La stampa inglese esalta il Movimento 5 Stelle e attacca l’austerità

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grillo beppe 1Accusato di essere fascista, comunista, populista in Italia; esaltato da una buona parte della stampa straniera. E’ lo strano destino del Movimento 5 Stelle, che continua a ricevere attestati di stima oltre i confini nazionali.

“Lungi dall’essere un disastro, le elezioni italiane potrebbero essere un punto di svolta per il Paese e tutta l’Eurozona”, è il titolo dell’articolo scritto da Jonathan Hopkin. Che non è esattamente un attivista del Movimento 5 Stelle, ma un ricercatore della prestigiosa London School of Economics (LSE) che si è sempre occupato di redistribuzione delle risorse, federalismo e corruzione in Italia, Spagna e Regno Unito.

Scrive, Hopkin, che non solo il dato delle urne non è catastrofico, ma potrebbe aiutare l’intero continente a uscire dalla crisi politica, economica, sociale e forse d’identità:

“Il mondo della politica italiana è sempre sembrato opaco e impenetrabile agli osservatori stranieri, e i risultati delle elezioni hanno generalmente rifiutato di conformarsi alle speranze e le aspettative. La rivista Economist ha condotto una campagna lunga contro Silvio Berlusconi, denunciandolo nel 2001 come ‘inadatto a governare l’Italia’ […]. Questa volta, l’elezione di un Senato senza maggioranza praticabile ha suscitato reazioni angosciate a tutto tondo, con le parole ‘ caos ‘, ‘ ingovernabile ‘ e ‘fermento’ a dominare i titoli dei giornali. Ma il risultato delle elezioni in Italia è davvero catastrofico? Ci sono una serie di ragioni per cui questo risultato potrebbe anche aiutare la zona euro per uscire dalla sua profonda crisi economica e politica”.