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Flavio Briatore ha una nuova fidanzata? Somiglianza con Elisabetta Gregoraci

L’attenzione mediatica in queste ore si concentra nuovamente sulla vita sentimentale di Flavio Briatore ed Elisabetta Gregoraci. L’imprenditore avrebbe una nuova fiamma che starebbe bene attento a tenere lontano dalla sua ex e il figlio?

Flavio Briatore ha una nuova fidanzata

Nel corso di questi mesi abbiamo avuto modo di leggere diverse notizie che riguardano la vita sentimentale di Flavio Briatore. L’imprenditore nei mesi invernali avrebbe avuto una relazione con una ragazza molto più giovane creando molti rumors nel mondo del gossip.

Possibile che adesso l’ex marito di Elisabetta Gregoraci abbia una nuova fidanzata? A lanciare l’indiscrezione è stato il settimanale Chi, dove è possibile leggere: “Avrebbe una nuova fiamma e si tratterebbe della bellissima e giovanissima Dana. I due si sarebbero incontrati nella hall dell’Hotel Principe di Savoia, a Milano. Il manager nega, anche perché sta trascorrendo questo periodo di quarantena in dolce compagnia con il figlio Nathan Falco e l’ex moglie Elisabetta Gregoraci. I due però non dormono sotto lo stesso tetto ma nelle rispettive case”.

Flavio Briatore contro la stampa?

A rispondere quasi nell’immediato a quello che è stato il nuovo gossip è stato proprio Flavio Briatore. La domanda che in molti si stanno ponendo è: chi è la nuova fidanzata Dana? Ma le cose a quanto pare sono ben diverse da come il settimanale Chi aveva prospettato.

Non a caso, ecco che Flavio Briatore puntando il dito contro il magazine dichiara: ““Oggi scopro che la stampa mi attribuisce un’ennesima fidanzata. Smentisco categoricamente. vorrei dire alla rivista gossip che l’ha fatto che, in questi momenti così tragici per il nostro Paese, dovrebbe occuparsi di argomenti ben più seri e non dovrebbe pubblicare notizie false, di presunti legami solo per vendere qualche copia in più”.

La quarantena con Elisabetta Gregoraci

A ogni modo, in questo frangente della sua vita, Flavio Briatore, ha preferito riunirsi in casa con Elisabetta Gregoraci e il figlio Nathan Falco.

La coppia avrebbe prontamente smentito qualsiasi ritorno di fiamma, affermando di vivere insieme solo per il bene comune del proprio figlio che in un momento così delicato come quello imposto dal Coronavirus sentirebbe il bisogno di vivere con entrambi i genitori, e non vederli così separati. Qui, però la domanda giusta da porsi è un’altra: possibile che l’amore tra Elisabetta Gregoraci e Flavio Briatore sia sfumato per sempre come fosse neve al sole senza alcuna possibilità di ritorno tra i due?

Turismo, tutto da cambiare. La ricetta è quella di Flavio Briatore, che dopo il Billionairea Dubai,Porto Cervo, Montecarlo e Cortina d’Ampezzo, punta a realizzare ad Otranto già dalla prossima estate il Twiga Beach Club, stesso marchio della struttura di Marina di Pietrasanta, in Versilia, in forza dell’accordo siglato tra la Billionaire Lifestyle, holding di locali di lusso che fa capo al manager di Verzuolo, e una cordata di imprenditori salentini impegnati nel settore turistico. Il Twiga (giraffa), locale extra lusso, intende realizzarlo a Nord di Otranto, nella Baia dei Turchi , a pochi chilometri dalla Città dei Martiri dove, secondo la tradizione, sbarcarono i guerrieri turchi nel corso dell’assedio alla città nel XV secolo. Briatore, lunedì sera, nella sala affollata del castello Aragonese, non ha convinto tutti. Qualche pacato mugugno, a dire il vero, si è registrato.

L’Agorà si è fatta sentire. Del resto l’incontro promosso da Alfredo Foresta, presidente di Prospettive a Mezzogiorno, con il patrocinio del Comune di Otranto su «Turismo nel Salento e strategie di sviluppo» era stato organizzato per un confronto libero e costruttivo con l’obiettivo di colmare il vuoto tra i cittadini e la politica di Palazzo. La presenza di Briatore è stata u n’occasione ghiotta per fare il punto della situazione sul turismo salentino, all’indomani delle esternazioni alla Fiera del Levante di Bari del premier Matteo Renzi, che ha ridimensionato i dati turistici di Puglia e Sicilia con i numeri milionari dell’indotto turistico registrati alle Baleari e alle Canarie. L’incontro è stato moderato dal giornalista della Gazzetta Tonio Tondo, che ha introdotto il dibattito chiedendo al team principalin Formula 1, prima con Benetton, poi con Renault, lo stato di salute della Ferrari. Una domanda a sorpresa che non ha per niente spiazzato Briatore. «La Ferrari – ha detto – è una grande macchina senza pilota, proprio come il turismo che potrebbe essere la prima industria del Paese ma rappresenta appena il 10% del Pil. I ministri del Turismo sono in prestito, proprio come la Ferrari, senza pilota». A questo punto il dibattito ha preso il volo.

Un Briatore determinato e pragmatico ha bocciato il turismo pugliese. Non tutti l’han – no capito. «Basta – ha esordito Briatore – con alberghi, alberghetti, ville e casette con letti sgangherati e sedie traballanti, agriturismi e B&B che portano solo un turismo straccione. Le ville, le seconde case non danno occupazione. Il turismo nel Salento deve cambiare passo per crescere. Ci vogliono alberghi di lusso a cinque stelle dove la gente può trascorre una vacanza nelle comodità, nel lusso di un appartamento confortevole, fresco, magari vista mare. Il turismo ricco è molto più educato e rispettoso dell’ambiente di quello povero. Chi va per mare in barca a vela o yacht rispetta l’ambiente, l’integrità e la limpidezza dell’acqua. Quando poi sbarca a terra pretende servizi, collegamenti e la comodità di una strada veloce per raggiungere aeroporti e superstrade». Poi la parola è passata ai due sindaci presenti: Paolo Perrone, sindaco di Lecce e Luciano Cariddi, sindaco di Otranto. «Il turismo è cultura – ha detto Perrone – Lecce è votata al turismo. Abbiamo scelto di valorizzare il patrimonio immateriale.

L’effervescenza culturale del barocco che va ben al di là della ribalta di attori e artisti, è la carta vincente perché porta turisti in tutte le stagioni». Il modello di turismo immaginato da Cariddi punta tutto sul nuovo porto. «Il porto – ha affermato Cariddi – è stato voluto dalla comunità otrantina che lo aspettava da nove lunghi anni. Porterà un gran numero di turisti. Ben venga un approdo attrezzato che attrae un’offerta che consuma molto meno territorio di altri tipi di turismo. Poi, su altre iniziative in cantiere, siamo pronti a discutere » . Poi è stata la volta di Loredana Capone, assessore al Turismo e Cultura della Regione Puglia. «Non vogliamo rinunciare – ha sostenuto – alle nostre peculiarità come i giunchi sulle dune costiere dei nostri 748 chilometri di costa con un entroterra che offre un turismo complementare. I punti di criticità sono nell’acco glienza. Stiamo lavorando su formazione, trasporti , promozione per offrire servizi di qualità». Insomma, due visioni di turismo a confronto.

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