Dieta del supermetabolismo: dimagrire 10 chili in un mese

E so come sistemare le cose». La nutrizionista americana Haylie Pomiov fa promesse temerarie («Potrete perdere 10 chili in quattro settimane creando un metabolismo sano e veloce»), ha pazienti blasonate tra le star di Hollywood (Jennifer Lopez, Reese Witherspoon e Cher), ma gode di grande considerazione anche nel mondo scientifico. Il suo programma alimentare, infatti, decisamente innovativo, è stato adottato da diversi ospedali statunitensi per aiutare i pazienti a perdere peso, combattere il diabete e altre malattie metaboliche. Infine il suo libro, La dieta de!super metabolismo, appena pubblicato in Italia, negli Stati Uniti resiste nella classifica dei più venduti su Amazon da aprile scorso. Vediamo allora come funziona il suo regime che promette di farci sentire da favola in un solo mese.

Le tre fasi della dieta del supermetabolismo e come perdere peso seguendo lo schema per 4 settimane

Tre fasi da ripetere per quattro settimane per eliminare i chili di troppo e ritrovare il sorriso. La dieta del supermetabolismo è la risposta a chi, dopo aver provato vari regimi dietetici, vorrebbe dare una scossa a un metabolismo lento e affaticato.
Brevettata dalla nutrizionista Haylie Pomroy, questa dieta lavora sulla rotazione degli alimenti per favorire la messa in moto del metabolismo. Seguendola scrupolosamente per quattro settimane, si possono perdere dai 6 ai 10 chili.

Gli alimenti no

Per seguire questa dieta, durante tutto il mese, è necessario evitare alcuni alimenti. No a zucchero, alcol, latticini, farina di grano, mais, soia, teina e caffeina. Categoricamente vietato anche saltare uno dei 5 pasti previsti dallo schema.

Cosa bere

Anche la dieta del supermetabolismo prevede una buona idratazione. Due litri d’acqua al giorno aiuteranno a depurare, drenare e ridurre il senso di fame. Ma oltre all’acqua è possibile assumere anche tisane e infusi non zuccherati, tè deteinato (e senza zucchero), salsa di pomodoro (una buona idea per non rinunciare all’aperitivo con gli amici) e brodi senza grassi: in quest’ultimo caso preparare un classico brodo di carne, farlo riposare una notte in frigorifero e raccogliere il grasso che si sarà solidificato in superficie.

Le fasi settimanali della dieta

La dieta del supermetabolismo è basata su tre fasi da seguire alla lettera per ottenere risultati concreti. La prima fase mira a bruciare i grassi, dura due giorni e prevede per il lunedì e il martedì l’assunzione di frutta, cereali e carboidrati. Le uniche concessioni extra sono piccole porzioni di frutta fresca, carni bianche e pesce.
La seconda fase (quella proteica) è lunga altri due giorni e si basa su verdure e proteine. Qui sono vietati frutta, legumi e cereali. La terza e ultima fase è detta quella dell’equilibrio, è la più lunga e copre gli ultimi tre giorni della settimana. Frutta, cereali, proteine e grassi “buoni” come olio d’oliva, semi di girasole e di zucca saranno gli alimenti base da assumere tra il venerdì e la domenica.
Per ottenere i risultati desiderati, è necessario fare 5 piccoli pasti al giorno distanti circa 4 ore l’uno dall’altro.
Il menu giorno per giorno nella gallery qui sopra.

A cosa prestare attenzione

Sottoporsi a un mese di dieta non è per tutti. Coinvolgete il vostro medico prima di iniziare un percorso così impegnativo e valutate con lui se avete davvero necessità di perdere 10 chili. Durante la dieta poi, monitorate costantemente i valori della vostra pressione e sospendetela nel caso in cui riscontriate qualcosa di anomalo.
Mezz’ora al giorno di attività aerobica vi aiuterà sia nella prima fase (ovvero il mese di dieta) sia nel mantenimento.

Si basa sul principio dell’allenamento incrociato

La dieta supermetabolica si compone di tre fasi che mettono in attività (e a riposo) i diversi organi collegati al metabolismo (fegato, surrenali, tiroide, pituitaria, grasso e muscoli). Le prime due fasi durano due giorni,la terza tre. Lo schema si ripete identico per altre tre settimane (sul suo libro trovi una lista infinita di alimenti con cui puoi riprodurla per non annoiarti mai, comprese le varianti per intolleranti al giurine e vegani). Alcuni cibi, però, vanno evitati per tutto il percorso: finimento e mais (troppo ibridizzati nelle culture intensive: sono indistruttibili nei campi, ma anche nel nostro organismo, producendo gas e spossatezza, sostiene la studiosa che ha studiato scienze animali). Via anche i latticini (perché rallentano il 2 metabolismo dei grassi c stimolano quello sessuale in un modo che inibisce £ il metabolismo). Idem per la soia (i fitoestrogeni possono essere efficaci in y alcuni disturbi di salute, ma producono adipe intorno alla pancia). Tabù r anche la caffeina che stressa i surreni, ghiandole che rilasciano ormoni 2 fondamentali nel nostro organismo. Infine niente alcol perché appesantisce I il fegato che invece vogliamo pulire, niente zuccheri raffinati o dolcificanti ^ perché alzano la glicemia e chiamano altri zuccheri. Pomroy non è una
co talebana: una fetta di torta ogni tanto o un bicchiere di vino rendono la vita
più lieve. Ma non nei 28 giorni del suo “restyling” metabolico.

