Flavio Insinna, la confessione scioccante della Professoressa de L’Eredità: “Mi ha palpato il sedere”

La quarantena imposta dal Codiv-19 ha fatto in modo che diventasse l’occasione perfetta per riflettere su quelle che sono le priorità della propria vita, ma anche per i progetti futuri che potrebbero essere intrapresi da qui a breve come sta facendo anche Ginevra Pisani, ex di Uomini e Donne e attuale Professoressa de L’Eredità. Ma cosa sta succedendo a una delle protagoniste del game show condotto da Flavio Insinna?

La vita in quarantena di Ginevra Pisani

Nel corso delle settimane abbiamo raccontato come molti dei programmi televisivi sono stati sospesi per via dell’emergenza Codiv-19, durante la fase successiva dopo l’esclusione anche del pubblico ecco che arriva anche la sospensione improvvisa degli show. Uno degli ultimi a spegnere le sue telecamere è stato L’Eredità di Flavio Insinna, anche se le professoresse avevano chiesto di potersi congedare già qualche settimana fa.

Ginevra Pisani, ad esempio, raccontando la sua quarantena a Il Giornale ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Diciamo che sta andando bene. Si vive h24 tra le mura di casa quindi non è che sia il massimo, soprattutto per una persona come me attiva, dinamica e alla quale piace stare all’aria aperta”.

La confessione della Professoressa de L’Eredità

Durante i mesi precedenti Ginevra Pisani ha raccontato un episodio di molestie di cui sarebbe stata vittima nella città di Milano. Secondo la Professoressa de L’Eredità sui social ha raccontato di essere stata molestata da un uomo che, in strada, si sarebbe permesso di palparle anche in modo violento il sedere credendo di essere in pieno diritto di farlo.

Ciò che ha ferito principalmente la Pisani è stato il fatto che nessuna persona ha pensato di arrivare in suo soccorso, lasciando che l’uomo in questione andasse via indisturbato: “A quel punto mi sono resa conto di quello che stava accadendo e nessuno ha fatto nulla– continua la Pisani-. Io ho iniziato ad urlare e ad arrabbiarmi ma nessuno ha preso le mie difese”.

“Non c’è giustificazione”

Ginevra Pisani, dunque, è rimasta visibilmente colpita da quello che le è successo nella città di Milano mesi fa, una rabbia che porta ancora adesso con lei e che oggi continua a far discutere il popolo del web.

Non a caso la Professoressa conclude il suo intervento con la seguente dichiarazione: “Ero arrabbiata, non tanto per il gesto in sé perché alla fine ci sono uomini che…sono amica di Gessica Notaro quindi so benissimo cosa sono capaci di fare alcuni uomini nei confronti delle donne. Però mi arrabbio quando vedo l’indifferenza delle persone, perché uno fa un gesto stupido ma gli altri assecondano un comportamento del genere e lo vedono normale allora quello mi fa rabbia. Non c’è giustificazione”.

Leggere le pagine del libro di Flavio Insinna “Neanche con un morso all’orecchio” è come percorrere un lungo itinerario della memoria, gli anni di quattro esistenze, papà, mamma, due figli e una segnante presenza di una nonna incline anche ai colpi di teatro. Le pagine si aprono con il ricovero urgente del padre Salvatore (Totò), che Flavio chiama amabilmente “il capobranco”, perché era la guida sicura di tutta la famiglia.

“Senza papà – confessa il figlio – la casa mi sembra completamente sguarnita, priva di difese, sembra una casa senza porta, senza finestre, senza serrande…”. Questo fatto, con la sua drammaticità, apre a una rivisitazione della vita, nei momenti belli e in quelli di fatica, nei successi e nelle amarezze, che non mancano mai per nessuno. Il percorso si chiude con la fine dell esistenza paterna, dopo una vita piena di episodi, sentimenti, rivelazioni, paure, ma in un rapporto che si snoda tra due persone che amano stare in piedi e parlarsi con franchezza, in un sicuro atteggiamento di amore reciproco.

“La terra degli orsi” di Guillaume Vincent il documentario wildlife girato in 3D e coprodotto da James Cameron, con la voce narrante dall’attore c conduttore Flavio Insinna.

Il ciclo della vita di cinque orsi bruni durante le 4 stagioni: una madre con i suoi due piccoli, un maschio “adolescente” che sta sperimentando per la prima volta le durezze della vita, e un maschio adulto determinato a difendere la propria leadership. Ognuno di loro combatte la propria battaglia sullo sfondo di uno scenario unico, tra le nevi c i vulcani fumanti della Kamchatka, riserva naturale protetta dall’Unesco.

«Farà sorridere, ma quando mi hanno proposto di essere la voce narrante di questo meraviglioso film ho detto subito di sì. Da quando avevo 5/6 anni, e ancora oggi, mia madre mi ha sempre chiamato orso», racconta Insinna. «La mia scelta è stata emotiva prima di tutto e poi ha contato molto il mio amore per gli animali e per la bellezza della natura che, purtroppo, gli uomini non riescono a rispettare. Trattiamo il mondo come se fosse il nostro, invece è solo in affitto, anzi in prestito e, come dice il poeta, dovremmo lasciarlo, ai bambini che vengono dopo di noi, meglio di come l’abbiamo trovato. Invece mi sembra che ci stiamo applicando, non dico tutti ma sicuramente in molti, per distruggerlo. Dobbiamo resistere e alzare il livello d’attenzione verso gli uomini c verso gli animali per non avere più la terrà dei fuochi, l’inquinamento e tanti altri disastri che dissestano il mondo e anche le nostre città». I

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