Dieta menopausa: in tavola non devono mai mancare cibi ricchi di magnesio e grassi essenziali, come omega 3 e 6

In menopausa aumenta la voglia di cibi grassi e di carboidrati e il peso tende ad aumentare. Questo perché gli estrogeni crollano, aumenta il peso e peggiora Fefficienza dell’insulina, l’ormone responsabile dell’accumulo di grasso. Il cambiamento ormonale tende anche ad alterare il bilancio energetico, favorendo la comparsa di disturbi associati alla sindrome metabohca, come l’obesità. Ed è proprio questo il motivo per cui le donne tendono ad aumentare velocemente di peso.

Si basa sui cambiamenti ormonali Due nutrizionisti, Ennio Avolio e Claudio Pecorella, hanno ideato la Cyclicity Diet (è stato pubblicato anche un libro, Cyclicity Diet, Editore Falco, 20 euro, disponibile online), o dieta ciclica, che è calibrata sulle variazioni ormonab della donna (dall’età fertile alla menopausa). Il protocollo è nato da una collabo- razione tra l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, l’Università della Calabria e la University of California di San Diego (USA).

Tiene lontana l’osteoporosi La menopausa comporta disturbi del sonno, instabilità emotiva, vampate di calore, secchezza vaginale e difficoltà nel controllo del peso. E una fase delicata, che va gestita seguendo un’alimentazione studiata.

Per contrastare i disturbi della menopausa, primo fra tutti l’osteoporosi, la Cyclicity Diet punta su cibi ricchi di calcio, magnesio, vitamina D, antinfiammatori e antiossidanti, come cioccolato fondente, olio extravergine d’oliva, frutta secca, avocado, frutti di bosco e curcuma, che contrastano Finfiammazione “silente”, che favorisce problemi metabolici e cardiovascolari. L’azione antinfiammatoria è il fine ultimo di questa dieta. In menopausa, la Cyclicity Diet segue cicli temporali in circa 7 giorni. Via libera quindi a yogurt, latte,  alcune verdure a foglia verde (cicoria, catalogna, cime di rapa, rucola e lattuga), con un limite all’apporto di sodio (contenuto soprattutto in insaccati, formaggi molto stagionati, salse e cibi confezionati), che favorisce la ritenzione idrica e ostacola l’assorbimento di calcio, rendendo le ossa più soggette a fratture. Tra i vegetali più ricchi di calcio, sono consigliati gli agretti, le verdure a foglia verde, i broccoli, il sedano da costa, il finocchio, i cavoli e i porri. Tra gli aromi, infine, sì alla salvia. Un corretto apporto di calcio deve essere assicurato anche da 1,5-2 litri di acqua al giorno.

Carboidrati? Ni

Vanno molto limitati i carboidrati raffinati (pane e pasta), prediligendo quelli a basso indice glicemico (frutta e verdura), oltre che i cibi ricchi di proteine altamente digeribili, come il pane di segale o integrale, la quinoa, i semi di zucca o quelli di girasole. Per contrastare Finfiain inazione, è d’aiuto il cosiddetto “digiuno controllato”, che dura sedici ore. L’obiettivo quello è di favorire l’innalzamento dell’umore e di combattere lo stress ossidativo e i livelli d’infiammazione, insieme al mantenimento del peso e al rafforzamento del sistema di difesa naturale dell’organismo.

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