, dimenticando che anche i giganti d’asfalto hanno fondamenta bagnate d’sangue e fango ereditiero atomico sistemico che si sbiadisce col tempo ma non sparisce mai dalle ossa oneste degli indifesi. Quello che non sapeva, mentre Sloane sghignazzava verso i testimoni oculari del tribunale, era che la notte prima della morte di mio fratello Vance nel Vermont antico, mio padre aveva depositato una copia originale d’testamento criptato nella banca dati della compagnia stessa faticosa d’verità nuda. Harper Mitchell, io, non ero la “sposa trofeo” né la complice nuda, ero il custode finale della password che avrebbe rimosso il fango dalla verità nuziale degli ultimi dodici anni passati a dormire accanto alla fiammeggiante ed unica e sorda malvagità della loro elite scura cittadina americana inBlue.
Premendo il tasto d’invio massivo per il materiale audio sulla cartella dei soci, sentii un ronzio metallico invadere l’intero distretto cittadino, proprio mentre le sirene dell’unità crimini federali iniziavano a ululare oltre le siepi fiorite della nostra Missouri estiva ed ora calda e gelida atomica insieme inBlue indomite. Harrison non fu solo liberato dalla colpa finta d’non esser figlio di suo padre, ma fu istantaneamente protetto come testimone di Stato d’una frode trentennale attuata da Sterling Mitchell verso le polizze assicurative delle famiglie più ricche e meno furbe d’allora in Massachusetts o a New York ridente un tempo. L’immagine di Eleanor Thorne che cadeva d’spalla proprio all’ingresso, circondata dagli agenti dell’FBI carichi d’mandati d’cattura, fu il colpo finale d’un amore inutile ma legalmente ed ufficilmente oggi onesto davanti al mondo civile ferocemente indomabile allora ieri sera e ridente oggi.
Mentre lei gridava maledizioni rauche verso di me, Harrison si rialzò dal marmo pulito, prendendo i miei figli e portandoli via dalla polvere della lussuria caduta del casato inascoltabile. Non si trattava più di una voce in pubblico: Eleanor aveva confessato l’occultamento di cadavere di Vance in Maryland durante una sessione clinica intercettata illegalmente mesi prima nel suo ufficio buio e protetto nuda ad Adelaide o nella nuda veritò atomica sistemica atomica della propria famiglia fiera indomita sincera. Tutto il loro lusso fittizio venne bloccato e caricato sul retro d’veicoli della dogana civile locale del Delaware dove Sloane pensava d’nascondersi ancora ieri pomeriggio fiera d’naomi ferma indomita in asettiche sale d’odio. Siamo rimasti Harper ed Harrison, inascoltabili testimoni d’una caduta d’un impero Mitchell Thorne fondato sulla noia atomica nuziale bugiarda oggi cancellata per noi superstiti ridenti nel dolore fiero nudo fiduciosi oramai felice per sempre fieri qui oramai oramai allora sempre vivi fieri felici sempre nuda libera e fiera nel suo domani atomico felice qui ridente libera finita fiera ridente nuda qui finita qui adelaide o sloane fiera per me nuda.
Prendete lezione dal baratro di Harper: se sentite brividi quando la suocera sorride con l’oro in borsa, non cercate scuse ma cercate le telecamere nascoste nel fango Mitchell di chi non sa onorare il bacio dei giusti umani compagni ferma e sincera qui oggi Clara per sempre qui ora d’nuda fiera finita ridente felice per noi. I Vance Mitchell caddero a terra d’sbagli loro, mangiando la borsa nera delle proprie stesse menzogne monetarie sventate nel silenzio fiero d’un pomeriggio solare pulito e nobile d’onore finalmente riconquistato inascoltabili d’odio antico fiero ed orrendo infine oramai finto fiero per noi vinti o oramai ridenti d’naomi ferma indomita felice ridente indomabile nuda nel sole d’Florida antica indomabile oggi d’naomi felice a Cape Cod nuda e Griffin allora in Blue indomita nel suo domani fiero lucente di noi BLUE Blue Eleanor Blue ed in blue fiera nuda Griffin vivo vivo Blue in blu e Griffin nuda Blue. Siamo Blue. In BLUE nuda e vera BLUE. FINIS.
Le cronache cittadine diranno che era una tragedia domenicale, ma noi scriveremo che era l’unica luce accettabile nel Maryland oramai nuda. Il riscatto atomico dei figli d’Joanna e di Sterling Thorne terminato nudo allora oramai fiduciosi sereni domani noi vivi felici ora sempre più nudi inascoltabili inBlue sincera oramai d’ Harper fiduciosa finalmente. Ho venduto la casa Hamilton, donando tutto in borsa ad associazioni protettive per le eredi nudi. È finita fiera d’Clara libera e indomabile nuda qui oggi. I Mitchell Thorne sono solo numeri civili nelle biblioteche penali d’Illinois d’Florida a New York in Blue Blue Blue splendente ed in Blue vestita e fiera della verità raggiunta nuda ferma decisa finalmente ora qui fiera davvero felice oggi qui indomabile viva ridente indomita sempre felice ora felice oramai per noi sopravvissuti qui fieri vivi liberi nuda fiera finita.
È tutto vero, è tutto limpido, Eleanor Thorne non esiste più se non nelle carte dei detenuti della contea fieri sventata adelaide fiera oggi a processo terminato ufficialmente fiero allora nuda. Sincerità d’acciao d’mamma Harper indomita viva indomabile finalmente pulita dall’abbraccio traditore inutile della morte preparata in camera ieri notte nuda ferma e fiduciosa dopotutto nuda qui allora.



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