Sting canta e pubblica un video dedicato all’Italia

Pubblicato il: 10 Aprile 2020 alle 4:00

Salve a tutti, miei amici italiani. Sono in Inghilterra, per ora libero dal virus ma come voi sto a casa per tenere la mia famiglia e i miei amici al sicuro. So quanto l’Italia ha sofferto e continua a soffrire. Guardo le notizie ogni giorno e mi rendo conto che quanto è successo in Italia adesso sta accadendo in tutto il mondo».

Inizia con queste parole il videomessaggio che Sting ha pubblicato e dedicato al nostro Paese, per manifestare la sua solidarietà a una nazione che ama, e in cui risiede molti mesi l’anno. Un video toccante, che si conclude con l’interpretazione di una delle sue canzoni più celebri, The Empty Chair (la sedia vuota). La star del rock, come probabilmente saprete, possiede una tenuta in Toscana, precisamente del territorio di Figline e Incisa Valdamo, chiamata II Palagio: una delle più belle dimore della regione, risalente al XVI secolo, con nove camere da letto.

Dispone di giardini spettacolari e ben curati, una grande piscina, un campo da tennis, stalle, splendidi vigneti biologici, e rigogliosi uliveti. Sting e la moglie Trudie Styler ci passano diversi mesi l’anno d’estate, mentre negli altri periodi la villa viene affittata per eventi, ricevimenti, convention o altro. Quindi il legame del rocker con il nostro Paese è molto forte ed è lui stesso a ribadirlo nel video: «Mi mancate tutti. Mi manca il mio paese preferito. Mi manca la mia bella casa in Toscana». Dopo di che la dedica, toccante, per della sua canzone, che come avrete intuito dal titolo parla dell’assenza.

E l’assenza, in questo caso, è una metafora dei tanti, troppi decessi che l’epidemia ha causato: «Sono sicuro che in questo momento terribile molti di voi si sono separati da quelli che amano. Questa canzone parla delle persone care che ci mancano, di chi non può tornare a casa e così lasci al tuo tavolo una sedia vuota per ricordarli». V E un piccolo conforto quello che Sting ci ha dato. Ma è di quelli che fanno bene al cuore. E di questi tempi non è poco.

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