Uomini e donne

Uomini e donne anticipazioni oggi 19 novembre: quale trono c’è

Quarto appuntamento settimanale con uomini e donne

Oggi 19 novembre 2020, va in onda su Canale 5 una nuovissima puntata di Uomini e donne. Il programma condotto da Maria De Filippi continua il suo grande successo e stando alle anticipazioni non mancano di certo i colpi di scena. Gli spoiler forniti da il vicolo delle news rivelano che al centro dello studio ci sarà il cavaliere Michele, altre prese con le sue corteggiatrici. Andiamo a vedere nel dettaglio cosa accadrà.

Trono Over: Michele chiude con Giada, Armando esce con Giulia

Grazie agli spoiler, possiamo anticipare cosa vedremo nell’appuntamento odierno di Uomini e Donne.  Maria De Filippi chiamerà al centro dello studio Michele. Il cavaliere napoletano, dopo aver chiuso con Roberta Di Padua la scorsa puntata, ora ha smesso di frequentare anche Giada. Tuttavia, la donna ha deciso di rimanere nel parterre per conoscere meglio Armando Incarnato, al quale pare sia molto interessato a lei.

La conduttrice, poi, darà la parola a Riccardo Guarnieri che in settimana è uscito con Giulia. Inoltre, l’ex di Ida Platano si sente anche con un’altra dama ma le cose non vanno benissimo. Quest’ultima esce e si sente anche con Armando. E proprio tra questi ultimi due che ci sarà una forte discussione tanto da bloccare la conoscenza.

Trono Classico: Davide va in esterna con Chiara e litiga con Beatrice

Le anticipazioni di Uomini e Donne relative alla puntata del 19 novembre,  si concentrano anche sul trono classico. Davide Donadei è uscito con la sua corteggiatrice Chiara e lei le ha organizzato una bella esterna. Tra di loro c’è molta complicità e entrambi raccontato di aver trascorso un piacevole pomeriggio insieme.

La ragazza gli presenterà suo padre attraverso una videochiamata. Mentre, con Beatrice le cose sono andate peggio di come pensasse. Il tronista si è arrabbiato tantissimo dopo la scorsa registrazione in cui ha chiesto di vederla, ma lei è apparsa indifferente.

La ragazza subito dopo la puntata ha parlato con la redazione del programma, cercando di giustificare il suo comportamento. Beatrice ha ammesso di essere molto interessata a Davide ma il suo atteggiamento nei confronti di Chiara non le piace e non riesce ad essere falsa. Lui, inoltre, l’ha accusata di fare il personaggio e la fenomena sul suo profilo Instagram. Parole molto pesanti che l’hanno ferita dentro tanto da farla piangere. Alla fine il tronista deciderà di danzare con Chiara lasciando ancora una volta Beatrice da sola.

Intervista a Gianni Sperti

««Per tanti anni mi sono battuto per la verità e per la sincerità. Chi ha seguito il programma conosce le mie reazioni di fronte a chi ha cercato di prendere in giro la trasmissione e chi ci lavora». Granitico, determinato, tutto d’un pezzo: Gianni Sperti è sempre stato un maestro di salti, fluttuazioni e giravolte, ma solo quando c’era la musica ad accompagnarlo in un assolo o un passo a due. Il suo modo limpido e netto di vedere le cose lo ha portato tante volte a soffrire, l’ultima delle quali dopo l’acceso scontro con la commerciante Aurora Tropea, giudicata da lui come poco autentica e costruita.

Ancora un anno così complicato per tutti, in cui il virus ha riscritto il modo di vivere la nostra vita: Gianni ha cercato di tenersi strette le cose belle, di riflettere e capire l’urgenza di un’esistenza che attende di essere proseguita nel modo che lui ama, tra lunghi viaggi esotici e momenti per sé. Eppure, intanto, i lockdown hanno cambiato qualcosa in lui: «Forse la solitudine forzata e non voluta ha fatto riemergere in me, dopo sette lunghi anni da single, Il desiderio di avere accanto una persona con cui continuare questo viaggio», confessa, «non ci avevo pensato prima d’ora… anzi, credevo fermamente di poter proseguire la mia vita da solo, perché in fondo io sto bene con me stesso. Sono ancora single ma con la porta del cuore socchiusa…».

Gianni, come sta in questo momento così difficile? «Voglio essere sincero. Nonostante io cerchi, tutti i giorni, di trasmettere positività al pubblico cercando di intrattenerlo con leggerezza, come se niente fosse, devo però ammettere che sono un po’ preoccupato. Il primo lockdown l’ho superato con più facilità, avevo più forza ed ero convinto che sarebbe stato solo un periodo di sacrifici e che saremmo presto tornati alla normalità.

