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Elicottero militare italiano precipitato durante una missione in Bosnia: ci sono morti e feriti



Il ministero della Difesa italiano ha fatto sapere che il velivolo era impegnato nell’ambito dell’operazione Eufor Althea ed è precipitato per cause ancora in corso di accertamento



Un elicottero militare CH47 italiano è precipitato in Bosnia-Erzegovina nel pomeriggio del 29 ottobre. Secondo quanto riportano i media bosniaci il bilancio è di tre morti e dodici feriti, di cui uno in gravi condizioni. A confermarlo è Salih Ibrahimbegovic, portavoce del Centro sanitario di Brcko, secondo l’agenzia Fena. La segnalazione dell’incidente è giunta alle 16:00, facendo scattare l’immediato intervento delle squadre di soccorso medico disponibili.

Il ministero della Difesa italiano ha fatto sapere che il velivolo era impegnato nell’ambito dell’operazione Eufor Althea ed è precipitato per cause ancora in corso di accertamento.

I soccorsi, sottolineano dal ministero, «sono prontamente intervenuti». Al momento, viene precisato, «non è possibile rilasciare ulteriori dichiarazioni, in attesa di informazioni più precise soprattutto sulle condizioni di salute del personale».

Il comunicato Eufor

Sull’incidente è intervenuta anche la missione militare Eufor dell’Unione europea, secondo cui l’elicottero si sarebbe schiantato durante una «missione di routine» nel nord-est del Paese balcanico. «L’Eufor può confermare che durante un’operazione di routine svoltasi oggi nella zona di Brcko, si è verificato un incidente che ha causato lo schianto di uno dei suoi mezzi aerei», si legge in una nota. «Nessuna infrastruttura civile, proprietà o veicolo è stata danneggiata e non ci sono stati feriti tra i civili». Data la natura tragica dell’incidente, Eufor ha invitato i cittadini a evitare la diffusione di informazioni errate, a non speculare sulla nazionalità o sull’identità del personale coinvolto e a fare riferimento esclusivamente ai canali ufficiali di Eufor per informazioni verificate.



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