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Incinta di tre gemelli: mamma posta video ed diventano virali

La gravidanza è sicuramente un momento magico per ogni donna. È pura meraviglia sapere che all’interno del corpo un nuovo essere umano si sta sviluppando. È meraviglioso, per una mamma, prendersi cura di quel bimbo ancora prima che sia nato. Poi, non si può negare, la gravidanza è anche un bel po’ stressante: una donna vede il suo corpo cambiare, si sente gonfia, non entra più nei vestiti, ha la nausea. Per non parlare delle rinunce che si devono fare: non si può mangiare quello, non si può mangiare quell’altro, non si può bere alcol. Insomma, pesantino. Ma per una buona, anzi, ottima, causa. Per quanto riguarda il rapporto coi social in gravidanza, ogni donna è diversa: c’è chi ama postare le foto del proprio pancione in rete e chi invece preferisce non farlo. Maria, di Copenaghen, per esempio, è una di quelle donna che ama postare le foto del suo pancione sui social network. Non solo: ha anche aperto una pagina Instagram dedicata.

Sapete come l’ha chiamata? Triplets of Copenaghen. Già, perché la nostra eroina Maria aspetta 3 gemelli. E ha una pancia gigantesca. E molto strana rispetto alle altre mamme. No, non dipende solo dalla grandezza della sua pancia, dipende anche dalla “consistenza”. Maria, che a giorni darà alla luce due femminucce e un maschietto, ha una pancia drittissima. Che non cala, come in vece calano le pance delle altre. Maria ha deciso di raccontare gli alti e bassi della sua gravidanza gemellare.

Maria, che ha 36 anni, ha deciso di rendere le altre mamme partecipi del suo momento magico e difficile allo stesso tempo. Così, nei 9 mesi, ha postato molte foto della sua pancia e ha aggiornato i suoi follower su ciò che le accadeva. Tantissime volte, per esempio, ha parlato della sua pancia “strana”. Oltre che enorme, strana. Ma in che senso? “Che viaggio, che è stato” ha scritto in uno dei suoi post Maria.

“Dallo choc nel sapere che ero incinta di 3 gemelli, alle reazioni delle persone nel vedere la mia pancia, devo dire che niente è più come prima”. E ha aggiunto: “Sono contenta di aver fatto un bel collage della mia pancia che, in questi mesi, è cresciuta tantissimo. È strano tuttora avere una pancia così grande ma la cosa più strana è che la pancia resta dritta e non cala come le altre pance”. Pazzesco, guardate qua.

Si assiste sempre più frequentemente all’evenienza clinica di gravidanze multiple. Tale fenomeno è correlato all’impiego di trattamenti della fertilità di coppia, soprattutto i trattamenti che comporta‑ no il trasferimento di due o più embrioni. Tutto ciò, unitamente all’età della gravidanza, che viene sempre più procrastinata, specie nei Paesi Occidentali (la gravidanza gemellare è più frequente nelle donne di età>35 anni) e all’aumento del Body max index (BMI) nella popolazione generale, delinea un quadro preoccupante. La gravidanza gemellare, soprattutto quella multifetale (più di due feti), è associata a elevati tassi di complicanze materne e fetali. Il maggior problema clinico riguarda la prematurità, che come complicanza è più accentuata di circa il 50%. nelle gravidanze derivanti da tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA) rispetto a quelle spontanee. Prematurità non significa solamente che i neonati avranno bisogno di cure intensive. Le complicanze associate ai neo‑ nati prematuri possono mettere a rischio la loro vita o provocare sequele a lungo termine/permanenti, con consistente aggravio di costi, familiari e sociali. I rischi ostetrici correlati alle tecniche di PMA sono significativamente elevati indipendente‑ mente dalla multifetalità, e sono aumentati nelle pazienti infertilinelle obese e in quelle con sindrome dell’ovaio policistico . La prevenzione della gravidanza multipla ha un ruolo fondamentale e prioritario proprio per la natura iatrogena delle eventuali complicanze, tuttavia, in caso di fallimento di un concepimento singolo, il ginecologo dovrà gestire la gravidanza multipla in modo da ridurre il rischio di parto pretermine, mediante misure prudenziali conservative o di riduzione embrionaria o fetale. L’auspicio è che queste linee guida, con i limiti di tutte le linee guida, possano essere utili ai colleghi ginecologi. L’assistenza in medicina è individuale e si fonda su un rapporto interpersonale che è insostituibile, le scelte cliniche devono essere individualizzate il più possibile; la linea guida è un punto di partenza, non di arrivo, per orientarsi in questo rapporto con le nostre pazienti.

Fecondazione assistita e gravidanza multipla La riduzione del rischio di gravidanza multipla nella paziente con infertilità anovulatoria Il momento fondamentale per la riduzione dei tassi di gravidanza multifetale si identifica nel corretto trattamento della popolazione affetta da infertilità anovulatoria o inspiegata. Nella paziente obesa e, con minor evidenza, nella paziente in sovrappeso, la riduzione del peso corporeo si correla in maniera diretta con i tassi di gravidanza e di nati vivi.8 Al momento dati contrastanti riguardano quale sia il primo approccio farmacologico da utilizzare nella paziente anovulatoria. I tassi di gravidanza multipla sono risultati superiori nel gruppo trattato con clomifene rispetto a quello trattato con metformina e non statisticamente differenti tra clomifene e letrozolo. Una metodica utile per ridurre il tasso di gravi‑ danza multipla è il drilling ovarico, tuttavia la necessità dell’anestesia generale ne limita l’impiego, quale prima opzione terapeutica. Infine, l’impiego di gonadotropine, sebbene caratterizzato da un buon rapporto rischi-benefici quale prima strategia farmacologica nella paziente anovulatoria, andrebbe utilizzato come trattamento di ultima istanza, perché gravato da elevati costi e da un rischio significativo di crescita follicolare e gravidanza multipla.

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