Gabbiano gli ruba una patatina dal piatto, lui lo uccide davanti agli occhi dei bambini

Atroce aggressione a un animale davanti agli occhi dei bambini. E’ accaduto in Inghilterra dove un pensionato ha ucciso un gabbiano afferrandolo per le gambe e schiantandolo contro un muro dopo che l’animale gli aveva “rubato” una delle sue papatine dal piatto. L’orribile caso di presunta crudeltà sugli animali è avvenuto sul lungomare di Weston-super-Mare martedì sera, davanti agli occhi sbigottiti dei bambini. Una mamma. testimone dell’accaduto ha raccontato di aver visto l’uomo arrabbiarsi e uccidere l’animale. Inorridita ha scattato una foto dell’uccello prima di postarlo online con una spiegazione delle azioni dell’uomo. Lo riporta il Daily Mirror.

“Ho sentito tutte le mamme dire, “perché l’hai fatto di fronte a mio figlio?”, e lui avrebbe risposto «è un animale parassita». Secondo quanto riferito, molti bambini sono scoppiati a piangere dopo aver assistito al fatto.  Nonostante sia stato schiacciato contro il muro dall’uomo, la donna ha detto che l’uccello non è morto all’istante e ha avuto degli spasmi ed è stato soccorso da un passante che l’ha portato dal veterinario dove è poi stato soppresso.

Quello forse di maggiore impatto è il comporta-mento aggressivo che hanno gli adulti nei confronti delle persone che, inavvertita-mente, si avvicinano a un nido che ospita i pulcini; tale comportamento, noto come ‘dive bomb’, è il massimo livello di aggressività che la specie può manifestare verso l’uomo e, sebbene si risolva in un volo ravvicinato sulla testa del malcapitato, senza però alcun contatto fisico, è sufficiente a generare paura, a volte terrore, nei cittadini che lo subiscono. Altri inconvenienti sono rappresentati dallo sporco derivante dall’accumulo di escrementi, che spesso imbrattano autovetture, immobili e proprietà in genere; o dai pulcini morti, che possono ostruire serbatoi, grondaie, condotti di aerazione; o dai richiami, emessi soprattutto durante la stagione riproduttiva, che hanno luogo anche nelle ore notturne, con conseguente disturbo alla quiete pubblica; o, ancora, dal furto di alimenti, anche dalle mani degli esseri umani. Nel corso degli ultimi anni i disagi si sono moltiplicati a seguito della crescita numerica delle popolazioni e al conseguente maggiore contatto con l’uomo. Molte volte però gli episodi vengono enfatizzati dalla stampa, con la conseguenza di alimentare fobie a volte infondate, se non addirittura immotivate. In tutta Europa, in realtà, non si conoscono episodi di aggressione fisica all’uomo, se non pochi casi isolati, spiegabili con atteggiamenti sbagliati da parte degli umani, come il prelievo dei pulcini al nido. Anche i rischi sanitari, derivanti dal fatto che i gabbiani possono essere vettori di alcuni batteri patogeni, vanno ricondotti a particolari contesti e circostanze; a oggi non sono mai stati riscontrati in contesti urbani italiani. Va sottolineato che i disagi sono in parte compensati dal ruolo eco-logico che i gabbiani svolgono nell’ecosistema urbano, in quanto predatori di piccioni, oltre che dal piacere che deriva dall’osservazione del loro “volo libero” e dalla “vivacità naturale” che portano all’interno delle città.

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