Per questo ho cercato di trasferire a tutti la forza e la grinta necessaria per infondere sicurezza e speranza. Oggi questa seconda chiusura, anche se non è un vero e proprio lockdown generale, mi fa sentire meno propositivo. L’incertezza del futuro comincia a pesare sul mio stato d’animo e non posso negare che la tristezza e la paura di tutti gli imprenditori, la consapevolezza che l’economia farà fatica a riprendersi e che questo lo subiremo maggiormente tra qualche mese… purtroppo, ecco… tutto questo mi angoscia.

Se dentro mi sento così, appeso a un punto di domanda, esternamente cerco invece di lottare e trasmettere fiducia perché deve essere così, dobbiamo restare uniti e sperare di tornare ad abbracciarci tutti il prima possibile, e quel giorno vorrei che diventasse un giorno di liberazione da festeggiare ogni anno».
Il duemilaventi è stato un anno complicato per tutti. Lei come lo ha vissuto?

Le va di raccontarcelo e fare un bilancio? «Un anno che ricorderemo quando tutto sarà finito e spero che ci abbia insegnato a gioire di tutto ciò che abbiamo… che avevamo. La primavera ci ha spaventati ma io l’ho trascorsa relativamente bene, anche perché amo stare in casa. Poi ho cominciato a dedicare il mio tempo al benessere fisico e a scrivere il mio primo libro. Un viaggio inevitabile nel passato perché, stando solo con me stesso, ho avuto il tempo di riflettere e la mente è tornata indietro a ricordare quello che è stato, quello che mi è successo. Un turbinio di emozioni che ho voluto mettere nero su bianco.

Quest’estate ero davvero in forma, non solo fisicamente ma anche psicologicamente, mi sentivo carico. Oggi qualcosa è cambiato e questa nuova ondata mi sta un po’ spegnendo; probabilmente è cambiato qualcosa anche dentro di me, forse questa paura di un futuro incerto mi ha fatto riflettere e pensare molto sulla mia vita. Il bilancio non posso ancora farlo perché il duemilaventi non è ancora finito ma al momento è provvisoriamente negativo».

In una precedente intervista ci aveva raccontato che stava bene con la sua solitudine: è ancora così?
«Qualcosa è cambiato proprio in questo senso. Penso di no. In questo periodo forse la solitudine
forzata e non voluta ha fatto riemergere in me, dopo sette lunghi anni da single, il desiderio di avere accanto una persona con cui continuare questo viaggio. Non ci avevo pensato prima d’ora, anzi, credevo fermamente di poter proseguire la mia vita da solo perché in fondo io sto bene con me stesso. Sono ancora single ma con la porta del cuore socchiusa. Chissà…».

Se incontrasse il grande amore, lo direbbe a tutti? Lo racconterebbe? O preferirebbe tenerselo per sé, almeno per i primi tempi? «Ho già avuto un’esperienza d’amore condivisa con il pubblico e non penso che ripeterò mai questo errore. Capisco che il pubblico sia curioso anche senza malizia, che voglia semplicemente gioire con me e magari identificarsi e sognare insieme a me; poi, però, c’è il rovescio della medaglia: bisogna condividere con tutti anche il dolore per l’eventuale fine di un amore e posso confermare in prima persona che diventa tutto più difficile. Se un giorno incontrassi il mio grande amore lo custodirei tra le mura della mia casa, con la mia famiglia, i miei amici, nel mio cuore».

Qual è la primissima cosa che farà quando il Covid-19 sarà ormai un ricordo? «Un viaggio. Ho bisogno di partire e stare via per molto tempo. Ho bisogno di stare a contatto con la gente e vivere nuove esperienze. In molti sanno che amo viaggiare all’avventura, zaino in spalla e che mi piace visitare luoghi ricchi di storia e di tradizioni. Ho visitato posti incantevoli».

Ne ricorda qualcuno in particolare? «Il mio ultimo viaggio prima della pandemia è stato in India. Ci tornerei anche domani se potessi, per rivivere la loro accoglienza e genuinità nonostante vivano in una condizione di povertà non indifferente. Ricordo il Taj Mahal, che a oggi penso sia uno tra i monumenti che mi hanno emozionato di più, e il bagno nel Gange, che non dimenticherò mai. Ricordo il viaggio in Israele e la scoperta di Gerusalemme con la Vià Dolorosa, perché è così che si chiama la Via Crucis. Nonostante io non sia credente, non posso negare di aver sentito un brivido.