Fase 1: usa carboidrati complessi contro lo stress
La fase 1 dura due giorni ed è ricca di carboidrati complessi contenuti nei cereali (riso, orzo, kamut) che nutrono il surrene favorendo la calma e l’efficienza dellorganismo. Il surrene, infatti, risponde ai picchi e ai cali glicemici secernendo ormoni dello stress che si specializzano proprio nell’accumulo di grasso. Stabilizzando invece l’apporto di zuccheri, le ghiandole surrenali si calmano e iniziano a metabolizzare i grassi in maniera più efficiente. Inoltre questa fase è ricca di alimenti gustosi che non fanno sentire a dieta e danno una buona spinta all’umore.
Un ulteriore effetto è che non si ha più fame. In pratica, nella fase 1 fai colazione entro mezz’ora dal risveglio, mangiando cereali e frutta (per esempio avena e frutti di bosco, oppure melone e una fetta di pane di farina di farro o del riso integrale).Tre ore dopo, uno spuntino di frutta. A pranzo, cereali, proteine, una porzione di verdura e un frutto di quelli elencati. Come spuntino pomeridiano, ancora un frutto. A cena di nuovo un cereale, una razione di verdura e una di proteine.
Allenamento. Prevedi almeno una sessione di lavoro aerobico moderato come corsa, cyclette ellittica o una lezione di ginnastica aerobica.

Fase 2: sblocca il grasso accumulato
Anche questa fase dura due giorni ed è ricca di cibi che spingono il metabolismo a produrre massa muscolare e a eliminare l’adipe, ovvero proteine magre (albume d’uovo, tagli magri di carne e pesci magri) che lorganismo trasforma prima in amminoacidi, poi facilmente in muscoli), abbinate a verdure alcalinizzanti (cambiano cioè il pH del sangue) e poco glicemiche. In pratica, la mattina devi fare colazione entro mezz’ora con proteine e verdura (per esempio un’omelette di albumi e spinaci), due o tre ore dopo mangia uno snack proteico con un po’ di verdure verdi. Lo schema è lo stesso per pranzo, merenda e cena. Questa fase è piuttosto spartana, ma ricordati che è solo per due giorni. E può essere più facile del previsto, perché smorza l’appetito. Allenamento. Almeno una sezione di allenamento anaerobico (pesi), con carichi elevati e numero di ripetizioni ridotto. Se hai dubbi sulla corretta esecuzione degli esercizi, rivolgiti a un personal trainer.

Fase 3: libera il potenziale del tuo organismo
Più lungo delle altre, questo step dura tre giorni, ha pochi carboidrati, poche proteine e frutta poco zuccherina. Ma dà anche molta soddisfazione, perché appiattisce il ventre, spiana i cuscinetti e tutti ti chiederanno: «Sei dimagrita?». Ora vengono reintrodotti i grassi perché, finalmente, il tuo corpo è in grado di bruciarli correttamente. Entro mezz’ora dal risveglio, fai colazione con grassi sani, proteine, frutta, cereali e verdura. Sì, suona strano la verdura a colazione, ma la sua cellulosa agevola la scomposizione dei grassi in energia. Fatti, per esempio, un’omelette (usa pure tutto l’uovo) con spinaci, pomodori e funghi su una fetta di pane di germogli di grano tostata. Come spuntino, un quarto di ciotola di hummus con le verdure.
A pranzo, un avocado con una fetta di prosciutto di tacchino e lattuga, o un’insalatona verde con il petto di pollo, e tante, tante verdure condite con olio d’oliva. A cena, gamberetti saltati o civili con avocado. Condisci l’insalata con olio d’oliva, inzuppa la verdura nell’hummus o nel guacamole: è solo per tre giorni. Allenamento Almeno un’attività fisica per combattere lo stress: una lezione di voga o degli esercizi di respirazione a casa.
Oppure fatti fare un massaggio. Non è un’attività vera e propria, ma incrementa l’afflusso di sangue ai tessuti grassi e riduce il cortisolo.

Finisci il programma e mantieni i risultati
Se hai evirato a lungo di mangiare i carboidrati, comincerai a dimagrire solo quando avrai imparato nuovamente a estrarre l’energia da questo tipo di nutrienti. Ovvero, la terza settimana. Può capitarti anche il contrario, ovvero di essere soddisfatta del peso raggiunto dopo una-due settimane soltanto. Anche in questo caso, però, la sua ideatrice imita a non abbandonare il programma prima di avere completato l’intero “ciclo di ripristino”. Concluderlo serve a stabilizzare il dimagrimento. Quando avrai finito il tuo percorso, ti ritroverai con un metabolismo più efficiente, avrai una produzione sana ed equilibrata di ormoni sessuali, una bella pelle, capelli e unghie sani, un cervello sveglio e attivo. E potrai tornare a mangiare normalmente senza riprendere i chili, promette Pomroy. Un buon risultato, non credi? 0

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