Pensioni ultime notizie, Quota 100 è in Gazzetta: gli assegni e le finestre

Quota 100 è finalmente in Gazzetta Ufficiale dopo la pubblicazione che è avvenuta nella giornata di oggi martedì 29 gennaio 2019. Con l’avvenuta pubblicazione in Gazzetta, il sistema pensionistico è di fatto legge e diversi lavoratori decideranno volontariamente di lasciare il lavoro una volta compiuti 62 anni e maturato 38 anni di contributi, usufruendo della tanto attesa quanto discussa misura pensionistica quota 100. Dopo la firma del Presidente della Repubblica sul decreto, è arrivata così la pubblicazione in Gazzetta tanto attesa, arrivata con qualche giorno di ritardo. Parte oggi così il nuovo corso previdenziale e così tutte le novità di cui si è tanto parlato nelle scorse settimane. Si ricorda che il divieto di cumulo del reddito della pensione con le entrate, che superano i €5000 lordi l’anno, fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia a 67 anni, è contenuto anche detto nel decretone.

In quest’ultimo sono anche presenti gli sconti e le agevolazioni per i contributi previdenziali, che possano derivare dal riscatto della laurea. Va comunque ricordato che coloro che decideranno di usufruire di quota 100 dovranno comunque fare i conti con l’importo dell’assegno che sarà più basso rispetto a quanto avrebbero potuto percepire con la pensione di vecchiaia. Non si tratta di una penalizzazione, ma semplicemente del fatto che andando in pensione molti anni prima, rispetto a quanto previsto dalla pensione di vecchiaia, ovvero il raggiungimento dei 67 anni, sono meno gli anni di contributi versati.

Stando ai dati effettivi e relativi all‘importo dell’assegno, con una retribuzione da €1.500 per coloro che andranno in pensione 2 anni prima, l’assegno sarà di €1.129 rispetto ai 1208 per la pensione di vecchiaia, andando a perdere così il 6,6%. Se si decide di uscire dal mondo del lavoro 4 anni in anticipo, l’assegno incassato sarà di €1.133 contro i 1334 della pensione con la Fornero. Con un anticipo invece di 2 anni e 9 mesi, la pensione ammonterà a €1.528 contro i €1.708 con la pensione di vecchiaia.

Nel decreto, è presente anche la pensione di cittadinanza, una versione del reddito di cittadinanza riconosciuto ai nuclei i cui componenti abbiano non meno di 65 anni ed un reddito familiare di 7.560 euro. Sono previste anche novità per i lavoratori statali, rispetto a quella che era la precedente bozza. Coloro che matureranno la quota 100 entro il 31 marzo, prossimo potranno andare in pensione a partire al 1 luglio, e non dal 1 aprile così come gli altri. Qualora la Quota 100 verrà maturata dal 1 aprile, potranno andare in pensione dopo 6 mesi. Adesso Quota 100 è in Gazzetta Ufficiale e di fatto è stato avviato il nuovo sistema pensionistico che di fatto è legge. Diversi lavoratori, così potranno lasciare il lavoro con 62 anni di età e 38 anni di contributi.

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