Can Yaman e Francesca Chillemi giocano a pallavolo sempre più uniti

In cima alla classifica delle autobiografie cinematografiche davanti a Will Smith, Matthew McConaughey e Ferzan Özpetek, con il suo libro Sembra strano anche a me (uscito per Mondadori il 30 novembre) Can Yaman si conferma il re Mida del momento. Dopo il successo del suo profumo Mania, ora anche il racconto della sua vita (“Fino in fondo, senza filtri. Come non ve l’ha mai raccontata nessuno”, ha scritto lui su Instagram) sembra destinato a fare il tutto esaurito e a trasformare gli appuntamenti per il firma-copie (il primo sarà il 4 dicembre a Roma) in veri eventi.

Intanto proseguono senza intoppi le riprese della fiction Viola come il mare. Dopo la trasferta palermitana il set si è spostato definitivamente in Lazio, tra Roma, Civita Castellana e Formello (sede degli studi Lux Vide) e i giorni di riprese si susseguono uno dopo l’altro come da programma.

E sarebbe ingenuo pensare che a far parte del programma non fosse anche il gossip su una liaison extra copione tra Francesca Chillemi e Yaman una volta svestiti i panni dei due protagonisti principali: Viola, la giornalista tv con il dono della sinestesia cromo-musicale (sensibilità che fa associare colori e suoni a cose e persone) e il poliziotto Francesco Demir, detto “Zelig” per il suo trasformismo. Tant’è vero che il crescente sospetto di un flirt reale, avvalorato dallo scoop di “Chi” di due settimane fa in cui si vedevano l’ex Miss Italia e il sex symbol turco entrare (la sera) e uscire (al mattino presto) dallo stesso portone (quello del palazzo dove abita lei), non ha guastato l’atmosfera di lavoro né tantomeno la serenità dei due attori.

Come se fossero impermeabili al vocìo e ai commenti dei follower sull’esistenza o meno di un sentimento d’amore, la Chillemi e Yaman evitano qualsiasi riferimento alla questione e si comportano come se nulla fosse successo.

Se le immagini del loro weekend romano da clandestini abbiano provocato qualche cambiamento nelle loro vite private (lei è legata all’imprenditore Stefano Rosso da cui ha avuto una figlia) non è dato sapere, ma sul lavoro il feeling continua a essere palpabile come dal primo ciak della fiction e né Francesca né Can, che già si erano conosciuti sul set di Che Dio ci aiuti, fanno qualcosa per nasconderlo.

Lo si vede anche dalle immagini scattate pochi giorni fa a Formello: i due escono dagli studi Lux Vide per prendere un po’ d’aria e sgranchirsi le gambe in una pausa dalle riprese e si mettono a giocare a palla tranquilli e sorridenti; poi sembrano accorgersi dei fotografi e lui lancia un’occhiata torva in direzione dell’obiettivo, ma è il massimo del disappunto.

Gli scatti catturano anche altri momenti di complicità: durante l’incontro con un responsabile della Maserati (l’auto di Yaman) e quando a fine giornata si salutano dopo qualche chiacchiera e grandi risate. E poi? Poi ognuno a casa sua, ma qualcosa ci dice che il finale di questa storia non è ancora stato scritto.

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