Ryzhik, il bellissimo lieto fine per il primo gatto con le protesi artificiali realizzate in 3D

Ryzhik, il bellissimo lieto fine per il primo gatto con le protesi artificiali realizzate in 3D

Ryzhik, il bellissimo lieto fine per il primo gatto con le protesi artificiali realizzate in 3D

Ha commosso tutto il mondo la storia di Ryzhik, il gatto della Russia siberiana che è tornato alla vita grazie all’aiuto dei veterinari che sono riusciti a impiantagli ben quattro protesi realizzate con la tecnica del 3D.

Gatto ucciso per essere arrostito

La storia di Ryzhik arriva in concomitanza con quella di un altro piccolo gattino che, purtroppo, non ha avuto un lieto fine nella sua vita. Il cucciolo in questione è sarebbe stato scuoiato per poi essere arrostito e mangiato da un uomo senzatetto che, secondo quanto si evince da Il Fatto Quotidiano però, avrebbe affermato di averlo già trovato senza vita e che quindi non l’avrebbe ucciso.

La storia di Ryzhik ha catturato l’attenzione mondiale per via della sua tristezza che, fortunatamente, ha avuto un lieto fine. Il gattino della Russia siberiana è stato trovato trovato in stato di assideramento a Tumsk dove la temperatura era a -40 gradi. Proprio quando il cucciolo sembrava essere destinato a morte certa, ecco che arriva il colpo di scena.

Il primo gatto con le protesi artificiali realizzate in 3D

In questi giorni ha commosso il mondo la storia di Ryzhik, il gattino trovato in stato di assideramento a Tumsk in Russia. Il suo stato di malessere era dovuto alle temperature a -40 gradi della città. Una volta soccorso dai veterinari che si sono resi conto di come l’unico modo per salvargli la vita era quello di amputargli tutte e quattro le zampette rischiando così di essere soppresso. La svolta però è arrivata quando i medici sono riusciti a impiantargli 4 protesi realizzate in 3D. Si tratta del primo caso al mondo ma, grazie all’intervento dei medici, Ryzhik è tornato a camminare come prima.

Zampe realizzate con la modellazione in 3D: “Il primo gatto al mondo”

A raccontare la storia è stato dottor Gorshkov che si è occupato di Ryzhik che, intervistato dal Siberian Times, ha dichiarato: “È sicuramente il primo gatto al mondo a essere sottoposto a questo tipo di operazione chirurgica. Gli arti sono perfettamente collegati alla pelle e alle ossa. La parte dell’arto che entra nel corpo è spugnosa“. La storia di Ryzhik ha fatto subito il giro del mondo ma, l’aspetto più innovativo delle protesi realizzate con la modellazione in 3D riguarda proprio il fatto che il gattino non le percepisce come un corpo estraneo ma come un prolungamento naturale, riuscendo così a a tornare alla vita normale di tutti i giorni.

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