Pensione Quota 100 dopo il Coronavirus, cosa succederà nei prossimi mesi della fase sperimentale?

L’emergenza del Coronavirus ha messo seriamente in difficoltà la nostra nazione per via della crisi economica che ha messo in ginocchio l’Italia in ogni ambito. La preoccupazione maggiore adesso riguarda la Quota 100 e come potrebbe cambiare fino al 2021.

Requisiti della Quota 100

Come abbiamo avuto modo di spiegare in diverse occasioni, la Quota 100 è stata istituita nel 2019 per permettere a molte persone di fare il suo accesso al fondo pensionistico già dal sessantaduesimo anno di età e con almeno 20 anni di contributi, senza dover aspettare così il raggiungimento dell’età di vecchiaia, qualora si decidesse di presentare richiesta in anticipo.

La Quota 100 dunque, ha permesso a molte persone di poter cambiare i loro piani per il futuro e non a caso lo stesso Matteo Salvini, non a caso, ha parlato in diverse occasioni del grandissimo successo ottenuto e condannando la Legge Fornero. Ma il tutto non finisce qui, dato che nei prossimi mesi saranno messi a disposizione degli incrementi in vista del prossimo anno fin quanto la Quota 100 rimarrà in vigore.

Quota 100 dopo il Coronavirus

Come abbiamo avuto modo di spiegare all’inizio del nostro articolo, la pandemia del Coronavirus ha messo in serie difficoltà non solo la nostra nazione ma il mondo intero. In particolar modo, nel corso d queste settimane, la squadra di Governo capitanata da Giuseppe Conte stanno cercando di fare il punto della situazione per via di quella che è l’imponente crisi che sta colpendo anche la Quota 100.

La preoccupazione maggiore è che per via della crisi economica, la Quota 100 potrebbe essere messa in discussione per il futuro dato che si tratta comunque sia di una fase sperimentale che sarebbe in fase sperimentale fino a dicembre 2021.

Lavori in corso anche dopo la pandemia?

Cosa succederà da qui a qualche mese, è un vero e proprio mistero dato che bisogna attendere anche il primo bilancio di ripresa della nazione per via dell’attuazione del Decreto di Rilancio al quale la squadra di Governo sta lavorando dall’inizio della pandemia.

A ogni modo, resta alta la preoccupazione circa la fase sperimentale della Quota 100, la quale resterà attiva comunque sia fino al 2021, dato che al momento nessuno sarà in grado di sapere cosa succederà nel corso dei mesi prossimi o cosa verrà stabilità una volta ripresi i lavori del tavolo che il Governo aveva avviato prima del lockdown con le sigle sindacali al fine di trovare così il giusto equilibrio.

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