​​


"Perché è precipitato". Italiani morti in Bosnia, la notizia sul Chinook

Italiani morti in Bosnia, la notizia sul Chinook e le ipotesi sulle cause dello schianto

Il ministero della Difesa indaga sul drammatico incidente aereo in Bosnia che ha causato quattro vittime e undici feriti, concentrandosi sui movimenti del velivolo e sulle possibili avarie tecniche.



Il ministero della Difesa indaga sul drammatico incidente aereo in Bosnia che ha causato quattro vittime e undici feriti, concentrandosi sui movimenti del velivolo e sulle possibili avarie tecniche.



Il ministero della Difesa è ancora sotto shock per il drammatico incidente aereo che ha provocato la morte di quattro persone e il ferimento di altre undici. Una tragedia che ha suscitato profondo cordoglio e che adesso apre una serie di interrogativi sulla sicurezza del velivolo coinvolto. Mentre arrivano i messaggi di vicinanza alle famiglie delle vittime, l’attenzione si concentra sulle circostanze dello schianto e su quello che potrebbe essere accaduto nei pochi istanti precedenti all’impatto.

Le immagini dell’incidente, rapidamente diffuse, mostrano una sequenza impressionante che gli investigatori dovranno esaminare con attenzione. Il comportamento dell’elicottero negli ultimi secondi di volo appare particolarmente insolito e potrebbe fornire indicazioni importanti per ricostruire la dinamica. Al momento, tuttavia, non esistono conclusioni definitive e sarà necessario attendere gli accertamenti tecnici prima di stabilire eventuali responsabilità. L’incidente è avvenuto in Bosnia, nei pressi della città di Brcko, e ha coinvolto un elicottero CH-47F Chinook impiegato nella missione Eufor Althea.

A perdere la vita sono stati i sergenti Simone Ruggia e Claudio Marchesi e i volontari della Croce rossa Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci. Delle quindici persone presenti a bordo, undici sono sopravvissute riportando ferite. Le indagini dovranno partire proprio dalle loro testimonianze e dall’analisi dei resti del velivolo, un lavoro complesso che potrebbe richiedere settimane o addirittura mesi. Un primo elemento riguarda le condizioni meteorologiche, che al momento dell’incidente sarebbero state normali.

Il cielo era nuvoloso, ma la visibilità non risultava particolarmente compromessa e il vento soffiava a una velocità di circa cinque chilometri orari. Circostanze che sembrerebbero allontanare l’ipotesi di un incidente provocato dal maltempo. Secondo quanto raccolto dal Corriere della Sera, potrebbe essersi verificato quasi certamente un guasto tecnico. Resta comunque indispensabile la prudenza, perché è troppo presto, ci potrebbero volere giorni per capire e risalire alle cause dell’evento accaduto in Bosnia ed evitare ulteriori malintesi sulla sicurezza dei voli militari internazionali europei oggi.

Il cielo era nuvoloso, ma la visibilità non risultava particolarmente compromessa e il vento soffiava a una velocità di circa cinque chilometri orari. Circostanze che sembrerebbero allontanare l’ipotesi di un incidente provocato dal maltempo. Secondo quanto raccolto dal Corriere della Sera, potrebbe essersi verificato quasi certamente un guasto tecnico. Resta comunque indispensabile la prudenza, perché è troppo presto, ci potrebbero volere giorni per capire e risalire alle cause. A destare particolare attenzione è soprattutto il movimento compiuto dall’elicottero immediatamente dopo il decollo dall’aeroporto di Brcko.

Il Chinook, prodotto da Boeing e Leonardo, si sarebbe sollevato di circa dieci metri prima di iniziare una rotazione incontrollata, precipitando violentemente al suolo e andando distrutto. Gli esperti che hanno osservato i filmati parlano di un avvitamento anomalo, compatibile con diverse possibili avarie. Tra le ipotesi prese in considerazione figura un guasto specifico che potrebbe aver interessato uno dei due rotori, provocandone il blocco oppure un’inversione della rotazione. Si tratta, però, di ricostruzioni preliminari ancora da verificare.

Nonostante la violenza dello schianto registrato in Bosnia, undici occupanti sono riusciti a sopravvivere, compresi i piloti che guidavano il mezzo militare. Una circostanza che ha colpito profondamente anche i vertici della Difesa, a partire dal ministro Guido Crosetto dopo i tragici eventi. È stato quasi un miracolo, è il commento che descrive quanto accaduto a chi è riuscito a salvarsi miracolosamente dalla morte. Adesso sarà fondamentale stabilire se il problema sia nato improvvisamente durante il decollo oppure se vi fossero anomalie precedenti che avevano già compromesso la stabilità.

Soltanto l esame dei componenti recuperati sul terreno, insieme alle preziose testimonianze dei superstiti, potrà chiarire le cause della tragedia e spiegare perché l elicottero abbia perso il controllo a pochi metri da terra durante quella missione.



Add comment