Gigliola Cinquetti chi è il marito, cosa sappiamo su Luciano Teodori: età, carriera, vita privata, figli

Gigliola Cinquetti è una delle cantanti di maggiore successo, un’artista che ha contribuito a scrivere la storia della musica italiana. Ha raggiunto un certo successo non solo a livello nazionale, ma anche internazionale ed è stata una delle cantanti più amate degli anni 70. Ha vinto il Festival di Sanremo quando aveva soltanto 16 anni ed anche l‘Eurovision Song contest, una dei tre artisti italiani a vincere, insieme a Toto Cotugno ed ai Maneskin. Per quanto riguarda la sua vita privata, sappiamo che è sposata da oltre 40 anni con Luciano Teodori, il quale è stato da sempre lontano dal mondo del gossip. In tutti questi anni, l’uomo sembra non abbia rilasciato alcuna intervista, ne tanto meno è stato ospite in qualche trasmissione. Ma cosa conosciamo del marito di Gigliola? Cosa fa nella vita? Come è nata la loro storia d’amore?

Luciano Teodori, chi è il marito di Gigliola Cinquetti

E’ nato a Tivoli ed ha sposato Gigliola nel 1979. Di lui sappiamo che è un giornalista, professione per la quale ha avuto da sempre una grande passione tramandata dalla famiglia. In realtà anche Gigliola pare abbia avuto una grande passione per il giornalismo e ad un certo punto della sua vita ha realizzato servizi per la Rai e per Fininvest che oggi è Mediaset. Ad ogni modo, Gigliola ed il marito hanno avuto due figli di nome Costantino e Giovanni, i quali hanno anche preso parte a Pechino Express, il reality andato in onda su Rai 2.

Come è nata la loro storia d’amore

Il matrimonio tra Gigliola Cinquetti e Luciano Teodori sembra essere avvenuto in gran segreto ed a raccontarlo poi a distanza di tempo è stata la stessa cantante. «Ero talmente abituata alla segretezza, alla riservatezza, che quando mi sono sposata all’inizio non l’ho detto a nessuno. Non ho fatto il ricevimento e neanche le fotografie perché era il modo migliore per preservare quel momento». Queste le parole raccontate dalla cantante la quale ha ammesso poi di aver avuto anche parecchie difficoltà nel raccontarlo agli amici.

Il marito, un punto di riferimento nella vita di Gigliola

Nel momento in cui sono venuti al mondo i suoi figli la Cinquetti si è allontanata dalle scene musicali per parecchio tempo. Poi sempre grazie al marito, l’artista dopo diversi anni è tornata a cantare. E’ stato Luciano ad ideare per lei un concerto che ha avuto un successo straordinario, intitolato “Tuffo al cuore”.

 Il nome della cantante italiana, che quest’anno avrà settant’anni, è associato al successo di “No tengo edad”, tenera canzone romantica con cui trionfò al Festival di Sanremo nel 1964, contando solo sedici anni. Ha affascinato la giuria, con la sua ingenuità, la sua aria struggente. Proprio come ha fatto con l’Eurovision Song Contest, due mesi dopo, ad Amsterdam, ha anche vinto il primo premio. Questo gli è valso il riconoscimento di milioni di spettatori.

Quando inevitabilmente le viene ancora ricordato quel titolo, lei risponde: “Certo che ero abbastanza grande da amare allora! Almeno dall’età di dodici anni!”. Ma poi non la pensava allo stesso modo, e fingendo o meno di essere, siamo stati presentati come un’adolescente un po ‘impotente, anchese la sua giovinezza era evidente per la sua altezza superiore alla media e la sua figura femminile. Diciamo solo che ha giocato un po’ di essere ingenua. A pochi mesi da quei due trionfi Gigliola Cinquetti venne a Madrid e si esibì nella sala Pavillón del Parco del Retiro, piena di spettatori attenti alla voce di quella piccola, tenera e semplice piccola donna:

Quando gli amanti ballarono al ritmo di quella melodia di Mario Panzieri restringerono i loro corpi, unendosi alle guance. Ma era o non era la performer metà stupida e mezza maestà? Niente del genere. Quando ci siamo incontrati di nuovo qualche tempo dopo, già in un’intervista mano a mano, mi ha confidato: “Il pubblico non conosce un artista, nel mio caso né quando ho iniziato né dopo. È difficile conoscere una persona interiormente. Non so nemmeno come sto. Altri saranno in grado di tenermi lontano un volto, un sorriso, uno sguardo, ma non è tutta la personalità.

