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Linea Blu – Porti d’Italia, puntata del 26 settembre 2026: Monfalcone, Grado e la laguna protagonisti



Donatella Bianchi e Livio Beshir arrivano a Monfalcone per l’ultima tappa stagionale di Linea Blu – Porti d’Italia, tra cantieri navali, laguna di Grado e vela.



Sabato 26 settembre Linea Blu – Porti d’Italia fa tappa a Monfalcone. Dalle 14 su Rai 1, viaggio tra porto, cantieri, natura e laguna di Grado.

Un viaggio nell’estremo Nord Adriatico, dove industria, mare e ambienti naturali convivono a pochi chilometri di distanza. Linea Blu – Porti d’Italia torna oggi, sabato 26 settembre 2026, con una puntata dedicata a Monfalcone e al territorio circostante.

L’appuntamento è fissato alle 14 su Rai 1 e ha una durata di circa un’ora. La programmazione ufficiale Rai conferma infatti Linea Blu Porti d’Italia – Monfalcone subito dopo il Tg1 delle 13.30. La trasmissione può essere seguita anche attraverso RaiPlay, dove il programma dispone della propria pagina dedicata.

Alla conduzione troviamo Donatella Bianchi e Livio Beshir, protagonisti dell’edizione 2026. RaiPlay presenta Porti d’Italia come un racconto degli scali italiani considerati non soltanto infrastrutture, ma vere comunità nelle quali tradizione marittima, modernità e tutela dell’ambiente si incontrano.

Quella dedicata a Monfalcone rappresenta inoltre l’ultima puntata della stagione 2026, dopo un viaggio che nelle settimane precedenti ha toccato, tra le altre località, Ravenna, Brindisi, Marina di Carrara, Olbia, Reggio Calabria, Crotone, Savona e Piombino.

Linea Blu del 26 settembre: il viaggio parte da Monfalcone

Il punto centrale della puntata è naturalmente il porto di Monfalcone, uno degli scali strategici dell’Alto Adriatico.

Le telecamere entrano nel mondo delle attività portuali per raccontare quello che normalmente rimane nascosto dietro le aree operative: uomini, mezzi, infrastrutture e collegamenti che permettono alle merci di muoversi dal mare verso il resto d’Italia e d’Europa.

FHP Group, uno degli operatori presenti nello scalo, segnala per l’occasione una superficie operativa di oltre 460 mila metri quadrati, una rete ferroviaria interna e collegamenti con le principali direttrici europee.

Ma Monfalcone significa anche cantieristica navale.

Uno dei momenti più interessanti della puntata porta infatti il pubblico all’interno di un cantiere, dove Bianchi e Beshir mostrano le lavorazioni necessarie alla costruzione delle grandi navi da crociera.

Il programma cerca così di mostrare le due anime del territorio: da una parte la grande industria legata al mare, dall’altra un patrimonio naturale particolarmente delicato.

E basta allontanarsi dal porto perché lo scenario cambi completamente.

Il viaggio prosegue infatti lungo la ciclovia che collega Trieste a Grado, un itinerario di circa 68 chilometri che permette alla trasmissione di spostare l’attenzione dalle infrastrutture industriali al paesaggio dell’Alto Adriatico.

Dalla laguna di Grado all’isola di Barbana

La seconda parte del viaggio porta Linea Blu – Porti d’Italia tra le foci del Tagliamento e dell’Isonzo.

Qui si apre uno degli scenari naturali più suggestivi della puntata: la laguna di Grado, importante zona umida dell’Adriatico.

Il programma torna quindi a uno dei temi che da sempre caratterizzano Linea Blu: il rapporto, non sempre semplice, tra presenza dell’uomo e conservazione dell’ambiente marino.

La laguna è un territorio nel quale acqua dolce e salata, canali, isolotti e vegetazione creano un ecosistema molto diverso da quello osservato poco prima nel porto industriale.

Il viaggio raggiunge anche l’isola di Barbana.

Qui sorge il celebre santuario mariano, luogo profondamente legato alla storia e alle tradizioni della laguna. La puntata ricorda le origini antichissime del luogo di culto, fatte risalire al VI secolo, e la presenza della comunità religiosa che ancora oggi vive sull’isola.

È proprio questo contrasto a costruire il filo conduttore dell’appuntamento: nell’arco di pochi chilometri convivono un grande porto commerciale, enormi cantieri navali, percorsi ciclabili, ambienti lagunari e luoghi di spiritualità.

Spazio anche alla vela e all’America’s Cup

L’ultima parte di Linea Blu del 26 settembre guarda invece al mondo della vela.

La trasmissione dedica infatti spazio a una disciplina che tornerà sotto i riflettori internazionali nel 2027 con l’America’s Cup, competizione destinata a coinvolgere direttamente anche l’Italia.

La vela diventa così un ulteriore modo per raccontare il rapporto con il mare, molto diverso rispetto alle grandi navi commerciali e alle imponenti unità costruite nei cantieri osservati all’inizio della puntata.

Dove vedere Linea Blu del 26 settembre

La puntata “Monfalcone” di Linea Blu – Porti d’Italia va in onda sabato 26 settembre 2026 dalle 14 alle 15 circa su Rai 1. L’orario è confermato sia dal palinsesto Rai sia dalla programmazione televisiva odierna.

Chi non può seguirla in televisione può utilizzare RaiPlay – Linea Blu, che consente di vedere il programma in streaming e di recuperare le puntate disponibili.

L’appuntamento con Monfalcone chiude quindi il percorso stagionale di Linea Blu – Porti d’Italia: dal lavoro nel porto ai cantieri delle grandi navi, dalla ciclovia Trieste-Grado alla laguna, fino all’isola di Barbana e alla vela, l’ultima puntata mette insieme alcune delle diverse identità marittime dell’Alto Adriatico.

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