Mi sono detto: “Incredibile, sono nel posto in cui inizia l’anno zero”. Ho viaggiato davvero tanto ma il posto in cui sono sicuro che riuscirei a vivere è Cuba. La popolazione cubana è molto povera ma vive le giornate sempre in allegria: amano bere il Mojito, fumare il sigaro e ballare la Salsa. Una vita senza ricchezza materiale ma tanto ricca di voglia di vivere e di divertirsi. Senza dimenticare le meravigliose spiagge caraibiche. Devo ancora scoprire molti luoghi sparsi nel mondo e spero di ricominciare presto a viaggiare. All’estero, tra l’altro, mi distacco dal personaggio riconosciuto e spesso sento il bisogno di rapportarmi agli altri senza filtri, in anonimato».

Parliamo di Aurora Tropea. Tra voi non c’è mai stato molto feeling… cosa non la convince di lei? «Premetto che io commento e giudico i comportamenti dei partecipanti all’interno del programma, non li conosco al di fuori ed è tutto circoscritto a ciò che accade in puntata. Come succede a tutti, con alcune persone c’è più affinità perché le sento vicine al mio modo di essere… e con altre no. fiurora non mi piace, non la /lento vera, penso abbia un atteggiamento di superiorità, secondo me infondato, e trovo lo faccia in maniera non autentica, nascondendosi dietro un finto perbenismo.

Con credo sia interessata a cercare l’eunore, ho l ‘impressione che spesso faccia di tutto per mettersi in evidenza, anche facendo la vittima, pur di avere i riflettori puntali su di lei, forse con la speranza di diventare un personaggio pubblico, fi mio parere istiga lutti perché oleiche cerca la discussione animata e poi piange lacrime di coccodrillo. Sono anche convinto che si prepari tutto prima della puntala perche alcune sue risposte esulano dal contesto delta discussione, sono fuori luogo».

L’abbiamo vista provata dallo scontro. C’è qualcosa che vuole dirle, ora, a distanza di giorni dalla vostra discussione?
«Per tanti anni mi sono battuto per la verità e per la sincerità. Chi ha seguito il programma conosce le mie reazioni di fronte a chi ha cercato di prendere in giro la trasmissione e chi ci lavora. Vorrei dirle, semplicemente, che le sue parole non mi toccano perché ho lungamente dimostrato la mia serietà professionale con i fatti.

Ho delle preferenze e non l’ho mai negato, ma queste preferenze nascono per un’empatia che si crea quando mi sento affine all’altra persona, mi conquista un atteggiamento o per una semplice reazione di pancia. Vorrei inoltre ricordarle che quest’anno è stata lei a offendermi per la prima volta con l’espressione “Vai a mungere le vacche”.

Per quello che ho interpretato io, ha sminuito e denigrato non solo chi fa questo mestiere e garantisce il latte sulle nostre tavole, ma anche il vero significato della foto che ho pubblicato sul mio Instagram. Tengo molto al Progetto “L’altra Sardegna”, che ho realizzato quest’estate. Le foto erano volutamente provocatorie ma avevano un nobile significato: riportare l’attenzione di tutti all’agricoltura, alla natura e a tutto ciò che ha sempre identificato il nostro Paese in tutto il mondo.

La questione del latte versato in Sardegna mi ha colpito molto e so quanta fatica facciano gli allevatori e i pastori a mandare avanti le loro aziende. Ho poi voluto rendere omaggio all’entro-terra sardo e alle sue tradizioni, posando con le maschere tipiche sarde e con le signore in abito tradizionale. Insomma, per me Aurora non è stata in grado di capire il vero significato di quella foto, anzi l’ha utilizzata per cercare di offendermi; mi sono arrabbiato tanto non per me stesso, perché lo non mi sono sentito screditato, ma perché credo abbia offeso l’intera categoria di persone che umilmente lavora».

C’è stata una gran polemica sulla frase che le ha rivolto Aurora: “Non sono come te, che ti batte il cuore ogni cinque minuti”. Cosa l’ha fatta più arrabbiare di quella frase, il fatto che sia stato definito una persona dall’innamoramento facile o proprio che sia stato espresso un giudizio senza conoscerla a fondo? «Il fatto che mi abbia definito una persona dall’innamoramento facile mi ha ferito perché l’amore è un sentimento nobile. Sono stato innamorato solo due volte nella mia vita, nessuno può permettersi di sminuire i miei sentimenti e soprattutto di parlarne pubblicamente.

Non sopporto quando mi ritrovo a essere obbligato a rispondere della mia vita privata senza volerlo. lo parlo dei loro sentimenti o presunti tali perché hanno scelto loro di condividerli con noi e con il pubblico, nel momento stesso in cui hanno deciso di partecipare al programma stesso. Quello che deve essere chiaro è che il mio ruolo all’interno di Uomini e Donne è di commentare le dinamiche relazionali dei partecipanti. Non è previsto che si parli dei miei sentimenti e della mia vita privata. Alcuni partecipanti come Aurora, quando non sanno cosa rispondere perché si trovano in difficoltà, usano questo strumento becero e mi attaccano giudicando il mio privato».

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