Avevo avuto un ragazzo. Era disilluso. Altri sono arrivati. E la stessa cosa. In altre parole, che “non ho età…” era solo il titolo di una canzone, non la confessione dei suoi sentimenti come molti potrebbero credere all’inizio sentirla. “La verità è che solo quando ero bambino avevo illusioni. Gradualmente mi sono reso conto che il mondo è diverso da come lo immaginavamo. La vita non è solo una questione di fortuna: dipende dal carattere di una persona, dalla capacità di amare la propria vita, dagli altri …”.

Per alcuni anni la canzone ha riempito la sua esistenza: “Volevo finire la laurea in architettura, ma non riuscivo nemmeno ad avviarla perché finivo solo gli studi scolastici. Non puoi coprire tutto. Le ho chiesto se la sua professione di cantante significasse un ostacolo alla ricerca dell’amore: “Non è una nostra professione normale. Per esempio, vorrei passare inosservato, ma la gente mi ferma per sempre quando mi vede, o mi guarda, mi chiedono autografi… Forse, altrimenti, troverei, sì, una persona particolare con cui iniziare un’amicizia, ma non è sempre possibile per me.

Più tardi abbiamo avuto un altro incontro, l’ultimo che ricordo. Avevo già iniziato a studiare Architettura. Ha illustrato un libro per bambini con i suoi disegni. Cantò a quel tempo non solo “No tengo edad”, ma altri successi come “Tú bailas en mi mente”, “El domingo al ir a Misa”, “Gira el amor”… Erano passati esattamente dieci anni dal suo successo eurovisive. E quattro anni dopo, cioè nel 1978, finalmente trovò quell’amore che stava cercando: il giornalista Luciano Teodori, con il quale ebbe due figli, Giovanni e Costantino.

La carriera musicale di Gigliola Cinquetti è stata brillante. Ha partecipato non meno di una dozzina di volte al famoso Festival di Sanremo dove ha ripetuto un secondo grande successo, condiviso ovviamente con Doménico Modugno, autore e anche interprete di “Dios cómo te amo”. Ricorda che questo concorso è regolato dall’usanza che ci siano due cantanti di ogni canzone, ovviamente individualmente, non come duo. Nel caso di quella canzone il trionfo è stato probabilmente assegnato a Modugno, ma questo non toglie nulla alla versione di Gigliola Cinquetti, che ha recitato in un film con lo stesso titolo della melodia. Prese anche parte ad un altro anno all’Eurofestival, arrivando al secondo posto nel 1974 con la canzone “Yes”. È stata l’edizione in cui il gruppo svedese Abba ha trionfato con “Waterloo”. Dobbiamo fare riferimento a un curioso aneddoto legato a quella canzone, “Sí”, e cioè che l’album che lo conteneva è stato ritirato dal mercato perché suonava a tutte le ore in coincidenza con il referendum italiano sul divorzio.

Negli ultimi tempi, felice moglie, madre attenta all’educazione dei suoi figli, ha potuto continuare le sue opere musicali, che ha alternato ad altre come presentatrice di festival e programmi televisivi. Lo spettacolo che ora arriva questo mercoledì a Madrid e l’anno scorso è stato presentato in diversi paesi dell’America latina. Consiste nei suoi vecchi successi, alcune novità e una selezione di altre canzoni popolari degli anni ’70 e ’80 come “La lluvia” e “Qué tiempo tan feliz”. Canta in nove lingue. Il suo aspetto non ha più nulla a che fare, ora con i suoi capelli castani, con quello di quella giovane donna marrone apparentemente ingenua, con una carnagione molto biancastra, che ci aveva conquistato, condividendo con lei i suoi sentimenti di non essere abbastanza grande da amare … Molte piccole donne della sua età la sognavano alla ricerca di un principe azzurro. Pertanto, la nostalgia sarà presente in coloro che la sentono di nuovo.

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